{"id":796,"date":"2024-12-24T10:45:18","date_gmt":"2024-12-24T09:45:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=796"},"modified":"2024-12-24T10:48:35","modified_gmt":"2024-12-24T09:48:35","slug":"storie-di-natale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/storie-di-natale\/","title":{"rendered":"Storie di Natale"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I testi scritti dai ragazzi che seguono il Laboratori di Scrittura Creativa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Chi \u00e8 Babbo Natale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pu\u00f2 chiamare anche Santa Claus. Per far trovare a tutti i bambini il proprio regalo, lavora tutto l\u2019anno nella fabbrica dove gli elfi impacchettano tutti i regali grazie alle informazione delle letterine che i bambini inviano. Babbo Natale vive il Lapponia. La notte di Natale esce con le sue renne a portare tutti i regali per tutto il mondo, ma ai bambini che hanno fatto i cattivi d\u00e0 il carbone. Le sue amate renne si chiamano: Cupido, Fulmine, Ballerina, Donato, Donnola, Freccia, Cometa, Saltarello e Rudolph la renna dal naso rosso. Lui entra dal camino. Appena entra, non vede l\u2019ora di gustarsi i biscotti e il latte lasciato dai proprietari della casa, senza dimenticarsi delle renne, perch\u00e9 anche a loro spetta una bella carota. Babbo Natale non si fa vedere, perci\u00f2 \u00e8 inutile cercare di aspettarlo sveglio, perch\u00e9 la magia vince sempre!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emma 1D<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Leggenda di Babbo Natale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta, tanto tempo fa, un uomo povero di nome Nicola che si preoccupava pi\u00f9 degli altri che di se stesso. Ogni anno, la notte del 24 dicembre, lui portava agli abitanti del suo villaggio pere, mele, pesche e albicocche. Gli elfi del bosco si accorsero di questo gesto gentile da parte di quell\u2019uomo, allora lo selezionarono come il prescelto, donandogli nove renne: Cometa, Fulmine, Ballerina, Rudolph, Donato, Cupido, Donnola, Salterello e Freccia per viaggiare in tutto il mondo portando felicit\u00e0. In questo modo, Nicola prese il nome di \u201cSan Nicola\u201d. Dopo aver diffuso la sua grande fama, San Nicola venne chiamato dai Britannici \u201cSanta Claus\u201d in italiano \u201cBabbo Natale\u201d. Lui continu\u00f2 a portare doni, per\u00f2 adesso i bambini cominciarono ad inviare lettere con tutte le richieste che volevano. I testi erano lunghi, allora San Nicola decise di suddividere tutti i bambini in due parti: quella dei buoni e quella dei cattivi. Ai bimbi buoni portava in dono tutti i desideri richiesti, mentre a quelli cattivi portava carbone e qualche moneta per accontentarli un po\u2019 e rendere ogni persona gioiosa in questo speciale giorno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non c\u2019era ragazzo, adulto o anziano, scontento di tutto questo, finch\u00e9 un elfo rovin\u00f2 tutto.&nbsp; Si chiamava Storn ed era molto amico di Babbo Natale e di sua moglie, la Signora Natale. Per\u00f2, un anno le richieste erano aumentate e tutti erano molto impegnati, ma Storn voleva giocare. Allora, per dispetto, perch\u00e9 aveva ricevuto meno considerazione da parte dei signori Natale, l\u2019elfo infranse le regole della convivenza. Le regole erano in tutto quattro: rispetto, amore, pazienza e la pi\u00f9 importante l\u2019amicizia. Storn, infrangendo tutte queste importanti regole, ebbe una punizione, venne privato del suo corpo trasformandosi\u2026 in un essere umano, la cosa pi\u00f9 disprezzante per un elfo. Ma anche con quello che era successo, Babbo Natale, grazie al suo cuore d\u2019oro, lo perdon\u00f2, trasformandolo di nuovo in un elfo. Storn cap\u00ec che aveva sbagliato, allora da quel momento fece un grande sforzo per farsi perdonare del tutto. Infatti, due mesi dopo, venne premiato come \u201celfo lavoratore migliore dell\u2019anno\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00a0Cos\u00ec finisce \u201cLa leggenda di Babbo Natale\u201d.