{"id":868,"date":"2025-03-29T10:23:17","date_gmt":"2025-03-29T09:23:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=868"},"modified":"2025-03-29T10:27:24","modified_gmt":"2025-03-29T09:27:24","slug":"testo-descrittivo-fantasy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/testo-descrittivo-fantasy\/","title":{"rendered":"Testo descrittivo: fantasy"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ambito del progetto INSIEME PER CRESCERE 2, finanziato con i fondi del PNRR a seguito dell\u2019avviso D.M. 2 febbraio 2024, n. 19, \u00e8 stato organizzato un Laboratorio di Scrittura Creativa con l\u2019obiettivo di stimolare la fantasia e l\u2019immaginazione dei giovani autori, trasportandoli in mondi incantati e terre inesplorate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le attivit\u00e0 proposte, la creazione di racconti su creature leggendarie ha rappresentato un momento particolarmente suggestivo. I testi prodotti non solo riflettono l\u2019inventiva e la passione dei partecipanti, ma anche la loro capacit\u00e0 di plasmare nuovi universi, popolarli di esseri straordinari e intrecciare storie avvincenti capaci di incantare il lettore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni racconto \u00e8 un viaggio in un regno fantastico: dalla descrizione di maestosi draghi e enigmatici spiriti della foresta, alle gesta di eroi e avventurieri in cerca di gloria. Attraverso le loro parole, i ragazzi hanno dato vita a mondi vibranti, colmi di magia, mistero e meraviglia, condividendo emozioni, dettagli unici e intrecci avvincenti che rendono ogni storia un\u2019esperienza irripetibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo lavoro \u00e8 il frutto di un percorso collettivo che unisce apprendimento e creativit\u00e0, dimostrando quanto sia importante offrire spazi di espressione che permettano ai giovani di sviluppare il loro talento narrativo. Invitiamo il lettore a varcare le soglie di queste pagine e lasciarsi trasportare in avventure straordinarie, dove la realt\u00e0 si intreccia con il sogno e ogni parola apre le porte di un nuovo universo.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Percy e il drago a tre teste<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanto tempo fa, nel paese di Glorial, c\u2019era un re che aveva tre figlie. La pi\u00f9 grande si chiamava Belle, quella di mezzo Glinda e quella pi\u00f9 piccola Adeline.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sorelle pi\u00f9 grandi avevano gi\u00e0 trovato un marito, invece Adeline, che aveva vent\u2019anni, era sola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il padre le diceva ogni giorno che presto si sarebbe dovuta trovare un ragazzo ma Adeline non ne voleva sentir parlare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno il re fece un annuncio, era disperato, sua figlia Adeline era stata rapita e disse che chiunque l\u2019avesse trovata l\u2019avrebbe avuta in sposa. Tutti i pretendenti andarono dal re ma nessuno di loro sembrava veramente interessato fino a quando entr\u00f2 un ragazzo di nome Percy. Era alto, muscoloso ma non troppo, aveva un collo lungo e esile, delle braccia lunghe e robuste, delle gambe lunghe e atletiche, un viso d\u2019angelo, un naso piccolo, delle labbra sorridenti e carnose, gli occhi vispi e di un azzurro profondo, i suoi capelli erano corti, lisci e neri con riflessi bluastri alla luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ragazzo accett\u00f2 di salvare la principessa e si avvi\u00f2. La cerc\u00f2 ovunque, in ogni singolo angolo di Glorial, ma niente, la principessa era scomparsa nel nulla, perci\u00f2 decise di andare in un paese vicino. Mentre viaggiava nel bosco, vide una torre piccola ma alta, fatta interamente di roccia e poi sent\u00ec una voce angelica di una fanciulla che stava cantando una melodia dolce e profonda. Il ragazzo decise di avvicinarsi e rimase incantato quando vide una bellissima ragazza dai lunghi capelli rossi, con degli occhi blu da cerbiatta che splendevano alla luce del sole; il suo viso era piccolo e magro, aveva un naso alla francese e una bocca sorridente con labbra carnose; il suo corpo era piccolo e fragile, la sua pelle era di un rosa chiaro, quasi bianco e le sue guance erano tinte di un piccolo rosa. Lui si avvicin\u00f2 ma poi vide un mostro, era un drago con tre teste, le sue squame erano rosse e arancioni, aveva delle zampe grandi con artigli affilati pi\u00f9 delle lame. Percy lo guard\u00f2, il drago si stava avvicinando sempre di pi\u00f9 ma il ragazzo sembrava molto tranquillo, prese la sua spada, il drago era ormai a pochi centimetri da lui e prov\u00f2 ad afferrarlo ma il ragazzo riusc\u00ec a tagliargli la zampa. Il drago inizi\u00f2 a sputargli fuoco addosso ma Percy riusc\u00ec a schivare le fiamme e gli tagli\u00f2 una testa, il drago ormai mor\u00ec e cadde a terra sanguinante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Percy entr\u00f2 dentro la torre e salv\u00f2 la ragazza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due tornarono dal re che abbracci\u00f2 sua figlia con un abbraccio lungo e affettuoso, pieno di grande amore paterno. Tutto il regno era in festa perch\u00e9 era stata trovata la principessa e dopo alcuni mesi Percy e Adeline si sposarono e finalmente il re era felice, ma lo erano anche gli sposi e tutto il regno fece gran festa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Azzurra I A<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Fanny e il regno degli elfi<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta tanto tempo fa una piccola elfa di nome Funny.\u00a0\u00a0Lei era snella, alta e molto agile. Aveva gli occhi verdi come il prato in primavera, i capelli ricci, corti e di colore rosso fuoco e il naso molto piccolo. Funny era molto simpatica, altruista, furba ed avventurosa. Lei era rimasta orfana di madre da quando la mamma era stata uccisa dalla Regina delle Tenebre, ma la piccola era all\u2019oscuro di tutto ed era rimasta con suo padre Augusto, un uomo molto esigente che come lavoro faceva il mercante. Funny non sapeva di sua madre, n\u00e9 tanto meno di essere un\u2019elfa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Diventata grande, passava tutte le ore con i suoi amici, lasciando suo padre da solo. \u00a0Un giorno, tornata a casa da scuola vide suo padre a terra morto e lei si perse in un mare di lacrime, poi si accorse che vicino al corpo di suo padre, si trovava una piccola scatoletta verde e una lettera che diceva: \u201cCara Funny, se stai leggendo questa lettera vuol dire che io sono morto. Questa scatoletta era di tua madre e spero che tu ne abbia cura. Tu sulla tua famiglia materna non conosci tutta la verit\u00e0\u2026 in realt\u00e0 tua madre era un\u2019elfa magica, come te tesoro mio\u201d. Funny dopo quelle parole rimase zitta per due tre minuti, e si accorse che vicino al corpo di suo padre c\u2019era anche una mappa che indicava di andare nel bosco proibito, un posto freddo, deserto e con mille radici che spuntavano dal terreno. L\u2019elfa allora prese una sacca e si avvi\u00f2 velocemente verso il bosco. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivata l\u00ec, nel punto che indicava la mappa, la sua collana inizi\u00f2 a brillare cos\u00ec tanto che sembrava la luce del sole, ma ad un certo punto, il ciondolo smise di luccicare e divent\u00f2 rosso rame. In quel momento il pavimento cominci\u00f2 a tremare. L\u00ec sbucarono fuori da cespugli una ventina di troll, che dissero:\u201d Ehi tu elfa, che ci fai qui nel regno dei troll, voi creature magiche non potete stare qui! \u201cIo sono venuta qui perch\u00e9 mi ci ha mandato mio padre. Mi ha dato una mappa da seguire\u201d disse Funny un po\u2019 impaurita. \u201cah davvero, dammi questa mappa e io ti mostrer\u00f2 la strada per andare dove devi andare, cio\u00e8 il regno fatato\u201d disse il capo di quelle creature. Allora la giovane elfa disse: \u201cEh? Come il regno fatato, non \u00e8 possibile\u2026 questo posto me lo raccontava come storia della buona notte mia madre, prima che morisse\u201d. \u201c Invece questo posto esiste veramente ed \u00e8 dove \u00e8 cresciuta tua madre e dove vive ancora oggi tua nonna\u201d disse il troll. \u201cNo, non \u00e8 possibile. Lo saprei se mia nonna fosse ancora viva, specialmente saprei se mia mamma fosse cresciuta in un regno fatato e magico. \u201cAh davvero, perch\u00e9 a me non sembra che ancora tu conosca tutta la verit\u00e0 sulla tua famiglia materna\u201d disse Il pi\u00f9 anziano delle creature. \u201cBasta! Per scoprire veramente la verit\u00e0, tu dovrai mostrarmi sulla mappa la strada per raggiungere il regno fatato\u201d disse Funny. Allora il troll raddrizz\u00f2 la mappa e disse alcune parole in trollese. In meno di due minuti la mappa cambi\u00f2 forma e divent\u00f2 una pergamena con delle frecce che indicavano la strada da percorrere. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019elfa ringrazi\u00f2 le creature e cominci\u00f2 ad incamminarsi verso il magico mondo. Attravers\u00f2 boschi, lagune, praterie, campi fioriti e alla fine ce la fece, riusc\u00ec a trovare il regno fatato. Il regno si presentava con un aspetto molto accogliente: il pavimento e il palazzo erano azzurri e fatti interamente di vetro con qualche riflesso blu. Poi il regno era appoggiato sopra delle fitte nuvole bianche, e qualche volta si vedevano degli unicorni volare. Funny meravigliata rimase a bocca spalancata ma subito la richiuse perch\u00e9 una voce che assomigliava a quella di sua madre disse:\u201d Stai attenta, chiudi la bocca o senn\u00f2 qualche lucciola ti entrer\u00e0 all\u2019interno&#8221;. L\u2019elfa si gir\u00f2 e le sembr\u00f2 di vedere sua madre ma aveva i capelli bianchi, non poteva essere lei\u2026 Peccato che prima che potesse dire una sola sillaba quella signora parl\u00f2: \u201cFunny, cara Funny, che ci fai quaggi\u00f9, sei molto lontana da casa?\u201d. \u201cMa, ma tu chi sei, perch\u00e9 assomigli tanto a mia madre, perch\u00e9 hai la sua stessa voce e come fai a sapere il mio nome?\u201d disse Funny furiosa e piena di domande. \u201cCalma, ti risponder\u00f2 a tutte queste domande ma tu prima rispondi alla mia\u201d disse la strana donna l\u00ec davanti a lei. \u201cOk, sono qui perch\u00e9\u2026 mio padre \u00e8 morto, due giorni fa, lasciandomi solo una collana che apparteneva a mia madre e una mappa che mi ha condotto qui in questo posto magico\u201d.\u00a0 Dopo la risposta la signora disse: \u201cGrazie di avermi risposto, e adesso come promesso io risponder\u00f2 a te\u2026 io sono un\u2019elfa e la madre di tua madre quindi\u2026\u201d, \u201cTu sei mia nonna\u201d disse Funny finendo la frase della sua parente. \u201cEsattamente nipote, adesso che ci siamo chiarite su tutto, io direi di recarci dentro il palazzo di sua maest\u00e0, per mostrarti la situazione attuale e per rispondere ad altre tue domande\u201d. Allora insieme si recarono al palazzo reale. Una volta dentro la nonna dell\u2019elfa present\u00f2 Funny a tutti gli altri elfi e gli spieg\u00f2 la situazione dicendo: \u201cil regno fatato e tutte le creature magiche buone sono in pericolo. La Regina delle tenebre vuole distruggere il nostro regno per avere il potere su tutto e per vendicarsi della sua figlia ormai caduta, che era stata uccisa proprio da tua madre\u201d. \u201cAspetta, ma cos\u2019\u00e8 il regno delle Tenebre? E poi cosa\u2026 mia madre ha ucciso sua figlia?