{"id":792,"date":"2024-12-21T12:57:53","date_gmt":"2024-12-21T11:57:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=792"},"modified":"2024-12-21T12:57:53","modified_gmt":"2024-12-21T11:57:53","slug":"la-giornata-nazionale-dello-spazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/la-giornata-nazionale-dello-spazio\/","title":{"rendered":"La giornata nazionale dello spazio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 16 dicembre \u00e8 la Giornata Nazionale dello Spazio. Quest\u2019 anno si celebrano i sessant\u2019 anni dal lancio del San Marco 1 e, per questa occasione, abbiamo potuto partecipare ad una conferenza in diretta streaming da Roma, introdotta dal Presidente dell\u2019Agenzia Spaziale italiana (ASI) Teodoro Valente, invitati dalla rete di scuole del <em>Compita Marche<\/em>, di cui il nostro Istituto fa parte. Abbiamo appreso tante informazioni con interesse&nbsp; e con orgoglio per essere italiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per lanciare in orbita un satellite si devono raggiungere i 28.000 km\/h, l\u2019orbita si divide in: Leo= orbita bassa terrestre, Meo= orbita media pi\u00f9 lontana di Leo, Geo= orbita geostazionaria utile alla comunicazione, Polari= passano sopra ogni punto della Terra; il luogo migliore per lanciare un satellite \u00e8 dalla Florida. Il San Marco 1 \u00e8 una sfera bianca e nera di 66 centimetri per 115 chilogrammi con quattro antenne che servono a collegarsi dallo spazio alla Terra, \u00e8 alimentato a batteria di 12w. Il 15 dicembre 1964 il team guidato da Luigi Broglio, a bordo di un vettore scout chiamato San Marco 1, arriv\u00f2 nello spazio da una piattaforma oceanica realizzata da Broglio e dal suo amico Carlo Buongiorno. Grazie a questo lancio l\u2019Italia divenne terza potenza nel campo spaziale dopo Unione Sovietica e Stati Uniti e la sua missione apr\u00ec la strada ad altri quattro San Marco lanciati tra il 1967 e il 1988. Luigi Broglio, nato l\u201911 novembre 1911 e morto 14 gennaio 2001, voleva portare l\u2019Italia nello spazio, infatti l\u2019Italia cre\u00f2 una grande innovazione: la prima legge nazionale sullo spazio. Broglio \u00e8 riuscito a sfruttare al meglio le risorse ed \u00e8 riuscito a fare qualcosa di significativo, inizi\u00f2 la sua carriera come professore universitario e un giorno invit\u00f2 a cena gli americani e li convinse a prestargli un razzo. Durante l\u2019ultimo lancio si ruppe l\u2019orologio della torre di controllo e Broglio calcol\u00f2 il lancio con il suo orologio da polso, tutto and\u00f2 per il meglio perch\u00e9 questo scienziato era molto ingegnoso. Carlo Buongiorno nato il 12 marzo 1930 e morto il 26 novembre 2011, pag\u00f2 alla Nasa i razzi scout per il lancio del&nbsp; San Marco 1 per un dollaro e fu il primo direttore e capo dell\u2019Agenzia Spaziale Italiana. Nell\u2019 Agenzia Spaziale Europea non ci sono solo paesi europei, ma anche altri. L\u2019 Italia, infatti, \u00e8 il partner dei paesi africani che stanno iniziando ad andare nello spazio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In seguito, durante la conferenza, ci siamo collegati con Anthea Comellini, di 32 anni, che ha conseguito la laurea triennale in ingegneria aerospaziale presso il politecnico di Milano nel 2014. Nel 2021 ci furono le selezioni e nel 2022 c\u2019erano dodici ragazzi e dodici ragazze ingegneri aerospaziali italiani e astronauti di riserva di cui lei faceva parte. Ci ha raccontato che fin da piccola era attratta dallo spazio dove ci sono tanti rischi, ma qualche volta vale la pena rischiare perch\u00e9 andare nello spazio ci permette di migliorare la vita sulla Terra. Si possono lanciare i satelliti ma bisogna farlo con coscienza permettendo ai satelliti di rientrare una volta finito il loro compito. \u201cNon importa quante volte si cade ma quante volte ci si rialza\u201d, \u00e8 stato il suo principale insegnamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A met\u00e0 conferenza sono intervenuti due famosi influencer, Astro Viktor e Jakidale per arrivare a noi ragazzi in un modo in cui la comunicazione fosse pi\u00f9 accessibile possibile, nonostante la complessit\u00e0 degli argomenti a livello tecnico. Ci hanno spiegato il progetto del San Marco, introducendo il riferimento ad altre grandi personaggi importanti della storia, come Fanfani che in un incontro con Charles de Gaulle, generale francese, &nbsp;raccont\u00f2 del successo dell\u2019Italia e il generale &nbsp;\u201crimase pietrificato\u201d perch\u00e9 non sapeva del lancio di San Marco 1 e l\u2019Italia aveva superato la Francia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine abbiamo avuto il collegamento con Sofia Fatigoni, &nbsp;un\u2019astrofisica del Polo Sud, che ha parlato della meraviglia del suo lavoro, nonostante i tanti sacrifici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa conferenza \u00e8 stata tanto interessante, perch\u00e9 ci si \u00e8 aperto un mondo, quello dello spazio, abbiamo capito meglio anche come funzionano i satelliti che ci permettono di localizzare i luoghi, ad esempio<em>, <\/em>attraverso<em> google maps<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, chiss\u00e0, pu\u00f2 darsi che qualcuno di noi un giorno far\u00e0 ricerca, diventer\u00e0 come i ragazzi che abbiamo visto alla base italiana in Kenia, o quelli nelle altre basi spaziali, e come ci \u00e8 stato detto, lo sguardo allo spazio, servir\u00e0 a farci vivere meglio sulla Terra!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Rebecca, Lucia, Elisa e Aurora &#8211; 1\u00b0A<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 16 dicembre \u00e8 la Giornata Nazionale dello Spazio. 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