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ida 1D<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Avventure in Lapponia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era la vigilia di Natale e in Lapponia faceva freddo, i bambini erano molto felici perch\u00e9 sapevano che la sera sarebbe arrivato Babbo Natale a portar loro i regali, quindi tutti i bambini gli lasciarono sotto l\u2019albero un po&#8217; di latte e biscotti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando i bambini andarono a dormire, Babbo Natele entr\u00f2 dal tetto delle case e&nbsp; distribu\u00ec i regali trasportato dalle sue renne di nome: Ballerina, Cometa, Donato, Donnola, Freccia, Fulmine, Saltarello, Rudolph e Cupido.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta capit\u00f2 che entr\u00f2 nel camino di una casa, and\u00f2 nel salone dove lo aspettavano latte e biscotti preparati da due simpatici bambini, lasci\u00f2 i suoi regali, ma quando usc\u00ec, in quella notte fredda, non trov\u00f2 pi\u00f9 le sue renne, le trov\u00f2 per\u00f2 in una casa vicina a mangiare tante carote dentro una cesta di vimini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora le renne potevano volare tutta la notte, piene di energia, felici di accompagnare super Babbo Natale nel suo viaggio per rendere i tutti i bambini felici al risveglio!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Eleonora 1D<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Una sorpresa nella notte\u2026<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era la notte del 24 dicembre e stava nevicando, mentre i bambini cantavano una filastrocca che diceva: \u201cOggi \u00e8 Natale e Jack Frost ci dar\u00e0 la neve, oggi e domani\u201d. Invece, nel Polo Nord c\u2019era Babbo Natale che stava preparando i regali per i bambini buoni e il carbone per i bambini cattivi. Quando i regali erano pronti, Babbo Natale inizi\u00f2 a consegnare i regali ai bambini buoni e il carbone ai bambini cattivi. Babbo Natale arriv\u00f2 alla prima casa e disse:-Questa \u00e8 la casa di Mimmy e nella sua lettera diceva che voleva una bambola di pezza e i biscotti a forma di albero e di pan di zenzero tutti e due al gusto di fragola!-<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec Babbo Natale entr\u00f2 nel camino ed entr\u00f2 nella casa, si avvicin\u00f2 nel grande albero decorato e inizi\u00f2 a prendere i regali nel suo grande sacco rosso, Per\u00f2 Mimmy sent\u00ec qualcuno e and\u00f2 nell\u2019albero e vide\u2026BABBO NATALE!!! Mimmy stava per gridare dalla gioia di vedere Babbo Natale per\u00f2 si trattenne perch\u00e9 se l\u2019avesse vista &nbsp;sarebbe potuta sparire la magia! Cos\u00ec per non farsi vedere decise di tornare nella sua cameretta. Babbo Natale, dopo aver finito questa casa, si mangi\u00f2 le prelibatezze che aveva preparato la famiglia di Mimmy per lui e decise di andare nella prossima casa. Raggiunse, allora, la casa di Molly che era una bambina povera e orfana, viveva infatti, con un\u2019anziana zia. La bambina aveva sempre un sorriso stampato sul viso, a Babbo Natale faceva molta tenerezza e, dopo averle consegnato tanti regali, lui pens\u00f2 di chiederle se voleva accompagnarlo in quella notte a consegnare i regali per tutti i bambini del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Molly disse:-S\u00ec, grazie mille Babbo Natale!-Cos\u00ec Babbo Natale e Molly andarono a consegnare al prossimo bambino che si chiamava Luca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivati alla casa di Luca, Babbo Natale disse:-Lui sulla lettera diceva che voleva un kit di macchinine, per\u00f2 si \u00e8 comportato male, quindi sotto il suo albero si meriter\u00e0 il carbone!-Cos\u00ec gli consegnarono il carbone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quella notte, i due consegnarono carbone e regali a tutti i bambini del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Attenzione! Quest\u2019anno potrebbero venire anche da voi!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emma, 1A<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Babbo Natale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta al Polo Nord una casa dove abitava un anziano signore dal nome Natale. Lui era alto e un po\u2019 cicciottello, aveva occhi verdi e bocca piccola. Si trasfer\u00ec al Polo Nord perch\u00e9 gli piaceva stare da solo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno, un bambino, insieme ad una renna, buss\u00f2 alla porta di Natale chiedendogli :- Io e la mia renna possiamo restare qui per favore?