\u201d. \u201cMia cara, il regno delle Tenebre \u00e8 il regno che si trova al di sotto di questo, e come avrai capito la Regina delle tenebre \u00e8 la sovrana. E come ultima risposta, tua madre ha ucciso sua figlia nel bel mezzo di una battaglia in cui noi stavamo per essere sconfitti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per\u00f2 per riuscire ad eliminarla dall\u2019esistenza del tutto e per sempre ha dovuto strappargli via il nucleo vitale, peccato che per riuscirci tua madre ha dovuto sacrificarsi, e per merito del suo coraggio noi oggi siamo ancora qua a raccontarti queste cose\u201d disse la nonna. \u201cOk, in poche parole mia madre \u00e8 l\u2019eroina di questo regno. E fammi indovinare\u2026 Io dovrei aiutarvi a sconfiggere la regina delle tenebre una volta per tutte\u201d disse Funny. \u00a0\u201cMamma mia quanto sei intelligente, si vede proprio che hai preso da tua madre. E dunque tu ci aiuterai?\u201d. \u201cLo so che sono tante responsabilit\u00e0 ma io accetto, e in ricordo di mia madre vincer\u00f2 questa battaglia e sconfigger\u00f2 la Regina delle tenebre\u201d Disse la piccola elfa molto spaventata ma allo stesso tempo convinta. Allora Funny inizi\u00f2 aa addestrarsi e a sviluppare i suoi poteri. Pi\u00f9 o meno due mesi dopo l\u2019elfa era pronta con tutti i suoi poteri, e and\u00f2 a sconfiggere la Regina delle tenebre. Percorse tutto il regno fatato fino ad arrivare dall\u2019altra parte: era un posto buio pieno di alberi spogli e rampicanti. Il cielo era di colore rosso sangue e le creature che ci volavano erano pipistrelli e altre creature mostruose. Funny appena si ritrov\u00f2 davanti al castello ebbe un brivido di coraggio e con una spinta entr\u00f2 dentro il castello rompendo la vetrata che lo copriva. Una volta dentro ud\u00ec una voce molto roca che rimbombava da tutte le parti che disse: \u201cchi sei tu?\u201d. Funny rispose: \u201cio sono la figlia dell\u2019assassina di tua figlia, e sono qui per vendicarmi\u201d. Allora la regina molto arrabbiata corse e in poco tempo si ritrov\u00f2 davanti a lei. Qui inizi\u00f2 la battaglia\u2026 Funny inizi\u00f2 subito ad attaccare e lanci\u00f2 una sfera di ghiaccio contro la sovrana di quel regno, che la ghiacci\u00f2 e la blocc\u00f2 per qualche istante dando il tempo all\u2019elfa di avvicinarsi. Poco dopo la regina si liber\u00f2 e furiosa lanci\u00f2 mille pezzetti di vetro contro Funny che cerc\u00f2 di proteggersi ma non ci riusc\u00ec, appunto rimase insanguinata, ma nessuno l\u2019avrebbe fermata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infatti immediatamente si rialz\u00f2 in piedi e lanci\u00f2 la sua spada contro la regina delle Tenebre che, non riuscendo a schivarla, la uccise trafiggendogli il suo crudele cuore. Cos\u00ec Funny ritorn\u00f2 nel castello del regno fatato e annunci\u00f2 la buona notizia. Tutti erano soddisfatti e ormai felici ma Funny era la pi\u00f9 contenta di tutte perch\u00e9 aveva vendicato sua madre salvando il regno in cui lei era cresciuta. E vissero cos\u00ec tutti felici e contenti\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left wp-block-paragraph\"><em>Ida 1D<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sirena, dall\u2019oceano alla citt\u00e0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta una ragazza di nome Sirena che, come si intuisce dal nome, era una sirena dagli occhi azzurri, con i capelli biondi, con la coda arancione e rosa come il tramonto. Sirena amava giocare con i delfini perch\u00e9 le trasmettevano un senso di divertimento, ma a lei piaceva soprattutto farsi lunghe nuotate per tutto l\u2019oceano scoprendo ogni giorno nuove cose. Un giorno, per\u00f2, sua madre piomb\u00f2 in camera sua dicendole: &#8220;forza, nuota, scappa che sono arrivati gli umani!. Allora Sirena si alz\u00f2 dal letto, prese le sue cose e scapp\u00f2 nuotando nell\u2019oceano pi\u00f9 veloce che poteva, lasciandosi tutto e tutti alle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo due giorni si ritrov\u00f2 davanti a una specie di casa stregata e siccome la curiosit\u00e0 la stava assalendo, decise di entrare. Una volta entrata, si ritrov\u00f2 avanti a un trono dove sedeva una malvagia regina del mare, di nome Malefica, che aveva i tentacoli viola e neri che le spuntavano da tutte le parti ed era un po&#8217; grassottella. Ma non era sola, infatti, vicino a lei vi era un uomo di scurissima carnagione, tanto che non si vedeva n\u00e9 alla luce, n\u00e9 al buio, aveva un mantello lungo e nero, con il naso schiacciato, era calvo e si chiamava Malefico. Allora Sirena scapp\u00f2 di nuovo pi\u00f9 veloce che poteva, ritrovandosi perci\u00f2 nel porto di Umanladia. Si nascose in un angolino e si trasform\u00f2 in umana grazie alla pozione magica contenuta in un anello regalatole dalla sua mamma e di cui ignorava la potenza, poi and\u00f2 a cercare i suoi genitori sperando di ritrovarli in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andando in cerca dei suoi genitori, ad un certo punto, si trov\u00f2 davanti alla scuola della citt\u00e0 ed entr\u00f2.&nbsp; Vide un\u2019infinit\u00e0 di persone che camminavano qua e l\u00e0 senza sapere dove andare. Mentre camminava lungo i corridoi, incontr\u00f2 un ragazzo di nome Nico dagli occhi azzurri, i capelli biondi, alto, magro e soprattutto gentile ed educato: fu amore a prima vista. Quindi, una volta uscita da scuola, aspett\u00f2 che lui uscisse e poi si mise a seguirlo, dopo tanto tempo che lo seguiva, finalmente giunse alla casa di quel bel ragazzo. La casa era molto grande, era di un colore bianco opaco, circondata da un curatissimo giardino pieno di fiori come: le margherite, i tulipani\u2026 Allora, passate due o tre ore, quando ormai se ne erano andati tutti, decise di entrare. Entrando vide strane cose che non aveva mai visto: la tv, il divano, le porte, la cucina, il frigo, le sedie, i letti\u2026 Per\u00f2 si era sbagliata perch\u00e9 non era sola, infatti con lei c\u2019era Nico che fortunatamente non si era accorto della sua presenza, quindi decise di osservarlo per scoprire un po&#8217; le sue abitudini. Nico si accorse di lei, perci\u00f2 si spavent\u00f2 a morte. In seguito si mise a correre e scapp\u00f2. Il giorno dopo ci riand\u00f2 a chiedere scusa per l\u2019accaduto; quindi da l\u00ec cominciarono ad incontrarsi sempre di pi\u00f9, cominciarono a frequentarsi, cos\u00ec diventarono molto amici tanto che un giorno andarono da un amico di Nico che gestiva un bar e cominciarono a parlare della loro vita e di tutto ci\u00f2 che riguardava loro stessi. Per\u00f2 ad un certo punto Sirena, per sbaglio, disse che era una sirena e che aveva vissuto per quasi tutta la sua vita nel mare. Nico credette a quelle parole, a differenza degli altri ed in seguito si innamor\u00f2 di lei e senza aspettare molto, le chiese se voleva essere la sua fidanzata e, perch\u00e9 no un giorno sposarsi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2 Sirena si trasfer\u00ec sulla terra e il giorno del suo matrimonio, dall\u2019altare riconobbe i suoi genitori e tutti vissero per sempre felici e contenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Lucia 1A<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La strega mozzatesta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanto tempo fa, in un villaggio di montagna innevato e pieno di tanti pini ricoperti di neve, vivevano cittadini consapevoli di quel che sarebbe potuto succedere da un momento all\u2019altro nel loro villaggio, vista la presenza della \u201cStrega mozza teste\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa aveva uno sguardo temibile da far paura pure a un gigante, con grossi occhi rossi come il sangue e un curvo e grosso naso quasi pi\u00f9 grande del suo viso, labbra sottili quasi invisibili ma di un colore violastro. Il suo vestito era nero e stropicciato, sembrava ci fosse addirittura muffa su di esso e notevoli erano pure le sue scarpe: alti tacchi rossi, anche essi proprio come il sangue.&nbsp; Il nome dato a questa strega fu scelto proprio dai poveri cittadini di quel villaggio, per via del suo comportamento: se per caso qualcuno fosse entrato nel suo territorio, gli avrebbe immediatamente mozzato la testa per poi buttarla nel fiume dei coccodrilli anche detto&nbsp; \u201cIl fiume della morte\u201d temuto da tutti gli abitanti. Inoltre, prima di mozzare la testa obbligava i malcapitati a superare&nbsp; delle sfide ad altissimo rischio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno una bambina di nome Evelyn appena uscita da scuola, fu attratta da un sentiero buio e pieno di alberi e di rosse rose con pungenti spine. Lei aveva grandi occhi lucenti e verdi con un naso a patatina e delle labbra fine di un color rosa pesca. Indossava un lungo abito chiaro color crema e delle scarpette dello stesso colore con sopra un fiocchetto. &nbsp;Decise di addentrarsi in questo sentiero e addentrandosi sempre di pi\u00f9 si ritrov\u00f2 di fronte ad un impedimento che non le permetteva di passare, cio\u00e8 un grosso fiume pieno di coccodrilli, ma a quel punto non si ritir\u00f2 per paura o per altro, visto che nel suo villaggio i coccodrilli dei fiumi non mancavano mai e quindi per lei era una cosa quasi normale. Cercando di trovare un qualcosa per attraversarlo, si ritrov\u00f2 davanti a un robusto albero messo per orizzontale sul fiume, allora sal\u00ec e con qualche difficolt\u00e0 riusc\u00ec a oltrepassare quel maledetto fiume. Una volta arrivata sull\u2019altra sponda per\u00f2, non ebbe una bella sorpresa. Era arrivata al regno della Strega, proprio la \u201cStrega mozza teste\u201d. Ma Evelyn vista la sua et\u00e0 non ne sapeva nulla, allora continu\u00f2. Quando per\u00f2 si ritrov\u00f2 proprio davanti al regno,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">una specie di tanti troll la accerchiarono, poi la presero e la portarono in una stanza ambigua, gigantesca con pareti dipinte esclusivamente con rose e con pavimenti rossi. Aspett\u00f2 da sola all\u2019interno di quella stanza senza vie di uscita, senza finestre e facendosi qualche domanda ma senza aver alcuna paura. Dopo un po&#8217; entr\u00f2 una donna, la strega, proprio lei. Prese la bambina e la port\u00f2 in una stanza ancora pi\u00f9 grande di quella, con al centro un grosso trono accerchiato da una centinaia di rose rosse. All\u2019interno di essa la strega si mise seduta e fece mettere Evelyn di fronte a lei ma circa una quindicina di metri e le chiese: &lt;&lt;Cosa ci fai qui piccola mocciosetta?&gt;&gt; e la bambina senza alcuna paura le rispose che stava soltanto facendo una passeggiata fino a quando non si ritrov\u00f2 davanti al suo regno. La strega allora si rivolse nuovamente alla bambina dicendo aggressivamente: \u201cCosa vuoi fare allora vuoi morire?!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La bambina confusa disse un no potente. La strega ribatt\u00e9: &lt;&lt;Bene, allora preparati a morire ugualmente se non\u00a0 supererai tutte le imprese!>><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Evelyn, essendo coraggiosa, ancora non aveva alcun timore e decise di fare queste imprese pensando fossero stupidi giochetti. Alla sera la strega port\u00f2 la bambina in una stanza piccola e cupa in cui si trovava un fradicio e ammuffito materasso a terra e un cuscino con pi\u00f9 buchi che riempimento e come al solito non potevano mancare le classiche rose rosse. Alla fine Evelyn si addorment\u00f2. La mattina seguente la Strega entr\u00f2 nella stanza ed esord\u00ec : \u201cInizio dei giochi!