{"id":642,"date":"2024-02-14T17:12:48","date_gmt":"2024-02-14T16:12:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=642"},"modified":"2024-03-12T17:50:36","modified_gmt":"2024-03-12T16:50:36","slug":"genere-giallo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/genere-giallo\/","title":{"rendered":"Genere: giallo"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le avventure della detective Julia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mery era la detective pi\u00f9 famosa di tutta l\u2019Inghilterra e per questo riceveva tantissime chiamate per risolvere dei casi, ma lei accettava solo quelli pi\u00f9 difficili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno una ragazza di nome Julia chiam\u00f2 Mery dicendole che qualche giorno prima le era scomparsa una collana formata da 40 rubini che le aveva regalato la bisnonna. Era successo di notte e lei aveva sentito dei rumori ma non si era alzata perch\u00e9 pensava che fosse stato il suo gatto Fufy.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mery cap\u00ec subito che era un caso semplice e che poteva arrivare a risolverlo anche Julia, quindi le disse che avrebbero lavorato insieme. Mery inizi\u00f2 a fare domande a Julia, la prima fu: \u201cDov\u2019era, prima del furto, la collana?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Julia le rispose: \u201cL\u2019ho tenuta sempre in salotto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi scesero e Mery le chiese: \u201cQuando hai sentito i rumori?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Julia rispose: \u201cPi\u00f9 o meno alle 3 di notte\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mery prese la lente di ingrandimento e inizi\u00f2 a cercare delle tracce; cap\u00ec che avevano ripulito la zona, ma lei riusc\u00ec comunque a trovare un piccolissimo capello all\u2019angolino dello scaffale e un guanto sporco di terra, finito sotto al divano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mery cap\u00ec dagli indizi che il ragazzo che aveva commesso il furto lo aveva gi\u00e0 mandato in prigione qualche anno prima ed era stato l\u00ec in quella casa per qualche lavoretto in giardino. Si chiamava Paul, era molto distratto e Mery sapeva gi\u00e0 il suo nascondiglio, quindi disse a Julia: \u201cD\u2019ora in poi questo furto lo risolverai tu, dato che io ho gi\u00e0 capito dove si nasconde Paul\u201d. Julia la guard\u00f2 per un attimo con un\u2019area sorpresa ma dopo un istante le rispose con determinazione: \u201cAccetto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le chiese un indizio: \u201cPuoi dirmi in che quartiere di Londra si trova il rifugio di Paul?\u201d Mery rispose: \u201cAnche se non dovrei, te lo dico, nel quartier Seven flowers nella via\u2026\u201d ma prima che lei potesse finire la frase Julia le disse: \u201cZitta!\u201d Non voglio che mi dici la via perch\u00e9 ci voglio arrivare da sola. Ora vado a casa mia e ti chiamo quando scopro la via e il numero civico!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo poco tempo Julia chiam\u00f2 Mery e le disse: \u201cHo scoperto il suo nascondiglio, ora dobbiamo solo andare da lui e riprenderci la collana!\u201d la detective le rispose: \u201cArrivo subito da te, aspettami!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mery chiam\u00f2 Julia e si avviarono per andare a riprendersi la collana. Speravano entrambe che nel frattempo Paul non l\u2019avesse venduta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta arrivate sotto casa di Paul, le due detective suonarono ad un\u2019altra signora che apr\u00ec il portone,&nbsp; poi salirono al secondo piano e con una forcina e uno stuzzicadenti Mery riusc\u00ec ad aprire la porta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paul era in casa e quando sent\u00ec quei rumori si nascose dietro alla porta, Mery silenziosamente entr\u00f2 e and\u00f2 dritta verso il suo studio dove trov\u00f2 la collana e la prese. Mery si accorse che Paul era in casa quindi lo chiam\u00f2, lui non le rispose, quindi lei si mise sul suo divano ad aspettare che lui uscisse e nel frattempo fece uscire di casa Julia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo una mezz\u2019ora Paul la raggiunse in salotto. Mery era tranquilla e gli chiese: \u201cPerch\u00e9 hai rubato la collana?\u201d. Paul con una voce timida le rispose: \u201cNon ho abbastanza soldi per comprare qualcosa di cos\u00ec costoso per il compleanno di mia madre, quindi ho deciso di rubare questa preziosa collana!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mery gli disse: \u201cTua madre sar\u00e0 felice anche solo per un abbraccio sincero, non vorrebbe mai sapere che suo figlio \u00e8 un ladro!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Paul sapeva che Mery aveva ragione, rimase calmo mentre la detective usc\u00ec dal suo appartamento. &nbsp;A Julia era piaciuta questa esperienza, cos\u00ec dopo qualche anno anche lei&nbsp; divent\u00f2 una detective bravissima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Elisabetta\u00a0 1^D<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019investigatore Derrick<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cPronto, s\u00ec sono Derrick, ok, vengo subito\u2026!\u201d. Derrick era un investigatore molto famoso, era un tipo molto solitario la cui famiglia era di origini americana. Non parlava mai con nessuno, infatti, essendo un investigatore bisognava essere molto scrupoloso, prendere i giusti indizi con tracce di qualsiasi tipo e sapere a cosa si stava andando incontro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era abbastanza muscoloso e sicuro di s\u00e9, aveva gli occhi azzurri e i capelli biondi, era un perfetto conquistatore di donne. Si vestiva in modo molto elegante: giacchettino nero con sotto la camicia bianca di lino, una cravatta color rosso acceso, i capelli ad onda con occhiali da sole della Rey Ban. Indossava pantaloni neri e mocassini color nero seppia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un tempo aveva una famiglia emigrata dall\u2019America. Erano intelligentissimi, soprattutto il padre, investigatore di primo grado nella citt\u00e0 di New York. Aveva risolto molti misteri, ma un giorno, durante un\u2019indagine quasi conclusa, Mick lo Squartatore lo uccise con un colpo di fucile a pompa alle spalle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora aveva soltanto la madre a cui era molto affezionato. Un individuo di nome Ivan, impiegato presso un\u2019agenzia assicurativa, lo aveva chiamato al telefono dandogli un caso da risolvere. Gli assegn\u00f2 le coordinate del posto e in seguito gli disse anche chi era morto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Derrick and\u00f2 l\u00ec: era un palazzo scuro, quasi abbandonato dalla citt\u00e0, senza nemmeno una persona all\u2019interno. Gli sembr\u00f2 molto strano. Sapendo che era un palazzo abbandonato infatti, incontrando Ivan, gli fece alcune domande e lui rispose a molte con convinzione e sicurezza, ma sudava molto\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo perquis\u00ec alla perfezione ma non trov\u00f2 nulla di cui preoccuparsi. L\u2019uomo non si era mai visto da quelle parti, infatti si dice che era della Russia. Ivan raccont\u00f2 che un giorno era seduto in un bar per un aperitivo e il sindaco della citt\u00e0, mentre beveva un bicchiere di rum, si accasci\u00f2 a terra e mor\u00ec avvelenato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno dopo, scosso dal fatto accaduto, rimase a casa seduto sul divano, quando qualcuno suon\u00f2 il campanello della porta, lui la apr\u00ec e si trov\u00f2 il portiere del suo palazzo morto avvelenato nel pavimento dell\u2019entrata di casa sua.