-<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Natale, che era molto gentile, disse di s\u00ec e diede un nome al bambino, ovvero Elfo, invece alla renna diede il nome Rudolph. Il bambino e la renna (che aveva il potere di parlare), iniziarono a chiamarlo Babbo Natale. Un pomeriggio Babbo Natale, l\u2019elfo e la renna decisero di fare dei biscotti a forma di ometto di pan di zenzero per darli a tutti gli abitanti della citt\u00e0. Babbo Natale si innamor\u00f2 della signora Natale, si misero insieme e dopo qualche anno costruirono una casa enorme al Polo Nord con dentro centinaia di elfi e renne a lavoro per aiutare la signora Natale e Babbo Natale, che ogni anno, il 24 dicembre a mezzanotte, consegna tutti i regali per i bambini del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La signora Natale e Babbo Natale vissero per sempre felici e contenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Giulia 1A<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le origini di Babbo Natale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">San Nicola, vescovo di Myra, santo patrono di Bari e di Venezia, ha ispirato Babbo Natale per la sua gentilezza e desiderio di aiutare le altre persone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nicola apparteneva a una famiglia povera, ma molto unita. Viveva in una casa molto piccola e un po&#8217; malandata, con finestre con il vetro rotto. Un giorno, uscendo da casa, vide passare una carrozza e fermarsi davanti a una chiesa, per poi aprire lo sportello e lasciare sul marciapiede un cucciolo di cane impaurito e confuso. Allora si precipit\u00f2 da lui e lo port\u00f2 a casa coprendolo con una coperta calda e accogliente come se fosse a casa. Lo port\u00f2 dalla mamma e le chiese se lo potevano tenere.\u00a0 Alla fine, Ges\u00f9,\u00a0 vedendo questo bel gesto chiam\u00f2 Nicola e lo nomin\u00f2 San Nicola dandogli un solo incarico, ma importantissimo, cio\u00e8, la notte del 24 dicembre, sarebbe passato tra le casa di tutto il paesino a lasciare un piccolo regalino davanti a ogni porta. Divent\u00f2 allora Babbo Natale!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Lucia 1A<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Babbo Natale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Babbo Natale \u00e8 uno dei personaggi pi\u00f9 amati dai bambini di tutto il mondo. Si racconta che abiti al Polo Nord, in una grande casa piena di elfi che lo aiutano a preparare i regali per tutti i bambini buoni. Babbo Natale \u00e8 un signore anziano con una lunga barba bianca, un pancione e un vestito rosso bordato di pelliccia bianca. Ogni anno, nella notte tra il 24 e il 25 Dicembre, Babbo Natale sale sulla slitta magica trainata da renne volanti, tra cui la famosa renna Rudolph con il naso rosso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con un sacco enorme pieno di doni, viaggia in tutto il mondo per portare regali ai bambini che lo aspettano con trepidazione. La tradizione dice che i bambini dovrebbero lasciare un bicchiere di latte e biscotti per Babbo Natale, cosi pu\u00f2 fare una pausa durante il suo lungo viaggio. Quando entra nelle case, di solito passa dal camino e lascia i regali sotto l\u2019albero di Natale. Babbo Natale rappresenta la generosit\u00e0, la gioia e la bont\u00e0 del Natale. Anche se molti pensano che sia solo una leggenda, il suo spirito vive nel cuore di tutti quelli che credono nella magia delle feste e nel valore del dono. La figura di Babbo Natale ci insegna che il Natale non \u00e8 solo ricevere regali, ma anche donare agli altri, stare insieme e diffondere amore e felicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ludovica 1D<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Uno Rosso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era il 24 dicembre e Nicola, in codice Uno Rosso, stava tornato dal centro commerciale dove si era tenuta la festa di Natale e doveva ricordarsi tutti i regali per i bambini. Ormai il 24 dicembre era un caos al centro commerciale, ma purtroppo, oltre a quel caos c\u2019era gente che rubava le candele e le caramelle, ormai la bont\u00e0 era sparita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno Rosso con la sua guardia del corpo Carlos e la sua scorta tornarono al Polo Nord. Nel polo nord c\u2019era la citt\u00e0 di Babbo Natale ricoperta