\u201d e le spieg\u00f2 tutte le sfide da fare cio\u00e8: prendere i sacri diamanti dal monte dello yeti, attraversare il fiume della morte a nuoto, e la sfida pi\u00f9 atroce tra tutte era proprio prendere i cuccioli dell\u2019 orsa dal monte Polare. La bambina ancora per una volta non sembrava spaventata e si avvi\u00f2 per un lungo tragitto verso il monte dello yeti. Arrivata in cima intravide un\u2019 ombra scura e gigante, poi alz\u00f2 lo sguardo e vide un grosso yeti con un folto pelo grigio e due occhi verdi e grandi come due palle da bowling. Stavolta la bambina salt\u00f2 in aria per lo spavento e si mise a correre verso i sacri diamanti, ma lo yeti non smetteva di correre con i suoi grossi piedoni. Nel frattempo lei riusc\u00ec a prendere i diamanti ma il problema \u00e8 che non aveva vie di uscita e pens\u00f2 bene di nascondersi per tutta la notte o per il tempo che ci sarebbe voluto per far allontanare lo yeti. Passarono ben quattro notti e cinque giorni nascosta senza cibo n\u00e9 acqua, quando finalmente non&nbsp; sent\u00ec pi\u00f9 i grossi passi dello yeti e usc\u00ec sapendo di aver vinto con successo la prima sfida ma ignara di quel che l\u2019aspettava dopo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con grande fatica ritorn\u00f2 al castello ma in condizioni che facevano pena. Inaspettatamente la strega le disse che ad ogni sfida vinta avrebbe avuto un premio, e visto che aveva vinto la prima sfida ebbe come premio un delizioso banchetto con tutte le prelibatezze della citt\u00e0. Arriv\u00f2 la mattina seguente e doveva superare la seconda sfida ma la bambina era tranquillissima perch\u00e9 la sfida a seguire sarebbe stata semplice a parer suo perch\u00e9 si ricordava di aver attraversato gi\u00e0 il fiume della morte e sapeva benissimo che bastava trovare o una liana o un tronco in maniera tale da poter attraversare senza problemi il fiume. Ma non fu cos\u00ec. Arrivata anche davanti alla seconda sfida si rese conto che era diverso il posto, non c\u2019erano liane, niente tronchi, e allora entr\u00f2 nel panico e non sapeva cosa fare se non che saltare da uno scoglio all\u2019altro. Decise di seguire il suo intuito e salt\u00f2 sul primo scoglio, poi sul secondo, e infine sul terzo, ma si guard\u00f2 intorno e vide quattro coccodrilli che la circondavano da sotto lo scoglio ma le mancava ancora l\u2019ultimo salto per arrivare sulla terra ferma. Cerc\u00f2 di non guardare l\u2019acqua per farsi coraggio e saltare ma quando ci prov\u00f2 cadde accidentalmente nell\u2019acqua, ma la salv\u00f2 la corrente che la trascin\u00f2 via e arriv\u00f2 proprio dove attravers\u00f2 per la prima volta il fiume della morte e si aggrapp\u00f2 ad una liana. Riusc\u00ec a completare anche la seconda sfida e la mattina seguente per\u00f2 avrebbe dovuto completare la terza e ultima sfida. Il premio di questa seconda sfida invece era una nuova stanza non pi\u00f9 quella fradicia con il materasso ammuffito a terra. Arriv\u00f2 anche il momento dell\u2019ultima sfida ma anche la pi\u00f9 atroce e Evelyn non perse tempo e si avvi\u00f2 immediatamente in un lunghissimo tragitto verso il monte Polare senza paura, anzi pensava soltanto a quanto dovessero essere carini quei cuccioli. Arriv\u00f2 anche di fronte alla terza e ultima sfida e non perse tempo, and\u00f2 subito a cercare i cuccioli dell\u2019 orsa. Li vide e and\u00f2 loro incontro e ne prese uno alla volta. Pensava fosse finita e cominci\u00f2 a scendere dal monte fino a quando non si gir\u00f2 per raccogliere il fiocchetto della sua deliziosa scarpetta che cadde a terra, ma si ritrov\u00f2 mamma orsa dietro di lei infuriata dal fatto che qualcuno avesse preso i suoi cuccioli. L\u2019orsa cominci\u00f2 a rincorrere la bambina che era ormai bravissima a scappare da qualsiasi pericolo e si mise di fretta e furia dietro un grosso albero e l\u2019 orsa ingenua non vedendo pi\u00f9 la bambina continu\u00f2 a correre nella speranza di trovarla ma non fu cos\u00ec. Evelyn aveva vinto anche l\u2019ultima sfida ed ora era il momento di vedere il premio. Arrivata al regno si trov\u00f2 la strega super sorpresa e la lasci\u00f2 andare via. Evelyn riusc\u00ec finalmente a tornare &nbsp;al suo villaggio con tutti gli abitanti che la aspettavano ormai da tantissimo tempo. Tutti le fecero i complimenti, le fu organizzata una gran festa, ricevette molti regali dai bambini del villaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu cos\u00ec che Evelyn riusc\u00ec a sopravvivere alla temuta strega mozza-teste e divent\u00f2 un esempio di coraggio per tutti.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Maria Francesca 1C<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Viola e il mare<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta in un mare lontano una regina di nome Viola. Era alta, magra, aveva una coda viola e con le sfumature lill\u00e0, dei capelli mossi e viola, degli occhi lill\u00e0 che bastava dire fuoco e dai suoi occhi usciva fuoco viola e tantissimi altri poteri. Un giorno stava regnando sul suo mare e uno squalo enorme di nome Max, di colore blu, grande come una barca, con dei denti affilati e bianchi degli occhi scuri come la pece e grandissimi, stava per attaccare tutto il mare. Fortunatamente le guardie lo presero ma solo dopo poco lo rilasciarono\u00a0 e lui cre\u00f2 un altro piano per distruggere il popolo marittimo di Viola. Il giorno tanto atteso arriv\u00f2 e lo squalo attacc\u00f2 e stavolta lo squalo prese Viola e con una pozione le tolse tutti i poteri e poi la rilasci\u00f2, ma poi quando torn\u00f2 a casa e raccont\u00f2 tutto ai suoi maggiordomi, loro ascoltarono e si misero alla ricerca della pozione che aveva solo lo squalo. Allora le guardie della sirena Viola si misero alla ricerca della pozione, dopo una grande ricerca finalmente erano davanti al castello dello squalo che era\u00a0 enorme con all\u2019interno delle stanze con tutti specchi, quindi era impossibile trovare la pozione. Le guardie della sirena Viola, per\u00f2, erano bene attrezzate e infatti avevano uno scanner che permetteva di vedere attraverso tutto ci\u00f2 che li circondava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta entrati nel castello dello squalo si misero alla ricerca della pozione magica e dopo tanto tempo la trovarono.\u00a0Tornarono subito dalla principessa \u00a0per restituirle la pozione e subito dopo la sirena riprese i suoi poteri. La sirena, una volta recuperati i suoi poteri, riusc\u00ec a sconfiggere lo squalo e riport\u00f2 la pace in tutto il regno del mare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Giulia I A<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">I tre cristalli<strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta, tanto tempo fa, oltre le immense dune, le tempeste di sabbia e sotto il sole cocente del deserto, un passaggio segreto che portava ad un mondo incantato!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo posto tutti sapevano fare le magie, ma non quelle che fanno i prestigiatori a teatro per divertimento. Loro usavano la magia per combattere! Esistevano due mondi: al di qua e al di l\u00e0 del portale. Il Mondo dei Non-Magici dove \u00a0il caldo era terribile e il Mondo dei Magici dove c\u2019era sempre una bellissima brezza primaverile e la natura era in perfetta armonia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui vivevano un sacco di animali magici e creature incredibili come sirene che cantavano nel loro mare, i centauri che, era meglio, non trovarsi davanti se non si voleva fare una dolorosa e bruttissima fine. Poi c\u2019erano i draghi ricoperti di scaglie pregiate e armati di un fuoco distruttivo. C\u2019erano anche i folletti molto astuti, re e cavalieri impavidi, principesse e regine bellissime\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qui viveva un giovane elfo di nome Dalgor. Era alto per essere un elfo, con la carnagione chiara e il viso pieno di lentiggini. La sua bocca era rosea e piccola, gli occhi di un verde smeraldo e i capelli cos\u00ec chiari da sembrare bianchi come i petali delle margherite. Lui non sapeva cosa stava per succedere al suo villaggio. Infatti in un giorno soleggiato, vide in lontananza un uomo incappucciato che si dirigeva verso il suo villaggio. Quando si avvicin\u00f2, Dalgor lo riconobbe: era un messaggero del male. Questo voleva dire soltanto una cosa: pericolo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 &#8211; dovete sapere &#8211; che in questo villaggio ci fu, molto tempo prima, una terribile lotta tra il Bene e il Male. Aveva vinto il Bene, ma il Male aveva come capo un terribile mago oscuro che era scappato e si era rintanato in un castello dietro a una montagna. Era diventato per\u00f2 molto debole perch\u00e9 era stato privato della sua magia!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalgor corse a chiamare il capo del villaggio che and\u00f2 subito a vedere. Il messaggero chiese al capo una cosa particolare: doveva consegnare sua figlia, famosa per la sua bellezza e il suo carattere gentile e premuroso; altrimenti il loro esercito li avrebbe attaccati e questa volta conquistati! Il capo ci pens\u00f2 su e alla fine decise di dare sua figlia al messaggero. Dalgor pens\u00f2 che fosse una cosa orribile e che non aveva un briciolo di coraggio. Pens\u00f2 anche che non si meritava di essere lui il capo-villaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Organizzarono una festa di addio per la fanciulla che fu consegnata. La mattina dopo il capo chiam\u00f2 inaspettatamente Dalgor nella sua dimora e gli chiese di andare a liberare sua figlia dalle grinfie del mago. Ma l\u2019elfo voleva sapere cosa gli dava in cambio e il capo rispose qualunque cosa. Dalgor allora gli confid\u00f2 che voleva la mano della ragazza. Il capo accett\u00f2.