{"id":988,"date":"2026-03-27T11:51:03","date_gmt":"2026-03-27T10:51:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=988"},"modified":"2026-03-27T11:51:03","modified_gmt":"2026-03-27T10:51:03","slug":"visita-a-casa-leopardi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/visita-a-casa-leopardi-2\/","title":{"rendered":"Visita a Casa Leopardi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 17 marzo 2026 la scuola secondaria di primo grado Enrico Medi ha organizzato un\u2019uscita didattica per noi alunni delle classi terze a Recanati per visitare Casa Leopardi affinch\u00e9 potessimo immergerci nella vita del poeta fin dalla sua giovinezza e approfondire i contenuti che abbiamo studiato in classe.<br>Appena scesi dal pullman, ci siamo diretti nella Piazza del Sabato del Villaggio che richiama una delle pi\u00f9 celebri poesie del sommo poeta e l\u00ec c\u2019\u00e8 una lapide che ricorda alcuni versi della lirica. In questa piazza si trova la Chiesa di Montemorello dove abbiamo potuto vedere il certificato di nascita del poeta e i banchi in legno, con i posti ancora oggi riservati alla famiglia Leopardi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi, una guida \u00e8 venuta ad accoglierci all\u2019ingresso principale di Casa Leopardi. L\u2019abitazione \u00e8 enorme e appena entrati, la scalinata ci ha fatto capire subito il contesto culturale e storico nel quale ci trovavamo. Dopo aver superato la scalinata la guida ci ha portato nella stanza in cui sono affissi i quadri della famiglia e il loro albero genealogico e ci ha illustrato la loro vita. Successivamente siamo entrati nella famosa biblioteca del Conte Monaldo costituita da quattro stanze ricca di libri di ogni genere, la collezione arriva a circa 20 mila volumi. La guida ci ha spiegato che Leopardi leggeva una pagina ogni 2 secondi, arrivava a leggere dai 4 ai 7 libri al giorno. Secondo Monaldo, Giacomo conosceva ogni libro della biblioteca. Poi siamo entrati nella seconda stanza della biblioteca, in cui si trova una sezione che contiene i libri proibiti dallo Stato pontificio, nessuno, cio\u00e8, aveva il permesso di leggerli o studiarli, Giacomo, per\u00f2, colpito dalla curiosit\u00e0 implor\u00f2 il padre per averne il consenso, cos\u00ec il Conte Monaldo lo chiese personalmente al Papa, ottenendo l\u2019approvazione. In una delle stanze della biblioteca, Leopardi era solito studiare vicino ad una finestra che illuminava la stanza e spesso, per agevolare la sua lettura, avvicinava la sua scrivania alla finestra dove ogni giorno osservava la figlia del cocchiere: Teresa Fattorini. La ragazza, a cui il poeta dedic\u00f2 la famosa lirica A Silvia, svolgeva i suoi lavori quotidiani e nel frattempo cantava, mentre Giacomo si dedicava alle \u201csudate carte\u201d e ad uno studio \u201cmatto e disperatissimo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passando per la biblioteca siamo arrivati ad una piccola stanza che fungeva da aula scolastica per i tre fratelli Leopardi, nella quale i banchi erano disposti in ordine di et\u00e0. Nella stanza si trova una scrivania molto grande che era la cattedra degli insegnanti, mentre alle pareti ci sono i disegni dei conti, che avevano caratteristiche molto diverse, anche se quello di Giacomo eccelleva rispetto agli altri. Dopo aver superato la sezione della biblioteca siamo andati in una stanza in cui si trovano i ritratti di altri membri della famiglia Leopardi. La guida ci ha rivelato una piccola curiosit\u00e0, cio\u00e8 che a Giacomo non piaceva passare in quella stanza perch\u00e9 le mattonelle erano di una dimensione tale da non riuscir a mettere il piede per intero, quindi per farlo bisognava calpestarne due e si doveva formare una croce, e questa cosa a Leopardi non piaceva. La stanza successiva \u00e8 la cosiddetta galleria, perch\u00e9 sui muri sono affissi solo quadri, in particolare quello che raffigura dei buoi che Giacomo amava osservare, perch\u00e9 vi trovava una rappresentazione visiva del suo ideale di quiete e &#8220;beata ignoranza&#8221; animale. La galleria si affaccia sul giardino dal quale, attraverso un piccolo sentiero siamo riusciti ad arrivare alle camere di Giacomo e dei suo fratelli Carlo e Paolina. All\u2019entrata, in un piccolo salotto si pu\u00f2 ancora osservare una scacchiera, infatti i fratelli Leopardi amavano giocare a scacchi per passare il tempo. Nelle stanze seguenti abbiamo visto le camere dei fratelli e in ultimo la camera di Giacomo dove abbiamo potuto osservare, su di un piccolo tavolino usato da scrittoio, anche il suo calamaio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In seguito, siamo usciti dalla casa ripercorrendo l\u2019imponente scalinata e ci siamo diretti verso il famoso \u201cColle dell\u2019Infinito\u201d che ispir\u00f2 Leopardi a scrivere una delle sue pi\u00f9 famose poesie, L\u2019Infinito. Il panorama era mozzafiato e l\u00ec cercavamo di intuire quale delle tante fu la siepe che inspir\u00f2 Leopardi. Nella visita ci \u00e8 stato spiegato che Leopardi non era un poeta pessimista, infatti oggi \u00e8 stato rivalutato come il poeta della speranza poich\u00e9 l\u2019uomo deve avere delle illusioni, grazie alle quali deve sollevarsi da una esistenza angosciante e far fronte alla \u201cNatura maligna\u201d insieme agli altri uomini, come \u00e8 riportato ne La ginestra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come ultima tappa, abbiamo visitato il Museo accanto a Casa Leopardi che contiene i giochi infantili dei conti Leopardi, una culla in legno, alcuni degli abitini e soprattutto i manoscritti delle liriche del poeta, in particolare quello della poesia L\u2019infinito con le correzioni originali, ed \u00e8 stata la cosa che ci ha colpito di pi\u00f9.<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 stata una bella uscita didattica, abbiamo ascoltato con curiosit\u00e0 ed interesse la guida che ci ha approfondito tanti aspetti sulla vita di questo sommo poeta andando oltre il manuale o la spiegazione della nostra professoressa. Abbiamo calpestato i luoghi dove Giacomo ha vissuto formandosi e diventando un uomo dalla grande sensibilit\u00e0 e dalla immensa erudizione. Siamo rimasti colpiti quando la guida ci ha detto che Giacomo era giovanissimo quando gi\u00e0 conosceva sette lingue, usava correntemente il latino e conosceva molto bene il greco, a differenza dei suoi precettori. Inoltre, abbiamo sentito Leopardi come un poeta a noi vicino, proprio perch\u00e9 nelle sue liriche ci invita a sognare, a guardare oltre il concreto per immaginare all\u2019infinito, vivere il presente nel modo migliore e restare uniti agli altri uomini per far fronte alle difficolt\u00e0, aiutandoci e non fare la guerra!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Edoardo, Aurora III A<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 17 marzo 2026 la scuola secondaria di primo grado Enrico Medi ha organizzato un\u2019uscita didattica per noi alunni delle classi terze a Recanati per visitare Casa Leopardi affinch\u00e9 potessimo immergerci nella vita del poeta fin dalla sua giovinezza e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":989,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kadence_starter_templates_imported_post":false,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-988","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=988"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/988\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":990,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/988\/revisions\/990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}