da una semplice sfera di vetro che a vista sembrava quasi che non esistesse, questa cupola era impossibile toglierla,&nbsp; per\u00f2 soltanto con un oggetto che nessuno conosceva, tranne i nordici, si poteva creare un varco. Nel frattempo, un ragazzo di una trentina di anni, che non era mai stato buono, voleva guadagnare pi\u00f9 soldi e, visto che lui era un genio di informatica, decise di rilevare una posizione verso il Polo nord. Secondo questo ragazzo era innocua questa cosa, ma invece la sua idea si poteva trasformare in una vera e propria tragedia. Si scopr\u00ec che la persona che lo aveva pagato non voleva la posizione del Polo nord dei ghiacciai o tante altre cose ma\u2026.. voleva soltanto la posizione del regno di Babbo Natale. Rosso non riusciva pi\u00f9 a vedere la bont\u00e0 negli adulti e nei bambini e soffriva per questo, and\u00f2 a fare una passeggiata per il paese e ad un certo punto si accorse che alla torre di controllo delle luci si erano fulminate. Carlos si assicur\u00f2 che non fosse stato aperto il varco. Ma scopr\u00ec.. purtroppo che un varco era stato aperto. Corse subito a controllare se Uno Rosso stava ancora a casa ma controllando tutte le stanze non c\u2019era traccia. Carlos chiam\u00f2, allora, il suo capo Dona che si occupava di tenere al sicuro le leggende e i miti antichi. Dona scoprendo questo problema chiam\u00f2 tutti i rinforzi per trovare Babbo natale. Dona trov\u00f2 il ragazzo che aveva causato questo enorme problema e cerc\u00f2 di capire con le maniere forti a chi aveva venduto queste informazioni. Il ragazzo non lo sapeva perch\u00e9 lui vendeva informazioni per soldi, il resto non gli importava. Allora decisero che questo ragazzo sarebbe rimasto con Carlos fino a quando non avrebbero risolto il problema e non avessero trovato Uno Rosso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si scopr\u00ec che un cattivo che non voleva la magia del Natale aveva assoldato il ragazzo, ma Uno Rosso fece in modo che venisse richiuso il varco per accedere alla casa di Babbo Natale e cos\u00ec la leggenda e la magia continuano ad essere salve!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Martina 1C<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Jack Frost<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019era una volta un giovane ragazzo, di nome Jack, che aveva una sorellina piccola. Lui era alto con i capelli castani, naso piccolino, occhi azzurri e bocca piccola. La sorella era bassina, con i capelli castani, il naso piccolissimo e gli occhi verdi. Un giorno, i due fratelli andarono a pattinare sul lago ghiacciato non lontano dalla loro casa. La sorellina aveva paura che il ghiaccio si rompesse, ma Jack la rassicur\u00f2, allora lei prese il via ma si ferm\u00f2 di scatto e il ghiaccio si crep\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jack and\u00f2 velocemente nel bosco a prendere un bastone. Torn\u00f2 verso il luogo dove il ghiaccio aveva ceduto a prendere la sorella. Con il bastone la prese, per\u00f2 il ghiaccio si ruppe anche sotto di lui. Rimase l\u00ec per un po\u2019 di tempo, ma poi cadde nel lago ghiacciato. Quando usc\u00ec, dopo parecchio tempo, si rese conto che poteva volare, si guard\u00f2 specchiandosi nel ghiaccio e vide che i suoi capelli erano diventati bianchi. Vol\u00f2 dalla sorella a dirle cosa era successo, ma appena arriv\u00f2, lei non lo vide, nessuno da quel momento poteva pi\u00f9 vederlo, cos\u00ec, triste, scapp\u00f2 nel bosco. Da quel giorno Jack andava in citt\u00e0 a fare i dispetti alle persone perch\u00e9 tanto nessuno lo vedeva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno, mentre Jack andava in giro per la citt\u00e0, incontr\u00f2 Babbo Natale che consegnava i regali, allora lo ferm\u00f2 per chiedergli se lo poteva aiutare per rimediare ai dispetti che aveva fatto fino a quel momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da quel giorno Jack divent\u00f2 l\u2019aiutante di Babbo Natale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Victoria 1B<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La leggenda di Babbo Natale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Babbo Natale era un uomo di una certa et\u00e0. Non era un tipo molto socievole, rimaneva molto sulle sue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Viveva in una baita in Lapponia e aveva un grande allevamento di renne di cui andava molto fiero. Le sue nove renne si chiamano Ballerina, Cupido, Donato, Donnola, Freccia, Fulmine, Cometa, Saltarello e Rudolph una renna con un particolare naso piuttosto rosso (la sua preferita).