<br>Dalgor part\u00ec immediatamente per salvare la bella fanciulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Part\u00ec col suo fidato cavallo che si chiamava Vento che aveva il manto del color del miele e la sua criniera era lunga e lucida. Durante il suo cammino incontr\u00f2 un altro mago un po&#8217; vecchio con una lunga barba argentea e aveva appoggiati sul suo naso adunco degli occhiali a forma di mezzaluna che gli davano un aspetto saggio e tranquillizzante. Quel mago si chiamava Albus, era un mago potentissimo alleato con le forze del bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalgor chiese ad Albus dove si trovava il castello del mago oscuro. Lui gli rispose che si trovava dietro le montagne incantate, dove si diceva vivesse un mostro met\u00e0 umano e met\u00e0 toro che mangiava chiunque passasse di l\u00ec. Poi il mago aggiunse che per liberare la figlia del capo e entrare nel castello del mago, doveva trovare i tre cristalli del destino: il primo era quello del coraggio che lo custodiva il mostro, il secondo quello della forza che lo custodiva il gigante addormentato e l\u2019ultimo quello del destino che lo custodiva lui stesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalgor chiese ad Albus se gli poteva dare il terzo cristallo e il mago acconsent\u00ec immediatamente perch\u00e9 sapeva che lui era puro di cuore. Appena ebbe il cristallo Dalgor ringrazi\u00f2 il mago e continu\u00f2 la sua missione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo qualche giorno arriv\u00f2 alle montagne incantate e le scal\u00f2 insieme al suo cavallo. Giunse alla grotta del mostro met\u00e0 toro,ma stranamente la trov\u00f2 vuota e pens\u00f2 che sarebbe stato meglio cos\u00ec: poteva avere il tempo per cercare il cristallo. Lo cerc\u00f2 a lungo e ancora non c\u2019erano tracce della creatura, poi vide qualcosa brillare nella penombra della grotta e si affrett\u00f2 a capire da dove veniva quella luce. Con sua immensa gioia vide che era il cristallo del coraggio. Lo afferr\u00f2 e sent\u00ec dei passi pesanti alle sue spalle. Pens\u00f2 che si potesse trattare del mostro, allora si nascose dietro un mucchio di ossa e aspett\u00f2 che si addormentasse. Dopo qualche ora che a Dalgor sembrava non finire mai, finalmente sent\u00ec russare la creatura mostruora. Allora usc\u00ec dalla caverna e si precipit\u00f2 immediatamente fuori con il suo cavallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si diresse dal gigante addormentato e quando arriv\u00f2 not\u00f2 che proprio sulla fronte del gigante era incastonato il cristallo. Sal\u00ec pian piano sul corpo del gigante, finch\u00e9 non arriv\u00f2 finalmente sul suo sopracciglio e con tutte le sue forze cerc\u00f2 di tirare via il cristallo e ci riusc\u00ec solo molto dopo aiutato da Vento, il suo amato cavallo, che us\u00f2 denti e zoccoli. Quando lo estrasse il gigante emise un lamento e si gratt\u00f2 la fronte, cos\u00ec facendo, fece cadere Dalgor e Vento, che atterrarono sopra un cespuglio di rose l\u00ec vicino, mentre il cristallo fortunatamente non si ruppe. L\u2019elfo afferr\u00f2 il cristallo e salt\u00f2 in groppa a Vento. Partirono per il castello del mago. Per\u00f2 era calato il sole e quindi si fermarono a riposare. Mentre Vento mangiava, Dalgor vide che dietro gli alberi si stagliava la possente figura del castello. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mattina dopo fecero colazione e partirono immediatamente. Attraversarono la foresta e appena uscirono dagli alberi, apparve davanti l\u2019imponente castello del mago. Dalgor vide una finestra aperta di una torre e us\u00f2 la sua magia per entrare. Appena fu dentro cap\u00ec che era nella camera della fanciulla e la vide distesa sul letto a piangere. Lui si schiar\u00ec la voce per far capire che era entrato e lei appena lo vide cacci\u00f2 un urlo, ma fortunatamente si zitt\u00ec alle mosse di lui che le spieg\u00f2 il motivo del perch\u00e9 fosse l\u00ec. Il piano era che lei doveva scappare con Vento, mentre lui avrebbe lottato contro il mago per sconfiggerlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei part\u00ec e lui scese al piano di sotto. Si trov\u00f2 faccia a faccia con il mago del male che attacc\u00f2 per primo. Dalgor lo respinse usando uno dei cristalli, ma il mago gli lanci\u00f2 un altro incantesimo. Respinse anche questo usando sempre un cristallo. Questa volta il potere rimbalz\u00f2 contro il mago che fu annientato definitivamente. Dalgor si smaterializz\u00f2 e apparve nel suo villaggio dove la figlia del capo era gi\u00e0 arrivata grazie alla super velocit\u00e0 di Vento. Appena lo videro, gli abitanti del villaggio gli corsero incontro e festeggiarono la sua vittoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche giorno dopo Dalgor e la fanciulla di nome Diana si sposarono. Dalgor divenne cos\u00ec il capo del villaggio e sotto la sua guida vissero tutti felici e contenti per il resto dei loro giorni!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Anna 1D<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il villaggio degli animali fantastici<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanto tempo fa, tutti i guerrieri, le guerriere, i draghi\u2026avevano combattuto in una foresta per colpa del cattivo pi\u00f9 temibile al mondo: Black. Lui ogni anno, con la sua mente, creava cattivi con tantissima malvagit\u00e0 che prendevano vita, ed ogni volta che creava questi cattivi, era sempre sicuro che avrebbe preso l\u2019anima del drago d\u2019oro, ma i suoi cattivi morivano sempre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Un giorno trov\u00f2 un piccolo villaggio: era bello e aveva vicino una foresta che si chiamava \u201cla foresta degli animali fantastici\u201d e in questa foresta c\u2019erano degli animali, per\u00f2 se qualcuno voleva far del male a queste creature veniva punito o ucciso. Black pens\u00f2 di creare un cattivo pericoloso, cos\u00ec and\u00f2 e si mise al lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo villaggio viveva anche una ragazza che si chiamava Cristallo e a farle compagnia c\u2019era un cerbiatto, ma non un cerbiatto normale, lui era un Cilin una creatura magica che sceglieva le persone gentili, coraggiose e anche pure di cuore. Cristallo era molto affezionata al suo piccolo animale, perch\u00e9 lui le teneva sempre compagnia e lei teneva compagnia a lui perch\u00e9 sua madre era stata uccisa. La ragazza aveva undici anni, i capelli marroni e lunghi, gli occhi neri e un vestito bellissimo con i colori blu e argento. Invece il suo animale era marrone e con occhi neri e trasmetteva una sensazione di tenerezza. Un giorno, mentre camminava tranquilla, nel villaggio una casa and\u00f2 a fuoco e tutti avevano paura perch\u00e9 Black era il cattivo pi\u00f9 spaventoso di tutti i cattivi, era alto, tutto di nero anche se la pelle era bianca. Mentre bruciava le case, gli abitanti lo supplicavano di smettere. La ragazza e il suo amico si avvicinarono per vedere l\u2019incendio, tutto stava andando a fuoco, anche la casa dei genitori di Cristallo, che per\u00f2, fortunatamente, si salvarono. Cristallo torn\u00f2 nel bosco e si addorment\u00f2 nell\u2019erba alta a fianco del suo Cilin. Comparve un piccolo coniglietto, era il coniglio della luna che si svegliava solo di notte come i gufi ma adesso era giorno, per\u00f2 questa foresta era fatta apposta per tenere svegli i conigli della luna perch\u00e9 era per met\u00e0 giorno e per met\u00e0 notte. La ragazza si accorse che il coniglio era gravemente ferito perch\u00e9 una potente forza oscura l\u2019aveva colpito, cos\u00ec la ragazza prese dalla sua borsa una bottiglietta di acqua color azzurro e poi la mise sulla ferita. Il coniglio era salvo. Per\u00f2 il coniglio per ringraziarla le diede una mappa e le disse: &lt;&lt; Questa mappa ti porter\u00e0 in un posto in cui tu potrai vendicarti di quella persona che ti ha distrutto la casa, buona fortuna ragazza coraggiosa!&gt;&gt;&nbsp; La ragazza disse che non si sentiva in grado di fare una cosa del genere, ma il coniglietto disse che doveva farlo perch\u00e9 era speciale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La foresta era bellissima, piena di magia, di creature fantastiche, il cielo era met\u00e0 giorno e met\u00e0 notte per la questione dei conigli della luna e poi gli alberi erano di cristallo. Ma mentre Cristallo camminava, si scontr\u00f2 con una persona e quando si volt\u00f2 &nbsp;si accorse che era un guerriero forte e coraggioso e aveva i capelli corti e bianchi e le orecchie a punta, era un elfo guerriero con l\u2019 armatura d\u2019 argento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019elfo si present\u00f2: era Luca, cavaliere di Ambrug la citt\u00e0 protetta, anche lui in missione per prendere &nbsp;l\u2019anima del drago d\u2019oro, cos\u00ec il Villaggio degli animali fantastici sarebbe stata al sicuro, perch\u00e9 chiunque avesse preso quell\u2019anima sarebbe stato invincibile. Allora Cristallo e il cavaliere si misero alla ricerca insieme. Camminarono per mesi attraversando fiumi impetuosi e combattendo antichi mostri. Cristallo una notte usc\u00ec dalla tenda e decise di provare con il Cilin che le stava accanto quale fosse il suo potere magico. Stava per arrendersi quando una persona si avvicin\u00f2 a lei e le disse:&lt;&lt; scusa piccola \u00e8 lei la prescelta?&gt;&gt;.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora si volt\u00f2 e scagli\u00f2 un forte potere di ghiaccio verso&nbsp; quella persona che si congel\u00f2 subito.&nbsp; L\u2019elfo si svegli\u00f2 e vide Cristallo che aveva congelato una persona e disse:&lt;&lt; che cos\u2019\u00e8 successo Cristallo e perch\u00e9 hai il potere del ghiaccio?&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora Cristallo piena di felicit\u00e0 disse:&lt;&lt; era il mio potere misterioso che volevo scoprire da tanti anni&gt;&gt;. Allora l\u2019elfo le disse di provvedere anche a scongelare il poveretto. Cristallo chiese scusa e chiese cosa significasse quello che le aveva detto, cio\u00e8 che era la prescelta. La persona era una fata che non rispose subito ma si un\u00ec ai due nella ricerca. La squadra arriv\u00f2 alla tana del drago, vide il drago che dormiva, per\u00f2 da dietro arriv\u00f2 una freccia che, anzich\u00e9 colpire il drago, colp\u00ec Cristallo. Tutti erano tristi per lei per\u00f2 il drago quando si svegli\u00f2 cap\u00ec che la ragazza si era messa davanti a lui per proteggerlo dalla freccia, allora fece una magia, consegn\u00f2 ai cavalieri la sua anima e con un soffio fece risvegliare Cristallo, mentre lui si accasci\u00f2 ormai morto. La ragazza e i cavalieri andarono dal malefico Black che aveva gi\u00e0 preparato il suo esercito e cos\u00ec inizi\u00f2 la battaglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo scontro fu lungo e doloroso con spade luccicanti e molti morti. Alla fine Cristallo affront\u00f2 Black e disse:&lt;&lt;tu hai perso l\u2019esercito, hai perso la tua forza, ora \u00e8 il momento di affrontarmi!&gt;&gt;. Cos\u00ec la ragazza lanci\u00f2 il suo potere dell\u2019anima del drago e Black mor\u00ec. Tutta la squadra trionf\u00f2 grazie al potere del drago d\u2019oro e tutta la citt\u00e0 fu al sicuro grazie hai valorosi eroi \u201cla squadra del drago d\u2019oro\u201d.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emma I A\u00a0<\/em> \u00a0<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il prescelto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tempo fa nel regno di Lungavista, la peste stava sterminando la popolazione, rovinando cos\u00ec l\u2019intero regno. C\u2019era un giovane ragazzo di nome Lucas con occhi azzurri, capelli castani e ricci e il naso piccolo. Mentre stava accendendo il fuoco, sent\u00ec la mamma urlare. Lui si precipit\u00f2 da lei scoprendo che aveva preso la peste. La mamma scapp\u00f2 subito via per evitare di contagiarlo. Lui prov\u00f2 a fermarla, ma non ci riusc\u00ec. Mentre cercava la madre, una persona incappucciata lo ferm\u00f2. Intu\u00ec che era una donna. Lei gli disse che, per salvare la madre, doveva seguirla. Lui senza pensarci due volte and\u00f2 allora con lei che lo port\u00f2 nel bosco. L\u00ec c\u2019era un portale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lucas si ferm\u00f2 pensando che stava sognando, allora volle cadere a peso morto a terra e si fece ovviamente male. Quindi cap\u00ec subito che quello non era un sogno. Lucas non si fidava della donna incappucciata, per\u00f2 per la madre avrebbe fatto di tutto. Quando usc\u00ec dal portale entr\u00f2 in una foresta incantata. C\u2019erano folletti e animali colorati di mille colori. Chiese alla donna di rivelare il suo volto, lei si tolse il mantello ed era un elfo. Si chiamava Melany, aveva capelli color dell\u2019argento, occhi azzurri, orecchie a punta e un vestito completamente bianco con qualche ricamo dorato. Lui era senza parole, ma ancora si chiedeva perch\u00e9 era l\u00ec. Lei spieg\u00f2 che era il prescelto per salvare il suo regno e la foresta. Lucas disse che si sbagliava, che era solo un ragazzino. Ma lei negava tutto. Allora si misero in viaggio per andare dal capo degli elfi. Il ragazzo lo vide in lontananza. Era alto, muscoloso e con una cicatrice. Una volta arrivati, Lucas osserv\u00f2 draghi colorati, esseri alati e altri pi\u00f9 piccoli che imparavano a volare. Il luogo era fantastico con cascate dorate, monti di diamante e le casette erano appese con un filo d\u2019erba e ricoperte da fiori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appena arrivati al palazzo, il capo pensava fosse uno scherzo, infatti ordin\u00f2 di riportarlo indietro, ma la ragazza insistette e disse che lo avrebbe preparato per la battaglia finale. Lui conferm\u00f2 che era spacciato, ma Lucas non si arrese. Il pomeriggio iniziarono subito con le arti oscure. Il primo compito era provare a fermare un incantesimo. C\u2019era un problema: il ragazzo non credeva ancora nella magia. Melany lo mise alla prova. Lo port\u00f2 su un ponte di legno che stava crollando\u2026 Lui si sblocc\u00f2 e sprigion\u00f2 il suo potenziale magico. Era sbalordito. Non sapeva che dire. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo una settimana di allenamenti, prove e incantesimi, era finalmente pronto per la battaglia finale. Quel giorno arriv\u00f2, lui inizi\u00f2 a combattere contro un esercito di centauri che riusc\u00ec a sconfiggere. Per\u00f2 adesso arriv\u00f2 la parte pi\u00f9 complessa. Il capo dell\u2019esercito, il centauro pi\u00f9 forte di tutti entr\u00f2 in battaglia con un salto che fece tremare la terra come se ci fosse stato un terremoto. Sar\u00e0 stato alto 100 metri. La battaglia inizi\u00f2 con un colpo al ragazzo, dritto sulle gambe. Per\u00f2 di risposta al centauro si spezz\u00f2 una delle sue, perch\u00e9 il suo avversario era troppo forte. Il centauro infuriato decise tirare un colpo cos\u00ec forte che il ragazzo quasi stava per cadere dal dirupo. Per\u00f2 si rialz\u00f2 e per la creatura fu la fine. Appena il centauro perse la battaglia, la foresta divent\u00f2 pi\u00f9 chiara. Non sembrava vero. Lucas fu nominato come il ragazzo pi\u00f9 forte. Fu colui che salv\u00f2 il regno e poteva prendere in sposa la principessa, per\u00f2 lui decise di rifiutare per trovare la madre e portarla nella foresta incantata. Appena la trov\u00f2, la guar\u00ec subito. Insieme andarono dall\u2019 elfa\u2026 Cos\u00ec Lucas e Melany si sposarono e vissero tutti felici e contenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Victoria 1B<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La strega Lareunt e la principessa Elittes\u00a0\u00a0<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel regno di Caocosas tanto tempo fa vi era una bellissima principessa dagli occhi verdi che ricordavano il colore delle foreste, i capelli rossi come il sangue e le labbra carnose. Era alta e snella, indossava spesso uno splendido vestito rosso con l\u2019aggiunta di un corsetto nero. Lei si chiamava Elittes. Da qualche giorno vi era in corso un\u2019epidemia di peste che stava massacrando tutto il suo amato regno. La causa era il maleficio incantato scatenato da una perfida strega. Allora Elittes decise di andare in cima alla montagna di Selmontes. Quella montagna era altissima e l\u00ec aveva rifugio il pi\u00f9 saggio dei draghi. A prima impressione sembrava cattivo ma non lo era in realt\u00e0. Si chiamava Joness. Era enorme e non riceveva visite da secoli perch\u00e9 chi provava a raggiungerlo moriva gi\u00e0 soltanto se cercava di scalare la montagna. Elittes per\u00f2 non si fece scoraggiare. Part\u00ec per salvare il suo villaggio. Come prima impresa dovette raggirare il castello del guardiano della strega. All\u2019inizio dovette sorpassare un lago di lava bollente, per poi ritrovarsi a fare slalom tra delle spranghe. Alla fine riusc\u00ec a passare senza farsi notare. Poi riusc\u00ec a scalare i primi 4 metri della montagna, ma lei non sapeva che ogni 5 metri c\u2019era una prova. Arrivata al quinto metro, doveva dimostrare di riuscire a saltare gi\u00f9 da un burrone, fidandosi del fato. Riusc\u00ec ad arrivare anche al decimo metro cercando di schivare coltelli volanti da cui non si capiva la provenienza perch\u00e9 arrivavano inaspettatamente dagli alberi e dalle rocce. Ogni prova diventava sempre pi\u00f9 difficile. Con molte difficolt\u00e0 riusc\u00ec ad arrivare in cima&#8230; Ma c\u2019era qualcosa di strano mai visto prima: un portale in ossidiana con disegnati dei feroci draghi. Elittes anche se aveva paura, entr\u00f2 e si ritrov\u00f2 il saggio drago davanti. La principessa spieg\u00f2 al saggio drago cosa stava accadendo nel suo villaggio. Allora il drago decise di dargli una pozione magica per far avverare tutti i suoi desideri. La pozione diventava un potente veleno: doveva esser bevuta dalla strega, poi il suo nome doveva essere scritto sulla terra e infine andava detta una formula per ben tre volte \u201cGIRA GIRA E RIGIRINA\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La principessa scese dal monte e torn\u00f2 al regno, armata di corazza, spada e pozione. Dovette superare diverse imprese per arrivare al regno maledetto della strega, tra cui la pi\u00f9 difficile, cio\u00e8 quella di scegliere ad occhi chiusi una porta fra tre. Nella prima stanza c\u2019erano dei serpenti con la testa da leone, la seconda stanza era vuota e la terza c\u2019era un vapore tossico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riusc\u00ec a superare queste sfide dopo giorni e notti insonni e cos\u00ec riusc\u00ec ad arrivare al regno maledetto. La principessa ag\u00ec di notte quando la strega dormiva. Nel cibo le mise la pozione. Sulla terra scrisse il suo nome e poi ovviamente disse: \u201cGIRA GIRA E RIGIRINA\u201d. Cos\u00ec la strega inizi\u00f2 a morire ma lentamente. Era forte e si accorse di Elittes cos\u00ec l\u2019attacc\u00f2. Inizi\u00f2 a soffrire sempre di pi\u00f9, fino a quando smise di lottare contro la bella e coraggiosa principessa. L\u2019epidemia che aveva scagliato la strega Laurent alla fine cess\u00f2, grazie alla principessa. La strega era sconfitta. Alla fine la principessa Elittes si incammin\u00f2 per tornare al regno di Caocosas. Il regno maledetto della strega Laurent non esisteva pi\u00f9, le porte delle prove che prima erano in mezzo al bosco furono sigillate e il castello di guardia non c\u2019era pi\u00f9. Tutti erano guariti, ma Elittes decise comunque di usare le ultime gocce della pozione. Mise nel centro del regno l\u2019ampolla magica rossa per far esaudire un piccolo desidero. Disse \u201cGIRA GIRA E\u2026\u2026 RIGIRINA\u201d affinch\u00e9 ci fosse la pace nel regno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passarono gli anni e tutto sembrava essere finito, quando nuovamente il regno fu colpito da un\u2019incursione di folletti dispettosi. La strega non era morta. Allora la principessa dovette superare altre e nuove prove per arrivare alla montagna di Selterson, pi\u00f9 alta di quella precedente, dove vi era un drago molto potente. Il drago si chiamava Salturenser II. Il drago era rosso fuoco, aveva gli occhi verdi, marroni e gialli. Era enorme e alto con degli aculei pungenti. Le diede uno scettro magico che stavolta doveva veramente uccidere la strega. Lo scettro era d\u2019 oro e argento con incastonati ben settantadue diamanti e centoquarantasette zaffiri e gemme rosa. Dovette entrare in una stanza rossa dove si trov\u00f2 faccia a faccia con la strega che le url\u00f2 : \u201cAh, inutile e bugiarda principessa, io ti eliminer\u00f2!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La principessa si spavent\u00f2, ma comunque continu\u00f2 a resistere per salvare il suo popolo. La strega le fece un incantesimo e Elittess si addorment\u00f2. Il giorno dopo si trov\u00f2 legata a un masso pesante. Dovette salire e incontr\u00f2 yeti enormi bianchi e feroci. Pensava di non farcela. La principessa era sporca, il suo vestito era diventato orrendo e soprattutto era affamata. Sembrava tutto impossibile ma Elittess aveva un anello dei desideri. Fu un dono dell\u2019ultimo drago. La principessa provava a chiedere all\u2019anello di scappare ma l\u2019anello non rispondeva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi la principessa si arrese e infine decise di chiedere all\u2019anello un\u2019enorme portata di cibo. Le arriv\u00f2 cos\u00ec una cesta piena. Vi era in grande quantit\u00e0 soprattutto il pollo e il pane, ma vi era anche il caviale e la pasta con aggiunta di cozze, vongole, ostriche e soprattutto quantit\u00e0 esorbitanti di frutta e verdura. La principessa affamata riusc\u00ec a divorare tutto velocemente. Il giorno dopo essere tornata dalla cima del monte, la strega la leg\u00f2 di nuovo e questa volta ad una ruota rotante. La strega mise a dura prova la principessa. Ogni volta la minacciava con qualcosa di pericoloso o pesante, ma allo stesso tempo le faceva bere varie pozioni per vedere che effetto avessero. La strega per\u00f2 non sapeva ancora che tutte queste pozioni che le dava rendevano la principessa sempre pi\u00f9 forte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019ennesima prova e all\u2019ennesima pozione, la principessa era diventata potentissima mentre la strega divenne polvere. Elittess voleva essere veramente sicura che tutto fosse finito, cos\u00ec si incammin\u00f2 verso la foresta maledetta da spettri. Poi si trov\u00f2 davanti un Bigfoot gigantesco che le fece un indovinello. Elittes indovin\u00f2. \u201cQuale animale di mattina ha 4 gambe, di pomeriggio ne ha 2 e di sera ne ha 3?\u201d: \u201cL\u2019uomo! E rappresenta la sua vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Bigfoot le regal\u00f2 un pugnale e la corteccia di legno bianco. Elittes ci mise mesi e mesi per trovare il nuovo nascondiglio della strega che difatti si era solo trasformata in polvere perch\u00e9 debole ma ancora era in vita. Elittess entr\u00f2 nella capanna. La strega era vicino al calderone. Elittess la spinse l\u00ec dentro. Dopo tanto tempo torn\u00f2 al suo regno dove tutto era cambiato. Una voce stridula per\u00f2 si present\u00f2 all\u2019udito della principessa. Sembrava una voce purtroppo ben riconoscibile, quella della strega: \u201cPensavate, fosse finita!