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Allora, impaurito, chiam\u00f2 la polizia, ma non si sentiva tranquillo, pensava che qualcuno lo stesse pedinando per ucciderlo e quindi aveva chiamato Derrik.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Derrik fece molte indagini e rimase tutta la notte sveglio. Arriv\u00f2 il mattino e colleg\u00f2 che il sindaco ed il portinaio erano fratelli. And\u00f2 a casa della madre dei due ragazzi morti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei disperata disse che l\u2019unica cosa che non voleva che accadesse era accaduta ed ora l\u2019unica persona che le era rimasta era il fratello gemello del sindaco che stava per divorziare. Allora Derrik decise di andare a casa della moglie dell\u2019uomo, fratello dei due uomini uccisi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lei raccont\u00f2 che suo marito aveva perso il lavoro, aveva cominciato a non fare niente per uscire da quella brutta situazione, lei era molto delusa, ecco perch\u00e9 aveva chiesto il divorzio, ed ora si sarebbe voluta rimettere insieme. Tutti i giorni il marito stava davanti casa ad aspettare che lei uscisse ed ogni volta che la incontrava era sempre con un mazzo di fiori a chiederle di perdonarlo e di rimettersi insieme.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Derrik fece altre ricerche, sent\u00ec altri testimoni e scopr\u00ec che i due fratelli uccisi avevano entrambi un\u2019assicurazione sulla vita. Il movente era stato proprio questo. Il gemello superstite voleva impossessarsi di tutti i soldi per non perdere sua moglie, uccise con il veleno i suoi fratelli, ma fu cos\u00ec, invece, che perse per sempre la moglie e la libert\u00e0, finendo la sua vita in prigione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Derrik aveva risolto un altro caso, il signor Ivan poteva stare tranquillo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Diego, 1^A<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La rapina in gioielleria<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era una tranquillissima giornata di marted\u00ec 24 marzo, tutti gli agenti erano alla propria postazione ad aspettare una chiamata. All\u2019improvviso \u201cDRINN DRINN\u201d, ecco la telefonata tanto attesa. Alla risposta degli agenti sentirono che la gioielleria era stata saccheggiata di tutto: diamanti, argento, oro, smeraldi e molti altri oggetti di valore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli agenti e i detective si precipitarono verso la gioielleria per capire la situazione. Arrivati iniziarono con le indagini. l detective Mike Brown e Alison Carter controllarono le telecamere di sorveglianza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli agenti Jasmine Courtney e Bill Crousman andarono a parlare con il proprietario per sapere se avesse qualche nemico. Il proprietario James Clinton confess\u00f2 di avere una sorella diseredata che si chiamava Chiara e con cui aveva avuto forti discussioni. Poi c\u2019era un ragazzo che era stato licenziato perch\u00e9 si era scoperto che avesse avuto contatti con un famosissimo mafioso che era stato scarcerato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli agenti avevano degli indiziati. Dalle telecamere avevano visto due figure: una probabilmente maschile perch\u00e9 robusta e tozza, l\u2019altra pi\u00f9 snella, che sembrava una donna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I due agenti tornarono al negozio e trovarono una spilla dietro l\u2019angolo della porta. Inciso c\u2019era un nome: Chiara. Jasmine ad alta voce disse che il nome coincideva con quello della sorella del gioielliere.&nbsp; Secondo lei poteva essere una delle due figure avvistate dalle telecamere. I due detective presero la spilla e la portarono nella centrale per ricavarne le impronte. Intanto, mentre aspettavano le risposte del laboratorio, scoprirono che il ragazzo licenziato minacciava il proprietario via telefono, mentre il mafioso voleva bruciare tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ora tutto era pi\u00f9 chiaro. Era tutto un piano del boss mafioso. Il ragazzo licenziato lavorava per lui e lo aveva aggiornato di volta in volta sui gioielli del negozio. Invece per Chiara ancora nulla era confermato, cos\u00ec andarono in laboratorio per vedere se le analisi fossero terminate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivati in laboratorio fu scoperto che la spilla apparteneva a lei! I detective discutevano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jasmine dichiar\u00f2:- Sicuramente \u00e8 stato il mafioso a pagare i due della telecamera.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bill rispose:- Hai ragione e sappiamo anche chi sono i due.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec i due detective bussarono alla porta della signora Chiara e del ragazzo, arrestandoli. Per\u00f2 il mafioso non riuscirono a prenderlo perch\u00e9 era gi\u00e0 scappato, ma le indagini su di lui continuarono e il proprietario non ebbe pi\u00f9 problemi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Fatima, 2^C<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L\u2019uomo con il cappello verde<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno, Matilde insieme a sua madre si stavano dirigendo verso il parco.&nbsp; Matilde era una bambina di dieci anni ed era molto responsabile, con gli occhi marroni come le castagne e i capelli biondi e lunghi. La bambina inizi\u00f2 a giocare, mentre alla madre arriv\u00f2 una telefonata molto importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiusa la chiamata, la donna non vide pi\u00f9 la bambina. Cerc\u00f2 da tutte le parti ma non la trov\u00f2. Chiam\u00f2 subito la polizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il detective William prese il caso e inizi\u00f2 ad indagare su cosa era successo quella mattina nel parco. And\u00f2 ad informarsi e cerc\u00f2 testimoni. Dall\u2019identikit venne fuori un uomo alto con i capelli scuri che si era avvicinato alla bambina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il detective trov\u00f2 lo zainetto di Matilde con dentro una pietra su cui era disegnato il simbolo del leone. La madre disse che andavano al parco tutti i giorni, poi ricord\u00f2 una donna mai vista prima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">William non capiva quale fosse il nesso, ma indag\u00f2 e scopr\u00ec che la donna si chiamava Debora Smith e che lavorava in un ospedale molto vicino al parco. Il detective la interrog\u00f2. La donna era molto in ansia e diede risposte molto generiche. Per\u00f2 anche lei parl\u00f2 dello stesso uomo dell\u2019identikit.