{"id":861,"date":"2025-02-28T18:42:01","date_gmt":"2025-02-28T17:42:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=861"},"modified":"2025-02-28T18:44:28","modified_gmt":"2025-02-28T17:44:28","slug":"la-mia-testimonianza-e-un-impegno-morale-e-civile-gli-alunni-delle-medi-incontrano-edith-bruck","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/la-mia-testimonianza-e-un-impegno-morale-e-civile-gli-alunni-delle-medi-incontrano-edith-bruck\/","title":{"rendered":"\u201cLa mia testimonianza \u00e8 un impegno morale e civile\u201d: gli alunni dell\u2019E.Medi incontrano EDITH BRUCK"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In occasione della Giornata della memoria, la nostra scuola si \u00e8 collegata in video-conferenza con Edith Bruck, una sopravvissuta ai campi di concentramento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Edith Bruck \u00e8 nata il 3 maggio 1931 in Ungheria e quando \u00e8 stata portata ad Auschwitz aveva tredici anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La superstite ci ha raccontato che un giorno i fascisti l\u2019hanno portata via di casa insieme alla madre e alla sorella pi\u00f9 grande, le hanno fatte salire su un treno per il bestiame e le hanno condotte ad Auschwitz. La sua mamma, durante il tragitto, durato quattro giorni, aveva pianto continuamente perch\u00e9 il giorno prima una vicina le aveva regalato un po\u2019 di farina e lei aveva fatto tre pagnotte da mangiare l\u2019indomani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma i fascisti non le avevano lasciato il tempo di prenderle e per loro, che erano povere, era un grande spreco di cibo, era Il pane perduto. Arrivati ad Auschwitz, i tedeschi li hanno divisi in due file: una a destra e una a sinistra; la sinistra significava la morte, la destra i lavori forzati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima delle cinque \u201cluci\u201d, come chiama lei gli eventi che le diedero speranza durante la sua prigionia, fu quando un soldato le disse di andare a destra ma lei non voleva separarsi da sua madre e si mise a piangere. Il soldato a quel punto le intim\u00f2 di andare a destra e alla fine la colp\u00ec con il calcio del fucile separandola dalla madre, ma cos\u00ec non fin\u00ec nelle camere a gas come tutti quelli che erano a sinistra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda luce fu quando un cuoco le chiese come si chiamava e lei non sapeva cosa rispondere perch\u00e9 nel campo i loro nomi erano dei numeri e lei era l\u2019 11152 e sua sorella l\u201911151, per\u00f2 le regal\u00f2 un pettinino da uomo perch\u00e9 gli ricordava sua figlia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza luce fu quando un soldato le batt\u00e9 addosso la sua gavetta ordinandole di lavarla ma sul fondo c\u2019era della marmellata. La quarta luce fu quando un soldato le don\u00f2 un guanto bucato e la quinta a cui fa riferimento risale alla volta in cui un altro soldato la salv\u00f2 dalla marcia della morte.<br>Nei dormitori del campo, i prigionieri dormivano anche vicino alle persone gi\u00e0 morte e il loro unico desiderio era che le portassero via al pi\u00f9 presto perch\u00e9 i cadaveri erano freddi e maleodoranti. Il suo ricordo pi\u00f9 brutto \u00e8 quando aveva visto i soldati giocare a palla con la testa di un bambino.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I lavori forzati consistevano nello scavare trincee o trasportare le pesanti traversine della ferrovia. Quando lei e la sorella tornarono a casa, non furono n\u00e9 ben accolte n\u00e9 ascoltate e nessuno voleva sentire quello che avevano passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo Edith ha cominciato a scrivere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo trauma non si supera, ci si convive; questo brutto ricordo vive con lei. Nel campo di concentramento ha imparato il male, ha capito di cosa \u00e8 capace di fare un uomo con un altro uomo. L\u2019 unica volta che ha pianto \u00e8 stata quando una soldatessa le ha detto che sua madre era stata trasformata in sapone nei forni crematori.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Le nostre riflessioni dopo l\u2019incontro<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi ha colpito cosa \u00e8 capace di fare l\u2019uomo contro un innocente, l\u2019odio che pu\u00f2 provare. Edith ha messo una goccia di bene in un mare di odio, \u00e8 riuscita a passarci sopra per quanto sia difficile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Rebecca<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi \u00e8 dispiaciuto moltissimo per lei e per quelle persone che furono deportate nei campi di concentramento, cio\u00e8 portate dalla felicit\u00e0 alla tristezza e alla paura che potevano morire da un momento all\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Aurora<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi ha colpito quanto odio pu\u00f2 esserci nel mondo. Bisogna accettare gli altri per quello che sono e non isolarli e maltrattarli perch\u00e9 sono diversi da noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Elisa<\/em><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi ha colpito la parte in cui Edith ci ha raccontato che sua madre era stata trasformata in saponetta e quando aveva visto due soldati che giocavano a passarsi la testa di un bambino. Ma quello che mi ha sorpreso pi\u00f9 di tutti \u00e8 che Edith Bruck sia riuscita a sopravvivere offrendo ancora la sua preziosa testimonianza a noi giovani, cosicch\u00e9 possiamo conoscere e non permettere che si ripeta mai pi\u00f9 quello che \u00e8 stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\"><em>Lucia<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Elisa, Rebecca, Aurora, Lucia, I A<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della Giornata della memoria, la nostra scuola si \u00e8 collegata in video-conferenza con Edith Bruck, una sopravvissuta ai campi di concentramento. 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