\u201d Elittess pens\u00f2 che era la sua immaginazione. Doveva ancora riprendersi da tutto quello che le era successo. Ora era a casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Martina 1C<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">\u00a0L\u2019 isola perduta<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanto tempo fa c\u2019era una ragazza di nome Nicole, aveva solo 11 anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era alta con i capelli castani, i suoi occhi erano verdi sempre pieni di allegria. Il suo naso era piccolo e alla francese. Aveva delle labbra abbastanza carnose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno Nicole and\u00f2 al mare con la sua famiglia: suo fratello Leonardo, la mamma Eleonora e il pap\u00e0 Alessandro. Appena arrivati Nicole aveva gi\u00e0 capito che qualcosa non andava. La mamma e il pap\u00e0 andarono al bar, mentre Leonardo e Nicole andarono a farsi un bagno. Nicole vide in lontananza un\u2019isola. Corse dai genitori chiedendo se poteva raggiungerla a nuoto. I genitori si avvicinarono alla riva e le dissero: &#8211; Nicole, ma non c\u2019\u00e8 nessuna isola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei stupita rispose: &#8211; Ma come, io proprio l\u00ec la vedo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo una lunga giornata, la famiglia torn\u00f2 a casa. La mamma preoccupata supplic\u00f2 Nicole che qualunque cosa avesse notato di stravagante, lo avrebbe sempre detto. Ma soprattutto si fece promettere che non sarebbe mai dovuta tornare in quella spiaggia e che, nel caso in cui avrebbe avvistato l\u2019isola, non ci sarebbe mai andata per nessun motivo, soprattutto di notte. Nicole allora chiese alla mamma cosa stesse succedendo, per\u00f2 la mamma fece una smorfia e disse di non preoccuparsi. Nicole presa dalla curiosit\u00e0, proprio quella stessa notte and\u00f2 in spiaggia. Prese la torcia e part\u00ec. Appena arrivata Nicole inizi\u00f2 a sentire i brividi per la paura che percorrevano la sua schiena. Le torn\u00f2 alla mente la raccomandazione della madre, tuttavia lei continu\u00f2 a fissare l\u2019isola: voleva raggiungerla. Nuot\u00f2 e arriv\u00f2 alla meta. Era infreddolita, ma il suo pensiero si concentr\u00f2 su di un particolare albero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto a casa, la mamma dopo esser andata a letto, non riusc\u00ec a chiudere occhio e immediatamente si alz\u00f2 con una strana sensazione. Corse alla camera della figlia per controllare se stava dormendo e nel letto non c\u2019era nessuno. Si preoccup\u00f2 e gli venne in mente il discorso del pomeriggio: Nicole non doveva andare di notte alla spiaggia. Allora preoccupata svegli\u00f2 il marito e il figlio Leonardo dicendo quanto era accaduto. Il padre si alz\u00f2 di soprassalto. Erano tutti spaventati e presero l\u2019auto per cercarla. Si diressero alla costa e raggiunsero il punto in cui Nicole aveva avvistato l\u2019isola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mentre Nicole esplorava. C\u2019era una strana creatura che, nascosta dietro una palma, si fece scoprire con un colpo di vento che alz\u00f2 la sabbia e le foglie. Nicole si mise ad urlare con la speranza che qualcuno la sentisse. Era certa che i genitori erano andati a cercarla, ma non era sicura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sent\u00ec dei rumori e grid\u00f2 chiedendo: -Mamma, pap\u00e0, siete voi!?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mamma l\u2019aveva sentita. La madre e il padre allora si precipitarono verso il punto da cui provenivano le urla. Nicole, presa dal panico cercava di fuggire dall\u2019isola, ma era bloccata come in una bolla di cristallo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strana creatura era aggressiva. Aveva fauci e zanne. Per\u00f2 Nicole vide qualcosa di diverso avvicinarsi e chiese: &#8211; Sei una fata? Lei rispose di s\u00ec e che le creature feroci non potevano vederla. Allora Nicole le chiese aiuto: &#8211; Potresti darmi una pozione per riuscire a combattere la creatura e tornare indietro dai miei genitori? La fata le don\u00f2 la pozione. Per\u00f2 Nicole esitava per la paura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per fortuna arrivarono i genitori coraggiosi. Cos\u00ec insieme buttarono la pozione nella bocca che il mostro aveva spalancato. Il mostro era scomparso. Nicole pot\u00e9 abbracciare i suoi genitori e tornare a casa. Leonardo li aveva aspettati in auto con l\u2019ansia. Per fortuna tutto era finito bene. Tornavano a casa felici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ludovica 1D<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Tutti insieme per difendere la vita sulla Terra<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un tempo molto lontano, sopra un monte colorato, sempre con il cielo sereno e con alberi, persone e animali di tutte le specie possibili, vivevano due fratelli e due sorelle folletti, ognuno con un compito diverso. Ogni giorno litigavano e non stavano mai una volta in accordo. Il fratello maggiore si chiamava Autunno, il fratello pi\u00f9 piccolo si chiamava Inverno, la sorella pi\u00f9 grande si chiamava Primavera e la sorella pi\u00f9 piccola si chiamava Estate. Dato che nessuno era mai d\u2019 accordo ovviamente avevano tutti i caratteri diversi: Inverno amava il freddo, la neve e il colore grigio-azzurro, Autunno amava il freddo mischiato con il caldo, le foglie e il colore marrone\/rosso. Ora passando alle femminucce parliamo di Primavera. Lei amava il caldo ma senza troppa esagerazione, i fiori e i colori verde e rosa. Estate, invece, amava il caldo, il mare e i colori giallo e celestino come l\u2019orizzonte. In un giorno noioso improvvisamente si sent\u00ec uno schiocco e nessuno ci aveva fatto caso, perci\u00f2 continuarono a far finta di niente. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Avevano fatto male a non farci caso perch\u00e9 uno stregone cattivo di nome Inquinament aveva fatto un incantesimo, ovvero quello di catturare Autunno, Inverno, Primavera ed Estate dentro una sfera e quindi nel mondo si cre\u00f2 il caos. Al Polo nord faceva caldo, invece dove solitamente faceva caldo, per esempio a Miami, ora faceva freddo, la gente si ammalava molto facilmente e la natura era in confusione. Inquinament, essendo uno stregone molto cattivo, aveva un piano, cio\u00e8 di far estinguere le persone di tutto il pianeta terra e tenerselo per s\u00e9. I quattro folletti non si arrendevano mai, perci\u00f2 per una volta si misero d\u2019accordo e collaborarono insieme provando ad uscir fuori dalla sfera. I primi tentativi risultavano scarsi, per\u00f2 provando e riprovando ci riuscirono e andarono subito a parlare con Inquinament. Si diressero da lui e gli dissero che non era giusto che lui provasse a fermare la vita sulla terra e a mettere di mezzo la vita dell\u2019uomo. Inquinament ci pens\u00f2 e in effetti si mise in pena e cominciandosi a guardarsi intorno vide che era tutto molto pi\u00f9 triste, isolato, spoglio e senza un minimo di colore per l\u2019inquinamento eccessivo. Quindi, i folletti decisero di proporre una cosa a <em>Inquinament<\/em>, ovvero quella di diventare tutti amici e di sistemare il pianeta. Lo stregone accett\u00f2 e cominciarono a sistemare il tutto meglio di come era prima, e <em>Inquinament<\/em> per la prima volta si sent\u00ec felice e accolto. Per\u00f2 ancora c\u2019era molto da sistemare, perci\u00f2 si rimboccarono le maniche e cominciarono a far guarire le persone e dare il colore a ci\u00f2 che era in bianco e nero. Estate, essendo la pi\u00f9 piccola, si affezionava molto alle persone. Cos\u00ec le venne un\u2019idea e decise di invitare ogni sera lo stregone a casa per cenare con i quattro folletti. <em>Inquinament<\/em> accett\u00f2 subito e anche molto volentieri, Autunno per\u00f2 non era molto convinto, perch\u00e9 pensandoci ogni sera doveva cucinare lui, prima di tutto perch\u00e9 era il pi\u00f9 grande e se avesse lasciato la cucina a loro, avrebbero fatto andare la cucina in fiamme, secondo perch\u00e9 oltre a lui nessuno sapeva cucinare. Alla fine, l\u2019idea di Estate non era cos\u00ec male, perci\u00f2 tutti insieme, ancora una volta in accordo, si trovavano ogni sera per scambiare due o tre parole e cos\u00ec impararono che se qualcuno avesse toccato qualcosa sul cambiamento climatico tutti ne avrebbero pagato le conseguenze.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sofia I B<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non serve un principe per salvare una principessa<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta, in un paese lontano, una principessa bella come una rosa che viveva in un grazioso castello, il suo nome era Chiara.Chiara aveva una carnagione leggermente abbronzata, le lentiggini e i capelli biondi come le nespole, di cui andava matta. Gli occhi erano di un blu scuro che sfumava piano piano fino a diventare celeste chiaro ed erano contornati da lunghe ciglia folte. Le labbra erano carnose, rosse come il sangue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno Chiara fu rapita dalla Strega Nera, temibile nemica del padre, il re Edward, intenzionata a chiedere un riscatto molto grande. Insieme a Chiara venne rapita anche la sua fedele gattina Regina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Regina aveva il pelo lunghissimo e bianco e gli occhi erano di un bel color verde smeraldo; aveva un piccolo collare rosa con il suo nome un po\u2019 sgualcito, dopo tutte le corse nei campi con la sua padrona. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Strega Nera le aveva rimpicciolite e imprigionate in una sfera. Poi aveva decretato: &lt;&lt;Voi resterete qui per sempre, nessuno vi verr\u00e0 a salvare!>>. Quando il re mi avr\u00e0 dato tutto il suo regno, e io l\u2019avr\u00f2 imprigionato, vi far\u00f2 diventare mie serve per l\u2019eternit\u00e0! Ah, ah, ah!>>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sfera, che era all\u2019interno della sua torre, aveva un piedistallo di oro massiccio e diamanti ed era una specie di sfera di vetro. La torre era alta 50 metri e pi\u00f9, era circondata dall\u2019edera velenosa, cos\u00ec era impossibile scalarla. La Strega Nera era l\u2019unica persona che poteva accederci volando.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La torre era situata in un mondo cupo e buio dove le nuvole ricoprivano sempre il cielo; c\u2019era anche una nebbia verdognola, degli alberi morti e non si vedeva nemmeno l\u2019ombra di una lepre o di una volpe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mondo oscuro si raggiungeva attraverso un portale nel bosco cupo. Purtroppo per\u00f2 questo portale era nascosto e nessuno l\u2019aveva mai trovato. Solo la Strega Nera sapeva con precisione dov\u2019era. Appena Chiara fu rapita, il re Edward la fece cercare in tutto il mondo. Fece cercare anche il portale ma nessuno lo trov\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo dieci notti e dieci d\u00ec un draghetto verde e nero arriv\u00f2 alla corte del re, che ormai era disperato, e con una vocetta un po\u2019 stridula disse: &lt;&lt; La Strega Nera ti ridar\u00e0 tua figlia se le cederai un quarto del tuo regno. Il portale del suo regno \u00e8 tra i due alberi pi\u00f9 grandi del bosco cupo&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il re non ci pens\u00f2 due volte e accett\u00f2, fece costruire un muro che divideva le due parti di regno e mand\u00f2 cinque guardie a prendere Chiara e Regina e altre cinque per consegnare le chiavi del suo regno alla Strega Nera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la strega prese le chiavi e incener\u00ec tutte e dieci le guardie con un lampo incendiario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo dieci notti e dieci d\u00ec il draghetto arriv\u00f2 alla corte del re che era sempre pi\u00f9 disperato, dicendo con la sua vocetta stridula: &lt;&lt;La Strega Nera ti ridar\u00e0 tua figlia se le cederai un altro quarto del tuo regno&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il re questa volta ci riflett\u00e9 ma alla fine accett\u00f2 di nuovo, fece costruire un muro che comprendeva un altro quarto di regno e mand\u00f2 le cinque guardie a prendere Chiara e Regina e le altre cinque per consegnare le chiavi del suo regno alla Strega Nera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la strega prese le chiavi e incener\u00ec tutte e dieci le guardie con un lampo e rimand\u00f2 il draghetto che disse al re: &lt;&lt; La Strega Nera ti ridar\u00e0 tua figlia se le cederai tutto il resto del tuo