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno dopo arriv\u00f2 in centrale un\u2019anziana signora che aveva visto sul telegiornale la scomparsa di Matilde. Aveva notato per strada un uomo con i capelli scuri e che indossava un cappello verde, tenere per mano la bambina. Uscirono fuori due nomi: Jason Brunch e Philip Corte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La settimana precedente un loro zio, un imprenditore multimiliardario che non aveva figli, era deceduto. Tuttavia dal testamento era uscito fuori per\u00f2 che il padre di Matilde era suo figlio, lo aveva scoperto prima di morire, e che quindi la bambina era l\u2019unica erede. Subito vennero interrogati e il detective not\u00f2 che Jason avesse sugli anelli&nbsp; il simbolo del leone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il colpevole era stato trovato. Venne trovata la bambina nascosta in cantina e subito portata a casa dalla madre che si scus\u00f2 per la sua distrazione. La bambina era spaventata ma contenta di tornare dalla sua famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Alessia, 2^C<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il caso della signora Brown<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era una notte del 1968 quando la signora Brown, una giornalista, venne rapita. Le giornate seguenti i poliziotti si domandarono dove potesse essere finita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ispettore di polizia assegn\u00f2 il caso da risolvere al detective Albert Krinish. Lui era il pi\u00f9 abile nel suo campo e per questo riceveva moltissimi casi da risolvere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il signor Krinish era molto gentile: era alto pi\u00f9 o meno 1,78 m, indossava gli occhiali, aveva sempre una pipa in bocca e si vestiva abitualmente con una camicia a scacchi. Quando gli assegnarono il caso, si chiese subito perch\u00e9 avessero rapito la giornalista. Qualche ora dopo and\u00f2 da una delle pi\u00f9 care amiche della signora Brown: la signora Ghibs. Suon\u00f2 il campanello e si apr\u00ec la porta, era la signora Ghibs e aveva l\u2019aria molto stanca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il detective la interrog\u00f2: \u201cDove era quando la signora Brown \u00e8 scomparsa\u201d Rispose: \u201cEro a prendere un gelato con mia sorella\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Krinish la guard\u00f2 con sospetto e and\u00f2 ad interrogare la sorella della signora Ghibs, della quale aveva trovato l\u2019indirizzo e la via di dove abitava\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arrivato alla casa, interrog\u00f2 la signora e le fece le stesse domande che aveva fatto alla sorella e lei gli rispose: \u201cIo ero al cinema quando \u00e8 successo l\u2019accaduto!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il detective, appena uscito dalla casa della signora, si diresse alla centrale di polizia, entr\u00f2 nell\u2019 ufficio del sergente e gli rifer\u00ec tutte le informazioni, rimarcando il fatto che una di loro mentiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Arriv\u00f2 la notte, il signor Krinish torn\u00f2 a casa e si addorment\u00f2. Il giorno seguente, mentre stava andando in centrale, compr\u00f2 un giornale e vide che anche il commissario era sparito, forse era stato rapito! Cominci\u00f2 ad andare nel panico e corse subito a dirlo agli altri agenti, ma la centrale era vuota.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fu l\u00ec che cap\u00ec che doveva fare tutto da solo. Si mise ad interrogare pi\u00f9 persone possibili, pur di sapere che cosa fosse successo. And\u00f2 dalla moglie del commissario che gli confess\u00f2 che non vedeva il marito da giorni e che per\u00f2 ultimamente si metteva qualcosa di celeste in bocca che lo faceva diventare strano. Inoltre, l\u2019ultima volta che lo aveva visto, le aveva detto che si sarebbe chiuso dentro la cantina della centrale di polizia, ma lei ignorava il motivo, n\u00e9 aveva preso la cosa troppo sul serio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Krinish si mise subito a correre verso la centrale, arriv\u00f2 alla cantina, ci entr\u00f2 e fu l\u00ec che trov\u00f2 il commissario, pens\u00f2 un attimo e cap\u00ec che era corrotto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accese la luce e vide gli altri poliziotti legati a delle sedie e dietro al commissario&nbsp; c\u2019erano le due sorelle che aveva interrogato per prime e vide il commissario dare loro dei soldi. Il detective chiese al commissario:\u201d Perch\u00e9? Perch\u00e9 hai fatto tutto questo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il commissario rispose:&lt;&lt; perch\u00e9 non avrei dovuto farlo? Negli ultimi tempi tutte le attenzioni erano rivolte alla signora Brown solo perch\u00e9 \u00e8 una giornalista perspicace e gli elogi sono stati rivolti agli altri poliziotti che non hanno risolto mai i casi, mentre sono sempre io a risolverli! Mi sono stancato di essere considerato il personaggio meno importante, quello che non conta nulla!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutto arrabbiato cominci\u00f2 a sparare al detective che schiv\u00f2 i colpi e cominci\u00f2 a sparare anche lui. Inizi\u00f2 una sparatoria finch\u00e9 venne colpito il commissario che cadde a terra privo di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il detective Albert Krinish salv\u00f2 tutti i poliziotti e la giornalista Brown, venne nominato nuovo commissario di polizia e continu\u00f2 a risolvere molti casi con coraggio e determinazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Leonardo 1^A<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un caso strano<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019alba di un giorno, il famoso detective Jack ricevette una chiamata, lui rispose mezzo addormentato e scopr\u00ec che alcune ore prima, un giudice stimato era stato ritrovato morto sulla London Eye e nonostante il loro impegno gli agenti di Scotland yard non riuscivano a capire come fosse morto. L\u2019unica cosa che sapevano era il fatto che il giorno della morte, lui non era in compagnia di nessuno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di questo caso svegli\u00f2 completamente il detective che usc\u00ec all\u2019istante dalla casa a vedere prima il luogo dove era stato trovato il corpo e poi il cadavere che era stato portato all\u2019obitorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel luogo della morte, Jack non trov\u00f2 niente di inusuale, ma quando and\u00f2 a vedere il cadavere, che apparentemente non aveva niente fuori posto, gli venne in mente che forse la morte era causata da qualche sostanza che si trovava nel suo corpo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perci\u00f2 decise di controllare il risultato dell\u2019autopsia, ma stranamente anche l\u00ec non trov\u00f2 niente che gli potesse indicare un indizio. Adesso questo caso gli sembrava interessante perch\u00e9 questa era la prima volta che stava avendo difficolt\u00e0 a risolvere un caso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jack decise di parlare con le persone che conoscevano il giudice.