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno Nicolas, il nome prima di diventare &nbsp;\u201cBabbo Natale\u201d, trov\u00f2 una strana nocciola sul suo tavolo, deformata e di un colore strano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siccome era un uomo molto curioso, la mangi\u00f2 e in un primo momento non successe nulla; and\u00f2 a dormire tranquillo senza alcun pensiero. Nella notte del 24 dicembre questa nocciola fece il suo dovere, cio\u00e8 fece diventare Nicolas un uomo vestito di rosso, con dei poteri magici, un uomo dal grande desiderio di aiutare i bambini che non avevano la possibilit\u00e0 di avere regali o dolciumi. Lui si alz\u00f2 la mattina seguente, and\u00f2 a dare il buongiorno alle sue renne; davanti alla stalla trov\u00f2 una grande slitta di legno che era sbucata cos\u00ec dal nulla piena di regali. Cap\u00ec subito che doveva aiutare i bambini in difficolt\u00e0, lui amava fare questa cosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il naso di Rudolph inizi\u00f2 a scintillare e allora, proprio la notte di Natale, Nicolas consegn\u00f2 i regali che aveva sulla slitta a tutti i bambini del mondo in una sola notte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E proprio cos\u00ec nacque il Babbo Natale che ancor oggi tutti conosciamo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Emily 1C<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La leggenda di Jack Frost<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si dice che l\u2019elfo pi\u00f9 fidato di Babbo Natale fosse Jack Frost, quindi ho deciso di raccontarvi la sua storia!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lui \u00e8 un ragazzo molto birbante, scherzoso, ma soprattutto molto astuto. Ha il compito di far passare Babbo Natele inosservato e silenzioso. Il suo potere \u00e8 quello di far nevicare, si dice che riesca a parlare con gli animali! Sorride sempre e non tiene mai il broncio (si pensa che non lo abbia mai tenuto).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma non fu sempre cos\u00ec, infatti Jack, prima di diventare un elfo, era un semplice ragazzo ma fu abbandonato appena nato dai suoi genitori, perch\u00e9 aveva delle orecchie leggermente appuntite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella notte di Natale fu trovato abbandonato vicino a una antichissima casa, da un elfo di Babbo Natale che decise di portarlo al Polo cos\u00ec che Babbo Natale potesse aiutarlo. Arrivati al Polo, Babbo Natale osserv\u00f2 attentamente e a lungo il piccolo Jack, decise di aiutarlo donandogli dei poteri e gli tolse la memoria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passarono piano piano sedici anni e Jack era ormai diventato un bellissimo ragazzo dai capelli bianchi come la neve appena caduta e la sua pelle pallida come la neve.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Babbo Natale gli voleva bene come un figlio, e per il suo sedicesimo compleanno gli regal\u00f2 un bastone magico. A Jack piacque molto il suo bastone e da quel giorno non se ne separ\u00f2 pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Babbo Natale ha detto che (lo hanno pubblicato sulla gazzetta del Polo) quando andr\u00e0 in pensione sar\u00e0 Jack a prendere il suo posto per rallegrare tutti i bambini la notte di Natale. Ma per il momento Jack pu\u00f2 pensare solo ad aiutarlo e a giocare con la neve, a cavalcare il vento e a parlare con gli animali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 non \u00e8 ancora il suo tempo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Anna 1D<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Qualcuno salvi il Natale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era un semplice pomeriggio del 24 dicembre. Richy e Raffy, due fratelli, stavano facendo l\u2019albero quando ad un tratto Raffy, il fratellino pi\u00f9 piccolo, chiese a Richy se Babbo Natale esistesse davvero. Richy, messo in difficolt\u00e0 dalla domanda, rispose che era ovvio, ma dentro di s\u00e9\u00a0 sapeva che non era assolutamente