regno&gt;&gt;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il re questa volta non accett\u00f2, temendo un altro imbroglio. Cos\u00ec riprese a disperarsi ed ebbe un\u2019idea: mand\u00f2 dei messaggeri in tutto il regno per portare alla sua corte dei valorosi cavalieri, ma questi, una volta conosciuta la situazione, se ne andarono via tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto, un ragazzo bello, giovane, forte e onesto, ma povero, che proveniva dal paesino pi\u00f9 piccolo del regno, stava andando a cacciare, e trov\u00f2 un bell\u2019uccello grassoccio che poteva sfamare lui e la sua la sua famiglia per due giorni. Prepar\u00f2 il fucile per sparare ma fu fermato dall\u2019uccello che gli disse: &lt;&lt; Non uccidermi, ti prego, se mi salvi verrai ripagato. Quando avrai bisogno di aiuto chiamami, e io verr\u00f2>>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora il giovane, che si chiamava Leo, and\u00f2 avanti e incontr\u00f2 un bel pesce tondo che poteva sfamare la sua famiglia per un giorno. Prepar\u00f2 il fucile per sparare ma fu interrotto dal pesce che gli disse:&lt;&lt; Non uccidermi, ti prego, se mi salvi verrai ripagato. Quando avrai bisogno di aiuto chiamami, e io verr\u00f2>>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora Leo and\u00f2 avanti e incontr\u00f2 una volpe, non molto grassa, ma che comunque poteva sfamare la sua famiglia per un pasto. Prepar\u00f2 il fucile per sparare ma fu interrotto dalla volpe che gli disse:&lt;&lt; Non uccidermi, ti prego, se mi salvi verrai ripagato. Quando avrai bisogno di aiuto chiamami, e io verr\u00f2>>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si era fatta sera e il giovane torn\u00f2 a casa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno dopo, and\u00f2 per gioco a provare dei vestiti alla boutiques pi\u00f9 cara della cittadina e, mentre si specchiava, lo vide il pi\u00f9 importante cortigiano del re, che passava di l\u00ec per caso. Entr\u00f2 e gli disse: &lt;&lt;Chi sei? Forse un re, un principe, un conte di regni lontani o vicini? Neanche il re in persona riuscirebbe a comprare questo abito per quanto \u00e8 costoso!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leo rispose: &lt;&lt; Sono un principe, il principe Leo ll >>. Allora venga a salvare la principessa!! Leo era molto stupito. &lt;&lt;Quale principessa? >> chiese. La principessa Chiara ovviamente! Ah! Disse lui fingendo di aver capito. Poi chiese al cassiere se poteva prendere quei vestiti dicendo: &lt;&lt; Io sono il futuro principe, marito della principessa Chiara, verr\u00f2 a pagare al pi\u00f9 presto questi abiti!!>><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il commesso era un po\u2019 incredulo ma gli disse che se entro un anno non si fosse avverato ci\u00f2, gli avrebbe fatto pagare tutto il prezzo e anche con gli interessi!! Leo si mise in viaggio e, dopo pochi giorni, arriv\u00f2 alla corte del re.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si present\u00f2 e il sovrano gli regal\u00f2 la Spada Tagliente, lo Scudo dei Diamanti, l\u2019Arco della Precisione e il Quadrifoglio della Fortuna. Leo, intrepido, arriv\u00f2 al portale e lo attravers\u00f2. Quando arriv\u00f2 nel\u00a0 mondo oscuro, la Strega Nera cre\u00f2 delle trappole e degli indovinelli per ostacolarlo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima trappola era un groviglio di roghi e rampicanti pungenti e spinosi. Leo ebbe l\u2019idea di chiamare l\u2019uccello e lui, dopo che il suo nome fu ripetuto tre volte, arriv\u00f2. Leo gli fece presente il problema e lui disse: &lt;&lt;Usa la Spada Tagliente che ti ha regalato il re!>><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt;Vero! La spada! Grazie!&gt;&gt; disse Leo, cominciando a farsi strada con la Spada Tagliente. Con quest\u2019ultima riusc\u00ec a tagliare le spine senza fatica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi la strega fece sorgere un muro alto quanto due uomini a circondare il giovane. Leo ebbe l\u2019idea di chiamare il pesce, e lui, dopo che il suo nome fu ripetuto tre volte, appar\u00ec da una delle poche pozze d\u2019acqua verdastra. Leo gli disse il problema e lui gli consigli\u00f2:&lt;&lt;Usa lo Scudo dei Diamanti che ti ha regalato il re!>><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&lt;&lt;Vero! Lo scudo! Grazie!&gt;&gt; disse Leo e con lo Scudo dei Diamanti riusc\u00ec a distruggere il muro senza neanche un graffio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi la strega gli mand\u00f2 il solito draghetto che per\u00f2 si trasform\u00f2 in un drago gigantesco. Leo ebbe l\u2019idea di chiamare la volpe, e lei, dopo che il suo nome fu ripetuto tre volte, arriv\u00f2. Leo le disse il problema e lei: &lt;&lt;Usa l\u2019Arco della Precisione che ti ha regalato il re!&gt;&gt;. Leo&nbsp; pens\u00f2 a come poteva usare l\u2019arco, poi si illumin\u00f2: poteva lanciare una freccia nell\u2019occhio del drago! Sembrava proprio una splendida idea. Leo si concentr\u00f2 al massimo e con un piccolissimo schiocco lanci\u00f2 la freccia. Si poteva notare la traiettoria della freccia che andava a finire proprio nell\u2019occhio sinistro del mostro. Quest\u2019ultimo cadde a terra morto stecchito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La strega aveva poco tempo per riuscire a bloccare il futuro principe che ormai andava a tutta velocit\u00e0 per raggiungere la principessa tanto sognata. La strega con i suoi poteri lo sollev\u00f2 in aria, fece comparire una corda dal nulla e lo leg\u00f2, poi lo fece cadere da quell\u2019altezza vertiginosa ma lui con la punta delle dita tir\u00f2 fuori dalla tasca il Quadrifoglio della Fortuna e lo lasci\u00f2 cadere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Quadrifoglio si illumin\u00f2 e con la sua magia liber\u00f2 Leo che cadde delicatamente a terra. Poi il giovane lo lanci\u00f2 verso la strega, il Quadrifoglio della Fortuna si rischiar\u00f2 di nuovo e polverizz\u00f2 la strega.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la sua morte tutto il suo mondo si distrusse, compresa la sfera con Chiara e Regina che tornarono a grandezza naturale e Leo, rapido come un felino, le prese e attravers\u00f2 il portale. Poi torn\u00f2 da Edward che gli don\u00f2 il regno e la mano della principessa. Chiara e Leo si sposarono e vissero per sempre insieme felici e contenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Lara I C<\/em><\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un gatto della terra<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se mi stai vedendo ora: sono su una nave volante. Mi chiamo Zero, sono un gatto norvegese delle foreste e non sono un felino terrestre come gli altri, ma sono un \u201cpupetto\u201d, cio\u00e8 un cucciolo con le zampe particolari proveniente dalle galassie. Dove sto andando? Ora ve lo dico. Le mie storie possono sembrare strane, ma in verit\u00e0 vi dico che sono reali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cC\u2019era una volta\u2026\u201d, e ci sono ancora, cinque pianeti, cos\u00ec uguali ma cos\u00ec diversi. Ognuno ha degli anelli intorno, come Saturno, lo sai?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pianeta 5, il pi\u00f9 importante, ha quattro anelli e una pietra luccicante su una cima montuosa. \u00c8 una pietra cos\u00ec grande che si pu\u00f2 vedere da una stella lontana anni luce. Infatti la vedo! Ma\u2026 che c\u2019\u00e8 davanti?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono le mie ultime parole prima che la nave si schianti contro un pianeta mobile guidato da qualcuno. Scusami! Ammetto che sono un neopatentato. Ti posso aiutare? \u2013 mi dice l\u2019autista imprevedibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarebbe perfetto! Vado verso il quinto pianeta. Allora, seguimi! Seguo questo neopatentato, che in verit\u00e0 guida molto bene! Grazie mille! \u2013 gli dico. E mi incammino verso la stazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre vado a prendere il mio biglietto, mi accorgo che non \u00e8 come sulla Terra. Ci sono quattro anelli intorno al pianeta e i pi\u00f9 grandi vengono usati come rotaie, mentre quelli pi\u00f9 stretti vengono usati come marciapiede, per\u00f2 non hanno dei piedi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi pupetti, perch\u00e9 cos\u00ec ci chiamiamo nel nostro universo, hanno colori molto stravaganti e delle abilit\u00e0 molto strane! Mi accorgo che quello che vedo e che dico, sono le stesse cose scritte sul libro d\u2019avventura che sto leggendo in questo periodo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mia faccia cambia e ho delle espressioni scioccate, sbalordite, mortificate, terrorizzate che io ho non ho mai avuto prima. \u201cMA SONO IO ZERO!\u201d \u2013 esclamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vado a pagina 27. Tutto quello che sta succedendo, lo trovo scritto nel libro. Chiudo il volume e faccio il biglietto. &nbsp;Mi vado a sedere su un posto e faccio una domanda al primo che mi capita. Noto un pupetto dal pelo tigrato arancione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come si chiama la vostra regina? \u2013 chiedo senza ciao e senza buongiorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fatima, della famiglia reale D.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi Fatima \u00e8 anche la loro regina o solo una coincidenza? &nbsp;Non mi posso sbagliare, quindi vado a vedere la sua biografia. Ha i capelli neri e gli occhi marroni, credo. E si dice che non pu\u00f2 mai stare seria e zitta. Ed \u00e8 esattamente la descrizione del libro\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sospiro e continuo il mio viaggio verso Snowmountain, la capitale del quinto pianeta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passano un paio di ore e vedo dal finestrino della neve. Qualcuno per\u00f2, su un veicolo senza ruote, sta raggiungendo il treno a tutta velocit\u00e0. Apro il finestrino e come regalo di benvenuto mi ritrovo della neve sulla mia faccia pelosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Benvenuto, straniero! Mi chiamo Seuntrenotrover\u00f2atuttavelocit\u00e0loseguir\u00f2 e sono qui per fare un veloce controllo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non ho avuto un attimo per reagire che il pupetto ha tirato fuori ogni tipo strumentazione per il controllo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono qui per controllare se ci sono atti illegali o se uno di voi \u00e8 un agente dello spionaggio rivale con l\u2019intento di rubare tutte le provviste di angurie con la buccia rossa e la polpa verde, perch\u00e9 nessuno le deve toccare!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci hanno fatto scendere e ci hanno controllato i documenti. &nbsp;Noto che c\u2019\u00e8 tantissima neve. Vado dal cambiavalute e scambio 80 corone norvegesi per 40 matite (2 corone norvegesi = 1 matita). Qui pagano con le matite. &nbsp;Vedo un castello. La regina Fatima dovrebbe abitare l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembrano passati pochi minuti ma in realt\u00e0 sono gi\u00e0 passate delle ore. &nbsp;Wow! Ora sono al castello! Forse non torno vivo&#8230; B\u00e8, aspetto e vediamo se devo rischiare la mia vita per vedere se il proprietario del castello \u00e8 un\u2019umana e\u2026 non ci ho pensato! Magari controllo sul libro per vedere che fine faccio?