&nbsp; Nessuno fu di tanto aiuto, a parte la figlia del defunto che rivel\u00f2 che un po\u2019 di tempo prima era arrivato un signore a casa sua che aveva litigato in modo acceso con suo padre e questo individuo adesso era diventato uno scienziato famoso chiamato Elias Gray.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cos\u00ec finalmente il detective trov\u00f2 un indizio. Decise di andare dallo scienziato, ma come si aspettava gi\u00e0, egli non disse niente che poteva essere davvero utile a risolvere il caso. Allora fece una ricerca su Elias che ormai era diventato un sospettato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di notte, mentre stava pensando a questo caso particolare e alle informazioni che aveva, si ricord\u00f2 che quando stava esaminando gli averi del defunto, aveva trovato anche il bicchiere dal quale stava bevendo che aveva un buco per la cannuccia. Stranamente per\u00f2 i poliziotti non avevano trovato nessuna cannuccia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Jack allora ipotizz\u00f2 il movente: durante la sua ricerca, infatti, aveva scoperto che tre anni fa il fratello dello scienziato era stato incarcerato per tutta la sua vita dal defunto giudice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tenendo questa ipotesi in mente, il detective fece un piano per scoprire se quello che stava pensando era giusto. And\u00f2 un\u2019altra volta da Elias e gli disse che sapeva quello che aveva fatto e che aveva delle prove contro di lui.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se Elias non ci voleva credere, una parte di lui inizi\u00f2 a preoccuparsi e cerc\u00f2 di nascondere le tracce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo un po\u2019 il detective ritorn\u00f2 a casa dello scienziato e cominci\u00f2 egli stesso a raccontare come era avvenuto il fattaccio, ma stranamente, con spavalderia, Jack continu\u00f2 ad aggiungere dei particolari del delitto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno dopo lo scienziato fu arrestato e questa notizia si diffuse molto velocemente. Infatti lo scienziato era il colpevole: aveva creato una sostanza letale che per\u00f2 non lasciava nessuna traccia della sua presenza nell\u2019organismo che era il motivo per il quale il risultato dell\u2019autopsia non mostrava niente di inusuale. Poi il giorno dell\u2019assassinio, che era anche il giorno in cui era stata organizzata una fiera, lui stava vendendo delle bevande originali e quando il giudice venne per comprare una bevanda, Elias gli diede la cannuccia sulla quale aveva sparso la sostanza letale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo la morte del giudice, Elias si fece riportare la cannuccia da un poliziotto al quale aveva dato in cambio molti soldi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando lo scienziato stava esponendo il piano dell\u2019assassinio, Jack lo registr\u00f2 e poi lo mand\u00f2 ai carabinieri, ecco come venne scoperto il colpevole. Si concluse cos\u00ec questo caso strano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Afia, 3^A<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La detective Giulia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un giorno, una detective di nome Giulia doveva risolvere un caso molto difficile perch\u00e9 erano scomparse due cose: la corona della regina e una ragazzina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La detective si mise subito a lavoro e chiese alla madre della ragazzina dove l\u2019 avesse vista l\u2019ultima volta. La madre rispose che l\u2019aveva vista al bar, per\u00f2 era con un ragazzo che era molto sospetto. La detective le chiese di descrivere il ragazzo e la madre le disse che aveva dei tatuaggi, gli occhi neri e i capelli marroni e ricci. La detective cap\u00ec subito di chi si trattava, dato che molta gente diceva che fosse un tipo sospetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La detective trov\u00f2 l\u2019indirizzo della sua abitazione, and\u00f2 a casa sua e gli chiese di poter vedere la cantina, il ragazzo annu\u00ec spaventato e la detective appena scese le scale vide\u2026 Vide molte pi\u00f9 ragazze di quanto si aspettava.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre Giulia stava salendo le scale Mike, il ragazzo, la spinse e&nbsp; chiuse la porta dicendo: \u201cnon riuscirai a uscire!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia si face molto male candendo dalle scale, quando guard\u00f2 le ragazze per terra riconobbe tutte loro, dato che erano le ragazze scomparse. Giulia riusc\u00ec a chiamare la centrale di polizia, anche se l\u00ec sotto c\u2019era poca linea. Riusc\u00ec a riferire solo l\u2019indirizzo, ma non cap\u00ec se la centrale avesse sentito cosa avesse detto, ma lo sperava, dato che le serviva pure un\u2019ambulanza perch\u00e9 le stava sanguinando la gamba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo diverso tempo sent\u00ec i poliziotti parlare con Mike e quindi url\u00f2 con tutta la sua voce e la sentirono, cos\u00ec uno dei poliziotti rimase al piano di sopra e un altro and\u00f2 al piano di sotto, liber\u00f2 tutte le ragazze e chiam\u00f2 un\u2019ambulanza per la detective.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si scopr\u00ec che il ragazzo aveva rapito le ragazze perch\u00e9, dopo aver subito gravi lutti in famiglia, era impazzito, ma non aveva fatto del male a nessuna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia aveva scoperto che si era solo fatta un po\u2019 male alla gamba ma niente di grave, cos\u00ec pot\u00e9 continuare a fare il suo lavoro. La detective doveva ancora risolvere il caso della corona della regina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia and\u00f2 al palazzo dove chiese alla regina dove avesse messo la corona l\u2019ultima volta e la regina rispose che l\u2019 aveva lasciata nel solito posto, cio\u00e8 dentro una teca di vetro e che se veniva rotta doveva scattare l\u2019allarme, ma di notte non era scattato, eppure&nbsp; quando si svegli\u00f2 e and\u00f2 a prenderla non c\u2019era. La detective le chiese se avessero le telecamere di sicurezza e la regina le disse di s\u00ec, ma che si vedeva solo un uomo con il volto coperto, quindi non si poteva dire chi era il sospettato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia per\u00f2 volle vedere comunque le immagini delle telecamere e vide un uomo con un tatuaggio particolare e si accorse che era uno strano individuo che abitava non lontano dal palazzo reale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Appena arrivati gli agenti della sua scorta,&nbsp; sfondarono la porta e videro l\u2019uomo con la corona in mano che diceva: \u201ddiventer\u00f2 ricco vendendola, cos\u00ec potr\u00f2 curare mia figlia che \u00e8 molto malata!