vero! Non fin\u00ec l\u00ec, perch\u00e9 Raffy, non ancora soddisfatto, gli fece una richiesta abbastanza strana, cio\u00e8 di catturare Babbo Natale. Richy pens\u00f2 titubante che appena avesse scoperto la pura e difficile verit\u00e0, la sua infanzia sarebbe finita, ma allo stesso tempo anche egli era molto confuso&#8230;e alla fine usc\u00ec dalla sua bocca un \u201cs\u00ec\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due fratelli, incuriositi, allora decisero di mettere delle trappole per tutta la casa e soprattutto posizionarono una telecamera proprio di fronte al loro albero cos\u00ec da vedere la scena in diretta. Arriv\u00f2\u00a0 la sera, ma i due fratelli pensarono bene di non dire nulla ai loro genitori e allora ad una certa ora gli dissero semplicemente che andavano a letto per la stanchezza; ma non fu proprio cos\u00ec, infatti si nascosero nel loro ripostiglio con il loro tablet collegato alle telecamere, cercando di non addormentarsi in maniera da vedere la tanto aspettata scena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma il sonno si fece profondo, i due fratellini si addormentarono e al loro risveglio c\u2019erano gi\u00e0 sotto il grande albero in salotto i doni lasciati da Babbo Natale, cos\u00ec la magia continu\u00f2 ancora\u2026e chiss\u00e0, magari il prossimo anno riusciranno ad incontrarlo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Maria Francesca 1C<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La leggenda di Babbo Natale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un posto molto lontano, vive un uomo chiamato Babbo Natale. E\u2019 alto, ha la barba lunga, morbida e bianca come la neve. Il posto si chiama Polo Nord ed \u00e8 completamente bianco, grigio e con molta nebbia. Babbo Natale ha tante renne: Ballerina, Cometa, Cupido, Donato, Donnola, Freccia, Fulmine, Saltarello e Rudolph (la renna con il naso rosso). Sono ben nove ed \u00e8 abbastanza difficile gestirle tutte. Si dice che Babbo Natale porti i regali a tutti i bambini del mondo. Per\u00f2 bisogna essere buoni, altrimenti si rischia di ricevere il carbone al posto dei regali richiesti. Babbo Natale \u00e8 un po&#8217; il babbo di tutti e si pu\u00f2 chiamare in diversi modi a seconda del posto in cui si vive, alcuni modi ad esempio sono: Santa Claus, san Nicola\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella notte di Natale i bambini si divertono a mettere i biscotti con il latte sotto l\u2019albero di Natale proprio per lui che \u00e8 dotato di poteri magici che non possono assolutamente farsi vedere! Nel caso contrario, la magia svanisce e non sarebbe pi\u00f9 un Natale con sorrisi, canzoni, balletti e tanta generosit\u00e0, ma sarebbe un Natale con carbone, carbone su carbone, insomma il Natale che nessuno vorrebbe mai passare. I bambini che desiderano un regalino devono scrivere una letterina indirizzata a Babbo Natale verso il Polo Nord. Babbo Natale, per non far svanire la magia, passa attraverso i camini e porta tutti i regali il 24 dicembre, salutando e dicendo: auguri di buon Natale a tutti <em>Oh Oh Oh<\/em>!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Sofia 1B<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sono un Elfo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti si chiedono: com\u2019\u00e8 essere un elfo? Cosa si fa? Babbo Natale ha delle telecamere per spiarci No, ovviamente non ha le telecamere, ma fate attenzione per chi ha gli gnomi da giardino perch\u00e9 forse sono spie natalizie, soprattutto gli gnomi invernali! Essendo un elfo, lavoro ogni giorno dalle 6 di mattina alle 20 di sera con una pausa pranzo di due ore, e ci fermiamo il 21 Dicembre per goderci le nostre vacanze di Natale e stare tutti in famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci sono tante funzioni di elfo: ovviamente gli elfi giocattolai che creano giocattoli dai desideri e dalle letterine dei bambini, una dodicina di controllori di qualit\u00e0 che controllano le qualit\u00e0 dei giocattoli, la sicurezza che controlla che nessuno entri dentro la fabbrica, e infine gli elfi segretari che pianificano gli eventi in cui Babbo Natale e le renne possono essere libere. C\u2019\u00e8 anche l\u2019aiuto di Jack Frost, un vecchietto simile a Babbo Natale che parla alle renne e agisce come una sorta di \u201cdottore\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noi elfi non siamo quegli elfi fantasy con i poteri e le fatine come BFF. Siamo piccini, le facce senza barba e abbiamo dei cappellini e delle giacchette verdi e rosse. Lavoriamo al Polo Nord, in una grande fabbrica di giocattoli e dolci. Non so pi\u00f9 che cosa dire, quindi vi do qualche trucchetto, cos\u00ec Babbo Natale manger\u00e0 i vostri biscotti ed il vostro latte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 chi d\u00e0 latte intero o scremato e biscotti con gocce di cioccolato, chi biscotti che hanno forma natalizia (alberelli, renne, palle di Natale) e latte sempre scremato oppure intero, pochi lasciano biscotti con semi di girasole e latte di avena o di soia! Ricordate, per\u00f2, &nbsp;nove carote per tutte le renne di Babbo Natale!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lasciate i vostri biscotti sopra il camino o vicino all\u2019albero di Natale, cos\u00ec li pu\u00f2 notare pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non vi obbligo ma a Natale si \u00e8 tutti pi\u00f9 gentili. Perch\u00e9 non fare un regalino per lui? Di sicuro gli piacerebbe avere uno gnomo da giardino tutto nuovo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Buon Natale!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Fatima, 1B<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019incontro con Babbo Natale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di solito io passo la vigilia di Natale a casa di nonna Giuliana, il Natale a casa di nonna Rosanna e Santo Stefano di nuovo a casa di nonna Giuliana perch\u00e9 \u00e8 l\u2019onomastico di mio zio. Ma quest\u2019anno \u00e8 accaduto diversamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Vigilia sono sempre andata da nonna, ma sono rimasta a dormire. Non so perch\u00e9 io non riesco mai a dormire in un posto che non sia casa mia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec mi sono svegliata e mi sono intrufolata in salotto, cercando una poltrona comoda dove consultare un po\u2019 il tablet, quando ho intravisto fuori dalla porta finestra un corno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonna ha solo sei gatti e un cane, nessuno ha un corno! Mi sono avvicinata di soppiatto e ho visto un altro corno, anzi altri diciassette!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Erano delle renne\u2026delle renne di Babbo Natale! Non potevo farmi vedere, quindi mi sono nascosta sotto il tavolo. Ho sentito un bel tonfo e quando ho alzato leggermente la tovaglia per vedere cos\u2019era, ho scorto un uomo pieno di cenere dalla testa ai piedi: era Babbo Natale!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ha appoggiato i pacchetti sotto l\u2019albero e stava per uscire, ma io gli sono saltata addosso per abbracciarlo e lui stava per gridare dallo spavento, ma si \u00e8 ricordato che non poteva farlo poich\u00e9 avrebbe svegliato tutti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, sorridendo e dicendomi \u201cOh Oh Oh\u201d, mi ha salutato ed \u00e8 ripartito con la sua slitta per continuare a portare i suoi doni a tutti gli altri bambini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che esperienza magica e indimenticabile!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Lara 1C<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Lettera per Babbo Natale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Caro Babbo Natale, quest\u2019anno sono stata molto brava: ho fatto sempre i compiti<br>che i professori mi assegnavano, mi sono impegnata in tutto quello che faccio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma arriviamo al punto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io per NATALE vorrei: un gloss di Essence (uno qualsiasi), poi un set di evidenziatori<br>della Stabilo boss, anche un set di Brush pen della Tinta Unita (se \u00e8 possibile uno da<br>24) e, alla fine, una tuta della Nike o dei jeans con una maglietta con scritto Attitude,<br>cio\u00e8 un passo di danza che, tra l\u2019altro, \u00e8 uno dei miei passi preferiti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanti saluti da Yasmin della 1C!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I testi scritti dai ragazzi che seguono il Laboratori di Scrittura Creativa. 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