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vado a pagina 41 per vedere se torno integro, ma, oh per tutte le matite dell\u2019universo, c\u2019\u00e8 disegnata solo una faccia arrabbiata. Ho avuto un\u2019idea sciocchina e il libro non \u00e8 d\u2019accordo con me.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019improvviso vengo fermato. Ciao! Scegli tu, vuoi una matita che ti trafigge la pancia o vuoi che ti cancello?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A parlare \u00e8 un pupetto con il pelo bianco e con macchie arancioni. Ha anche dei bei dentoni da tigre, due zanne a sciabola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sei tu? &#8211; domando. &nbsp;Ma all\u2019improvviso il pupetto arrogante sparisce nel nulla. Entro nel castello e mi ritrovo in biblioteca. &nbsp;Sull\u2019entrata c\u2019\u00e8 scritto: \u201cGiuro che non c\u2019\u00e8 un fantasma!\u201d. Le varie stanze si chiamano \u201cFumetti per chi non ha voglia di fare niente\u201d e \u201cHorror che tanto non fanno paura\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prendo un libro. Chiudo gli occhi e odo una voce femminile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sembra che ci siamo incontrati gi\u00e0 prima. Noto degli occhi enormi. Li guardo spaventato. \u00c8 la regina Fatima? Ha una matita gigante, e mi tocca. Non ho pi\u00f9 l\u2019ombra. Ora ho capito! Questa \u00e8 la matita della Creatrice. Ci ha disegnato. Lei ci ha creato e ha il potere di cancellarci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Afferro di scatto la matita. Do qualche colpo a destra e a sinistra, su e gi\u00f9. A un certo punto non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nessuno. Ci sono io da solo in uno spazio bianco. Sono scomparsi tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sinceramente tengo io questa matita. Sono stanco e posso disegnare qualsiasi cosa. E Fatima? Se era lei, ora non la vedo pi\u00f9\u2026 magari la cerco un\u2019altra volta!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Fatima 1B<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una conchiglia che pu\u00f2 cambiare tutto<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta una ragazza di nome Haimi che viveva in un villaggio che non era come tutti gli altri ma speciale. In questo villaggio tutti gli abitanti erano molto uniti, infatti stavano tutti i giorni sempre insieme. Le loro case erano capanne molto simili a palafitte ed erano decorate con cerchi rossi. Haimi aveva una famiglia nobile. La mamma si chiamava Fatima e il pap\u00e0 Jon. Sua sorella maggiore si chiamava Katra e aveva 15 anni, mentre il fratello Ronny aveva 23 anni. Avevano da festeggiare un giorno molto importante, cio\u00e8 l\u2019anniversario del villaggio. Per\u00f2 prima c\u2019era da pensare all\u2019allestimento e alla preparazione degli spettacoli per i bambini. Haimi con i suoi fratelli andarono ad aiutare. Dovevano pensare anche alle decorazioni e a effetti spettacolari con l\u2019uso dell\u2019acqua marina, della sabbia rossa e dei frutti rossi. Le donne dovevano cucire tutti gli abiti per la famiglia e gli orefici incastonavano gioielli. Gli uomini dovevano procurarsi il cibo e cucinare, attaccare le decorazioni nei punti pi\u00f9 alti e preparare i discorsi da pronunciare. Il villaggio aveva una conchiglia d\u2019oro che era sacra. Era conservata in una teca di vetro custodita nel centro del villaggio. I bambini dovevano prenderla e passarsela in testa uno a uno. Haimi and\u00f2 a prenderla, ma vide che non si trovava l\u00ec. Tutti i bambini andarono nel panico e chiamarono i genitori. La cercarono in tutto il villaggio ma non la trovarono. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad un certo punto videro un signore, ma aveva qualcosa di vagamente strano. Era vestito di nero con una sacca gigante, un passamontagna e un borsello. Lo fermarono e gli dissero:- Dove scappi! E lui impaurito chiam\u00f2 il suo drago Josu\u00e8 per scappare. I genitori si misero a correre perch\u00e9 non volevano dargliela vinta, ma dopo averlo cercato in tutta la foresta avevano perso le speranze. Sentirono un fischio proveniente dal cielo, alzarono lo sguardo e videro il signore tra le nuvole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui disse :- Prima di riprendere il tesoro, dovrete superare delle prove.\u00a0\u00a0 \u00a0E risposero:- Va bene, siamo pronti a tutto!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima prova era andare sopra alla montagna per prendere dell\u2019acqua freschissima. Si misero in cammino e avevano deciso di fare una catena umana. Il pi\u00f9 leggero doveva salire sopra di loro. Con tanta fatica e tanto tempo, arriv\u00f2 a prendere l\u2019acqua. La portarono al signore che avevano scoperto si chiamasse Nick, il quale url\u00f2: -Non penserete mica che sia finita qui, ora dovrete combattere contro di me!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I genitori sfiniti ma con grinta accettarono. Loro pensarono che potessero vincere perch\u00e9 erano in tanti mentre lui era solo uno. Per\u00f2 all\u2019improvviso chiam\u00f2 il suo drago che prendeva le persone e le portava via. Avevano tutti molta paura perch\u00e9 non volevano essere rapiti dal drago.<br>Fatima per fermare questa paura url\u00f2:- Aspetta, aspetta, ti stai rendendo conto di cosa stai facendo! Noi non siamo cattivi vogliamo solo riprenderci i nostri averi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il drago si ferm\u00f2 per un istante. Poi un&#8217;altra persona aggiunse: -Perch\u00e9 volete la nostra conchiglia, se la volete davvero non si pu\u00f2 fare cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il drago si ferm\u00f2 di nuovo e si mise a pensare mentre, mentre Nick gli comandava il contrario. Il drago cap\u00ec che stava sbagliando, cos\u00ec strapp\u00f2 il borsone dalle mani di Nick e riconsegn\u00f2 la conchiglia al villaggio. Nick era solo e si arrese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il villaggio invit\u00f2 sia Nick che il drago alla festa. Da quel giorno il loro cuore divent\u00f2 pi\u00f9 dolce e vissero in quel villaggio. E vissero tutti felici e contenti pronti a proteggere la conchiglia d\u2019oro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emma \u00a01D<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lewis e Tulipano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lewis era un elfo basso per la sua et\u00e0, dato che aveva dodici anni elfosi che corrispondono a dieci anni umani. Il suo viso era rotondo, con delle lentiggini di color marrone chiaro, i suoi occhi erano grigi e verdi, il naso piccolo, la bocca sottile e di colore rosa come una pesca, le orecchie a punta come ogni elfo che si rispetti. Lewis era di corporatura media, era pallido, molto pallido, ma anche se era nato cos\u00ec a lui non importava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aveva un buon carattere: era dolce, simpatico, coraggioso, prudente e molto protettivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lewis non era un semplice folletto\u2026 aveva il potere di disegnare tutto quello che voleva con una matita speciale. Questo potere anche se non sembrava tanto \u201cspeciale\u201d, per lui era molto importante. Ma soprattutto voleva esplorare il mondo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Part\u00ec tutto dal giorno del suo compleanno, quel giorno faceva i suoi dieci anni elfosi. Dopo la festa, i suoi genitori gli regalarono il suo primo animale da compagnia: una piccola ape come tutte le api normali, era s\u00ec nera e gialla come ogni singola ape, ma aveva un potere magico. Questo potere era di trasformarsi in qualsiasi cosa volesse, (una specie di mutaforma), e questa cosa era MERAVIGLIOSA per Lewis che rimaneva affascinato da quello che sapeva fare la sua piccola amica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passarono giorni, mesi, anni e un giorno, la piccola e graziosa ape Tulipano scomparve mentre la famiglia di Lewis stava cenando con la solita pasta alle cime di rapa un piatto tradizionale di quel posto, ovvero ELFILANDIA.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lewis and\u00f2 a dormire sereno pensando che Tulipano sarebbe tornata e che era tutto normale dato che quella piccola ape ogni tanto scappava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ragazzino che and\u00f2 a dormire tranquillo si svegli\u00f2 preoccupato e ansioso dato che non c\u2019era pi\u00f9 il suo animale da compagnia. Inizi\u00f2 a piangere a dirotto, per questo arriv\u00f2 tardi a scuola (dato che doveva andare al corso per imparare a comportarsi come un umano perch\u00e9 il lavoro dei sogni di Lewis era diventare un insegnante di ballo ma quel lavoro non esisteva ancora a Elfilandia).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appena fin\u00ec il corso and\u00f2 a casa sua, prepar\u00f2 lo zaino dove c\u2019erano le cose indispensabili per andare a cercare Tulipano. Usc\u00ec di casa e inizi\u00f2 la sua \u201ccaccia al tesoro\u201d come diceva lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A un certo punto, rendendosi conto che non era una semplice caccia al tesoro, si ferm\u00f2 in una piccola capanna abitata dal suo migliore amico Occhio di tigre che proveniva dalla trib\u00f9 dei troll gentili e gli disse:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cOcchio mio, ti ricordi Tulipano, la mia ape?\u201d <br>\u201cS\u00ec, mi ricordo di lei! Perch\u00e9 me lo chiedi?\u201d<br>\u201cBeh, ieri dopo aver fatto cena, sono andato in camera mia e non c\u2019era pi\u00f9!\u201d<br>\u201cAh, capisco, e quindi cosa vuoi fare?\u201d<br>\u201cIo avrei un\u2019idea, vorrei andare a cercare Tulipano, dato che \u00e8 scomparsa. E sono venuto da te perch\u00e9 ti vorrei chiedere se puoi venire con me\u201d.<br>\u201cOkay a me va bene, tanto da quando sono stato nominato il pi\u00f9 intelligente della scuola non faccio pi\u00f9 niente oltre dormire, dormire e dormire\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi partirono per l\u2019avventura! Ad un certo punto iniziarono a cantare una bella canzoncina ovvero: \u201cMille chilometri consumano consumano, mille chilometri consumano le suole!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi\u2026finalmente trovarono Tulipano che nel frattempo continuava a mutarsi in mille splendidi fiori per rendere il mondo migliore e colorato! &nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Yasmin I C<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito del progetto INSIEME PER CRESCERE 2, finanziato con i fondi del PNRR a seguito dell\u2019avviso D.M. 2 febbraio 2024, n. 19, \u00e8 stato organizzato un Laboratorio di Scrittura Creativa con l\u2019obiettivo di stimolare la fantasia e l\u2019immaginazione dei giovani&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":870,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kadence_starter_templates_imported_post":false,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"footnotes":""},"categories":[27],"tags":[],"class_list":["post-868","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scrittura-creativa-2"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=868"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/868\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":872,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/868\/revisions\/872"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/870"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}