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I poliziotti lo arrestarono e la detective riport\u00f2 la corona alla regina che don\u00f2 un lauto compenso a Giulia e lei don\u00f2 il denaro alla famiglia dell\u2019uomo col tatuaggio perch\u00e9 potessero curare la bambina.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il caso era chiuso, Giulia aveva dimostrato ancora una volta di essere una bravissima detective!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Isabella 1^D<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un coltello all\u2019improvviso<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una calda giornata d\u2019inverno, per la strada camminavano poche persone e c\u2019ero anche io. Ad un certo punto sentii un urlo alle mie spalle e mi girai di scatto: una ragazza era stata accoltellata e il colpevole stava fuggendo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io mi misi subito a inseguirlo, mentre le altre persone l\u00ec intorno accorsero dalla poveretta. Mentre io correvo, notai che una macchina mi seguiva lentamente e cos\u00ec passai sul marciapiede per evitare il rischio di essere investito, ma la macchina fece come un salto e si schiant\u00f2 sul marciapiede.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Io feci un salto ancora pi\u00f9 alto di quello che aveva fatto la macchina e continuai a inseguire il malvivente. Con la macchina incastrata sul marciapiede, pensai che niente avrebbe potuto fermarmi, visto che ero molto vicino a lui e lo stavo per prendere, ma invece\u2026 un\u2019altra macchina sbuc\u00f2 non so da dove all\u2019improvviso e mi invest\u00ec. Fortunatamente svenni ma non mi feci molto male, per\u00f2 mi risvegliai in ospedale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiesi della ragazza e dell\u2019uomo che inseguivo, e seppi che la ragazza era morta perch\u00e9 i soccorsi non erano arrivati in tempo e anche perch\u00e9 lei aveva perso troppo sangue, mentre l\u2019uomo era scappato. Ribollivo di rabbia, ma non mi sarei potuto muovere da l\u00ec, vista la mia situazione: infatti sarei dovuto restare in ospedale per almeno altri due giorni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tornato a casa, la trovai vuota: non c\u2019era pi\u00f9 niente! Cercai ovunque, ma trovai solo la mia ps5 (con i controller), il mio divano e il mio letto. Mi chiesi chi fosse entrato in casa mia e perch\u00e9, e arrivai a una conclusione: coloro che erano entrati in casa erano quegli uomini che avevano anche ucciso quella ragazza in quanto si erano accorti che ero proprio io che li stavo inseguendo. In quell\u2019esatto momento giurai che li avrei trovati e che li avrei consegnati alla polizia io stesso. Iniziai la mia ricerca uscendo di casa e andando dove la ragazza era stata accoltellata: c\u2019erano ancora le tracce di sangue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Iniziai a provare un cos\u00ec forte disgusto verso quelle persone che quasi vomitai. Ripercorsi la strada dove avevo inseguito il malintenzionato, andai nel punto dove ero stato investito e vidi un uomo per terra e tanta altra gente che era accorsa a vedere. L\u2019uomo aveva vicino un coltello sporco di sangue e capii che anche lui era stato ucciso. Forse questi potevano essere degli indizi, ma non riuscivo a decifrarli, comunque iniziai la mia ricerca per trovare il colpevole.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Incominciai a camminare verso casa e per poco non finii ucciso (per l\u2019ennesima volta): un uomo sbuc\u00f2 dall\u2019angolo dietro casa mia e prov\u00f2 ad accoltellarmi. Io gridai, cercai di scappare, ma quello cominci\u00f2 a inseguirmi. Con un salto all\u2019indietro gli arrivai alle spalle e gli rubai il coltello; gli puntai il coltello alla gola e camminammo in questo modo fino alla centrale di polizia pi\u00f9 vicina. Una volta l\u00ec raccontai tutto alla polizia e l\u2019uomo fu interrogato e arrestato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie a lui scoprirono dove si nascondevano gli altri membri della banda e furono tutti condannati all\u2019ergastolo. I poliziotti scoprirono anche il motivo di quell\u2019assassinio: la donna, infatti,&nbsp; aveva litigato con uno dei membri della banda il giorno prima e voleva rivelare alla polizia i loro loschi traffici. L\u2019altro uomo ucciso era un altro membro della banda, era innamorato della ragazza, avrebbe voluto vendicarla, ma anche lui fin\u00ec male. Inoltre, la polizia scopr\u00ec nel nascondiglio dei malviventi tutti i miei mobili e il resto della mia roba.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo quegli eventi ritornai a vivere una vita normale, anche se, ogni singola notte, mi sembra sempre che qualcuno mi stia osservando\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Alessandro 1^A<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sherlock e Percy<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo nel 1854 a Londra, Sherlock Holmes e Percy Jackson stanno cercando di capire perch\u00e9 scompaiono molte persone nella citt\u00e0. \u201cStanno scomparendo troppe persone!\u201d, disse Percy che era andato a casa del suo vecchio amico per capire la situazione in citt\u00e0. Intanto Sherlock Holmes stava indagando su chi poteva esser il ladro delle fanciulle e dei ragazzi che erano spariti. Nel frattempo a Buckingham Palace la regina si stava gustando il suo bel t\u00e8 caldo fino a quando non comparve un\u2019ombra che la rap\u00ec. A quel punto la situazione si fece critica, la citt\u00e0 and\u00f2 in confusione e tutti si aggrappavano alle ricerche del famoso Sherlock e di Percy. I due investigatori per\u00f2 non sapevano che fare e che dire, perci\u00f2 a quel punto intervenne la Guardia della regina che mand\u00f2 tutti i soldati in citt\u00e0. Tutti gli abitanti rimanevano nelle loro case e nessuno si permetteva di uscire per la paura. La citt\u00e0 si era fatta buia e ormai le persone si erano messe sotto le coperte, per\u00f2 il buio non spavent\u00f2 Sherlock che usc\u00ec di casa e and\u00f2 a cercare l\u2019 ombra che si stava aggirando da tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel frattempo la regina si trovava in un bunker sotterraneo insieme alle altre persone in una montagna della Moldavia. Percy intanto era andato per affari in Lettonia, per\u00f2 l\u00ec trov\u00f2 un indizio che poteva risolvere il caso, cos\u00ec quel giorno part\u00ec e ritorn\u00f2 a Londra. Nello stesso momento Sherlock Holmes trov\u00f2 per strada altri due indizi che potevano aiutarlo a risolvere certamente il caso. Per\u00f2 egli per risolverlo and\u00f2 dal capo del Parlamento inglese, suo caro amico, che sicuro sapeva chi poteva essere il rapitore misterioso. Allora si incammin\u00f2 verso il Parlamento per\u00f2 non trov\u00f2 nessuno. Per questo motivo Sherlock si insospett\u00ec e cerc\u00f2 di capire il motivo per cui il presidente non c\u2019era e lo mise tra i sospettati insieme al generale della Guardia che in quei giorni sembrava molto strano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto Percy era appena ritornato dalla Lettonia ed era andato nel suo ufficio. Poco dopo arriv\u00f2 in ufficio pure Sherlock che mise sul tavolo tutti gli indizi che aveva trovato e cominci\u00f2 a discuterne insieme a Percy. Il primo indizio era un capello biondo paglia, il secondo indizio cambi\u00f2 completamente il pensiero di Sherlock. Inizi\u00f2 a pensare che magari poteva essere una persona proprio insospettabile, cio\u00e8 il generale Maxwell che aveva lasciato nel suo ufficio la sua pistola, insieme a una mappa che portava nelle montagne della Moldavia. Allora grazie a quegli indizi Sherlock and\u00f2 ad arrestare Maxwell che nel frattempo stava trasferendo tutte le persone che aveva rapito a Londra in un ristorante sotterraneo sotto la citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il motivo? Beh lui stava facendo quel lavoro solo perch\u00e9 cos\u00ec avrebbe ottenuto milioni di dollari dai russi che volevano creare il panico a Londra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Alessandro 3^C<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La casa degli anni perduti<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era una mattina del 1964 quando una ragazza scomparsa fu ritrovata dopo otto anni. Era il 1 febbraio del 1956 quando in una cittadina di New York una bambina di nome Kiara Gilbert all\u2019et\u00e0 di 10 anni spar\u00ec.&nbsp; I suoi genitori la cercarono dappertutto. L\u2019ultima ad averla vista fu la sorella che not\u00f2 un\u2019ombra entrare in una casa, ma poi non la trovarono pi\u00f9. I poliziotti iniziarono con le indagini. Il principale sospettato del&nbsp; rapimento era l\u2019 ex fidanzato della madre , ma il suo alibi era di ferro, perch\u00e9 quella sera era in ospedale siccome aveva avuto un incidente con l\u2019auto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passarono quattro anni e non si seppe nulla. La sorella andava ogni giorno alla stazione di polizia, per\u00f2 le indagini si erano fermate. Dopo altri quattro anni, quando oramai non c\u2019era pi\u00f9 speranza e la famiglia si era arresa, alla casa Gilbert buss\u00f2 un detective che disse di avere novit\u00e0 sulla figlia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Aveva scoperto che alla centrale era arrivata una telefonata a cui per\u00f2 non era stata data la giusta importanza. Era stata avvistata una giovanissima ragazza che si aggirava per il bosco. Altre telefonate poi dichiararono di averla vista che camminava da sola per le strade e i sentieri. Allora la famiglia con il detective ne parl\u00f2 alla polizia che si diresse al luogo citato. Arrivati, videro una sagoma ed era proprio una fanciulla che correva per la foresta. I poliziotti la inseguirono e la cercarono, ma sembrava che avessero a che fare con uno spettro, finch\u00e9&nbsp; un giorno fu notata vicino a un vecchio pozzo. Uno dei poliziotti si avvicin\u00f2 per rassicurarla, per\u00f2 lei scapp\u00f2 via di nuovo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una mattina successe qualcosa di inaspettato. Alla porta dei Gilbert si present\u00f2 la ragazza che diceva di chiamarsi Kiara. Era in stato confusionario ed era convinta che mancasse da casa da sole due settimane. Le spiegarono che invece erano passati ben otto anni. Kiara aveva perso la sua infanzia. E ancora rimane un mistero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le ipotesi sono tante. Forse si \u00e8 allontanata e si \u00e8 persa, sopravvivendo da sola nel bosco. Oppure \u00e8 stata rapita da qualcuno e lei poi \u00e8 fuggita, ma era troppo piccola per riuscire a tornare dalla sua famiglia e cos\u00ec il bosco \u00e8 stato il suo rifugio per tutto quel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i detective fu un caso senza risposta e i poliziotti erano increduli a quanto accaduto. La famiglia Gilbert era di nuovo tutta unita, ma Kiara aveva perso la sua infanzia e la sua adolescenza. I genitori si erano disperati e non avevano potuto veder crescere la loro bambina. Per questi motivi la casa Gilbert fu soprannominata \u201cLa casa dei giorni perduti\u201d. Quegli anni di un periodo importante della vita di Kiara erano ormai persi, ma tutto quel dolore non si poteva dimenticare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Federica R., 2^A<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un caso per la detective Alessia<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Massimo \u00e8 un ricco cinquantenne di Barcellona divorziato con un figlio di diciannove anni di nome Filippo. Massimo era a capo di un\u2019azienda di Marketing e Filippo lo aiutava cos\u00ec poteva diventare come il padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un pomeriggio mentre si dirigeva a lavoro si sent\u00ec osservato da qualcuno ma non ci fece caso.&nbsp; Appena arriv\u00f2 and\u00f2 nel suo ufficio, il tempo di chiudere la porta che \u201czak\u201d con un colpo di pugnale cadde a terra e mor\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I soci si accorsero che c\u2019era un problema con un cliente perci\u00f2 andarono nell\u2019ufficio di Massimo per risolverlo, bussarono e nessuno apr\u00ec ma decisero lo stesso di entrare, l\u00ec trovarono Massimo senza vita sul tappeto. Chiamarono dei medici che non poterono fare altro che confermare il decesso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il figlio scelse di chiamare un detective per dimostrare a tutti che voleva scoprire chi aveva ucciso suo padre. Aspettava un certo detective che avrebbe potuto corrompere, invece l\u2019agenzia mand\u00f2 proprio lei, la detective Alessia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando arriv\u00f2 Alessia trov\u00f2 Filippo ad aspettarla nello studio dove era stato ucciso il padre, i due parlarono, poi la detective, trovando il caso un po\u2019 strano, decise di accettarne la risoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alessia si mise subito al lavoro, analizz\u00f2 la stanza e trov\u00f2 tre sospettati: il figlio e i due soci, li interrog\u00f2 ma non ne usc\u00ec niente. Decise di andare all\u2019ospedale per chiedere il risultato dell\u2019autopsia sul cadavere di Massimo e decise di chiamare Filippo per interrogarlo di nuovo per chiedergli cosa volesse fare con l\u2019azienda del padre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">And\u00f2 l\u00ec, lo interrog\u00f2 e s\u00ec cap\u00ec che era stato proprio lui a commissionare il delitto, ma nel frattempo era sparito tutto il denaro del padre e questo gli fece capire che non aveva agito da solo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fece l\u2019ultima domanda a Filippo: \u201cChi \u00e8 il tuo complice?\u201d. Lui confess\u00f2 e alla fine si scopr\u00ec che erano stati lui e la madre. Alessia chiam\u00f2 la polizia e li mise in carcere. Non avreste mai pensato che fossero stati loro vero?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Angelica 1^E, Viola 1^B<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Melany \u00e8 scomparsa!<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 19 novembre del 2004 in un bar di un centro commerciale di Washington una ragazza spar\u00ec. Era un giorno tranquillo in cui la barista Melany stava servendo un cliente e poi spar\u00ec. Lo not\u00f2 subito la sua collega Piper che si allarm\u00f2, dato che non era mai successa una cosa del genere.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Piper la prima cosa che venne in mente fu quella di chiedere ai clienti se l\u2019avessero vista e venne a sapere che l\u2019ultimo cliente che l\u2019aveva vista era Justin, tipo molto sospetto. Ed \u00e8 cos\u00ec che iniziarono le indagini.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piper controll\u00f2 un po\u2019 la sala del bar e trov\u00f2 delle impronte delle scarpe fatte con lo zucchero a velo, allora guard\u00f2 il piano bar e vide che c\u2019era tutto lo zucchero a velo sparso per un lato del bancone,&nbsp; quindi era come se fosse stata trascinata a e rapita. Il secondo indizio fu quello del profumo, ovvero, durante le indagini Piper decise di cercare verso il corridoio l\u2019 uscita d\u2019emergenza e sent\u00ec il profumo di Melany e la porta d\u2019uscita era aperta con il suono basso dell\u2019allarme&nbsp; e la lucetta rossa accesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piper cap\u00ec che c\u2018era qualcosa che non andava, quindi and\u00f2 nella stanza delle telecomunicazioni piena di cavi e fili e quello del suono dell\u2019allarme era stato rotto e la faccenda le parve molto strana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma da questi indizi&nbsp; rimase scioccata, capendo che quindi il ladro era scappato con Melany dall\u2019uscita d\u2019emergenza e per questa situazione Piper stava impazzendo, cercava di capire chi fosse il colpevole e avrebbe fatto di tutto per salvare la vita alla sua collega.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A Piper venne un\u2019idea: riunire tutti i sospettati nell\u2019area pranzo per fare delle investigazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Justin raccont\u00f2 che mentre Melany lo stava servendo si gir\u00f2 un attimo a salutare un suo amico e rigirandosi non c\u2019era pi\u00f9. Poi vide Piper che gli correva incontro a chiedere se&nbsp; avesse visto la collega.&nbsp; Daniel&nbsp; disse di non sapere nulla ma che aveva sentito solo delle persone correre. La signora Darlin non aveva visto nulla perch\u00e9 stava prendendo un t\u00e8 con la sua cara amica Ginny.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto Piper si stava segnando tutto su un quadernino in modo da verificare che qualcuno non mentisse. Continuando con le investigazioni, ci furono le dichiarazioni di Jack e Mary.&nbsp; Il primo non fiat\u00f2, non disse una parola, mentre Mary raccont\u00f2 che Melany le stava servendo un caff\u00e8 e un cappuccino. Piper si concentr\u00f2 su due sospettati Justin e Mery che in poche parole avevano detto la stessa cosa, quindi li convoc\u00f2 insieme in un camerino del bar intimando i due di dire la verit\u00e0 altrimenti avrebbe chiamato la polizia. In quel momento Mary arross\u00ec non riuscendo nemmeno pi\u00f9 a parlare e Piper cap\u00ec che lei era colpevole o sapeva qualcosa di importante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piper quel pomeriggio parl\u00f2 con Mary privatamente con tanta forza e riusc\u00ec a scoprire la verit\u00e0. Il marito di Mery, ovvero il datore di lavoro di Melany, l\u2019aveva rapita portandola in un posto sconosciuto, ma poi non disse pi\u00f9 nulla e&nbsp; con le lacrime agli occhi se ne and\u00f2 correndo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piper rimanendo ancora sospettosa, non sapendo se avesse detto la verit\u00e0, dato che le aveva mentito gi\u00e0 una volta, controll\u00f2 le telecamere di sicurezza e vide&nbsp; un uomo tutto incappucciato che stava tirando via la ragazza in modo furtivo e da l\u00ec oltre a rimanere sconvolta cap\u00ec che Mery le stava per dire quasi tutta la verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Passarono ore dall\u2019accaduto ma Piper non poteva pi\u00f9 fare nulla, stava perdendo le speranze, non era ancora andata alla polizia ma credeva in se stessa e cercava di mettere insieme gli indizi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proprio quella sera mentre stava a casa sua, qualcuno&nbsp; buss\u00f2 alla porta, lei la apr\u00ec e vide Melany in condizioni pessime con i vestiti strappati e anche qualche graffio sul viso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ragazza spieg\u00f2 cosa le fosse accaduto: era stata rapita dal suo datore di lavoro, il signor Jack, dopo essere stata drogata. Fu lui a portarla in una piccola stanza sotterranea in cui fu rinchiusa, poi le disse che doveva darle una lezione perch\u00e9 aveva svelato ad un finanziere delle irregolarit\u00e0 del suo locale e rischiava di chiudere, quindi lei doveva ritrattare altrimenti l\u2019avrebbe uccisa. Melany prima di poter fare una scelta riusc\u00ec a scappare e corse dall\u2019amica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Piper sentendo questa storia rimase sconvolta. Le due amiche dissero tutto alla polizia e fece arrestare il signor Jack.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Alima e Denise 3^D<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Numero 26<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 26 ottobre alla centrale di polizia arriva una telefonata. Alla risposta degli agenti si scopre che una ragazza \u00e8 stata trovata morta in un bidone della spazzatura. Gli agenti corrono subito al luogo indicato. La ragazza trovata era scomparsa da un mese e 26 giorni. Si tratta di Blear Fontana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partono le indagini. Dall\u2019autopsia si notano profondi tagli: \u00e8 stata accoltellata 26 volte al torace e alla gamba. Controllato il cellulare, trovano chiamate e messaggi di un ragazzo insistente che la minacciava. Nella chat in comune con le amiche si intuisce che era terrorizzata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dei messaggi, ben 26, risalenti al 26 settembre, erano di questo ragazzo, un certo Max, che chiedeva di vedersi al parco vicino alla casa di una loro amica, Gianna. Dopodich\u00e9 c\u2019erano 26 chiamate perse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chiedendo ad amici e parenti si scopre che Blear aveva litigato con la sua migliore amica Gianna perch\u00e9 entrambe avevano interesse per lo stesso ragazzo. Era Max, il ragazzo a cui piace il numero 26.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La polizia cerca Gianna, per\u00f2 la ragazza sembra scomparsa. Ha lasciato la famiglia e ha chiesto di non essere cercata. Le indagini continuano e i detective ispezionano la sua camera. Analizzano il suo computer in cui trovano la chat con Max. Nella chat ci sono parole abbreviate e in codice. Dopo un\u2019attenta analisi del linguaggio, la polizia capisce che Gianna aveva chiesto di uccidere Blear.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ragazzo aveva inviato il suo indirizzo: via Mazzini 26. I poliziotti vanno a bussare. Alla porta c\u2019\u00e8 Max. Nella sua casa ci sono i vestiti di Blear. Tutte le prove portano a loro. Gianna, la migliore amica, e Max, il ragazzo che le piaceva. I colpevoli sono loro: l\u2019amica di cui Blear si fidava e il ragazzo del numero 26.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Ilef, 2^A<\/p>\n\n\n\n<!--nextpage-->\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un invito speciale<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gianni, Pietro e Giulia&nbsp; ricevono un misterioso invito per una villa durante le vacanze di Natale. Il giorno dopo arrivano alla villa tutta addobbata. Sembrerebbe disabitata, ma c\u2019\u00e8 una lettera di benvenuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I ragazzi si sistemano nella casa e preparano la cena. A mezzanotte Gianni sale al piano superiore per i regali, ma non scende pi\u00f9. Pietro sale su e non lo trova. Giulia&nbsp; e Pietro si preoccupano. Lo cercano ovunque e lo chiamano, ma nulla.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A un certo punto suonano alla porta e trovano un\u2019altra lettera. \u201cIl vostro Natale \u00e8 appena iniziato\u201d. I ragazzi sentono un brivido lungo la schiena.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pietro si arma e dice a Giulia di rimanere in casa, ma lei fa cenno di no perch\u00e9 non vuole rimanere sola. Guardano i cellulari che per\u00f2 non hanno campo. Sono isolati nel nulla e il loro amico \u00e8 scomparso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201dRagioniamo, Gianni \u00e8 salito sopra e poi \u00e8 scomparso.\u201d Tornano sopra per cercare indizi. Trovano nell\u2019angolo tra la porta e l\u2019angolo del muro una scarpa dell\u2019amico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La finestra \u00e8 aperta. Cos\u00ec corrono fuori. C\u2019\u00e8 una cantina la cui entrata \u00e8 esterna. Le porte sono chiuse da un lucchetto. Pietro cerca di aprire e riesce dopo vari colpi. \u00c8 tutto buio e Giulia preferisce rimanere l\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pietro accende la torcia del cellulare e trova un sacco. \u201cIl sacco di Babbo Natale?\u201d \u2013 dice ironicamente. Il sacco si muove. Si avvicina e lo apre. \u00c8 Gianni. \u201c\u00c8 Babbo Natale! \u00c8 un pazzo!\u201d. Insomma c\u2019\u00e8 uno psicopatico travestito da Babbo Natale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A un certo punto sentono Giulia urlare. Corrono fuori, ma adesso \u00e8 lei la persona scomparsa. Pietro si sente in colpa per averla lasciata da sola.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vanno all\u2019auto ma le ruote sono tagliate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cL\u2019hai visto in faccia?\u201d \u2013 domanda Pietro. \u201cS\u00ec, perch\u00e9?\u201d \u2013 \u201c\u00c8 qualcuno che conosciamo?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAdesso che si penso, senza barba mi sembra quel tizio dell\u2019universit\u00e0 che ci \u00e8 rimasto male perch\u00e9 noi ci siamo laureati prima di lui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cParli di Lucio?\u201d \u201cLui.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pietro si batte la fronte con la mano, quando sentono un altro urlo. Questa volta proviene dal bosco. I ragazzi si armano di spranghe e corde. Si addentrano tra gli alberi. Devono salvare Giulia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trovano una casetta di legno. Dentro c\u2019\u00e8 un trono su cui \u00e8 seduto Lucio mascherato e vicino c\u2019\u00e8 un sacco chiuso. Sicuramente Giulia \u00e8 dentro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cChe cosa vuoi da noi?\u201d. Lucio ride.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cNon mi avete mai voluto come amico! Giulia mi ha sempre rifiutato! Io le avevo dichiarato il mio amore! E poi per colpa vostra non mi sono mai laureato!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mentre Pietro cerca di distrarlo, Gianni si avvicina. Lucio si innervosisce e Gianni gli va contro. Gli d\u00e0 un pugno e cerca di immobilizzarlo. Dopo lo legano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia viene liberata dal sacco, ma ha perso i sensi. Dopo alcuni minuti riprende coscienza. Sta bene e il peggio \u00e8 passato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Finalmente i cellulari hanno di nuovo la linea e riescono a contattare la polizia. L\u2019incubo \u00e8 finito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right wp-block-paragraph\">Ambar 2^C, Farjana 3^D<em><br><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le avventure della detective Julia Mery era la detective pi\u00f9 famosa di tutta l\u2019Inghilterra e per questo riceveva tantissime chiamate per risolvere dei casi, ma lei accettava solo quelli pi\u00f9 difficili. Un giorno una ragazza di nome Julia chiam\u00f2 Mery&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":650,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kadence_starter_templates_imported_post":false,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[],"class_list":["post-642","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-scrittura-creativa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/642","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=642"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/642\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":643,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/642\/revisions\/643"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/650"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=642"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=642"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=642"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}