{"id":463,"date":"2024-01-15T14:55:58","date_gmt":"2024-01-15T13:55:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=463"},"modified":"2024-01-15T14:55:58","modified_gmt":"2024-01-15T13:55:58","slug":"la-passione-per-la-ricerca-di-marie-curie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/la-passione-per-la-ricerca-di-marie-curie\/","title":{"rendered":"La passione per la ricerca di Marie Curie"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Maria Salomea Sklodowska (1867-1934), pi\u00f9 conosciuta come Marie Curie o Maria Sklodowska Curie \u00e8 stata una fisica, chimica e matematica polacca naturalizzata francese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Frequentava una scuola segreta soprannominata \u201cl\u2019accademia fluttuante\u201d. A quell\u2019epoca, le ragazze non potevano frequentare l\u2019universit\u00e0; ma quando si diffuse la notizia di Sorbona, un\u2019universit\u00e0 che le ragazze potevano frequentare a Parigi, lei e sua sorella si trasferirono l\u00ec, perch\u00e9 erano stanche di nascondersi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si&nbsp;laure\u00f2 in Fisica nel 1893 con risultati eccezionali, al punto da ottenere un premio dalla sua stessa Polonia che le consent\u00ec di laurearsi anche in Matematica nel 1894.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel periodo Marie si innamor\u00f2 di&nbsp;<strong>Pierre Curie<\/strong>, un professore della scuola di Fisica e Chimica Industriale di Parigi che nel luglio del 1895 divenne suo marito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il grande interesse di entrambi per la scienza li port\u00f2 a rinchiudersi in laboratorio per approfondire le ricerche dello&nbsp;scienziato Becquerel&nbsp;che nel 1896 aveva scoperto accidentalmente le <strong>propriet\u00e0 radioattive dell\u2019uranio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I mezzi a disposizione che avevano lei e il marito erano davvero rudimentali ed il loro laboratorio era praticamente un&nbsp;<strong>garage<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marie era attratta dai metalli e dai magneti, e scopr\u00ec che alcuni di questi erano radioattivi: emanavano potenti raggi e brillavano al buio. Li bruciava, li fondeva e li filtrava, per poi restare tutta la notte sveglia a guardarli brillare (erano esperimenti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impegno e la passione di Pierre e Marie Curie li portarono in un anno ad enunciare che esistono in natura altri elementi radioattivi oltre all&#8217;<strong>uranio<\/strong>: il <strong>polonio<\/strong> e il <strong>radio<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno venne battezzato&nbsp;<strong>polonio<\/strong>, in onore della patria lontana di Marie, il secondo&nbsp;<strong>radio<\/strong>, per via della sua enorme radioattivit\u00e0, cio\u00e8 la propriet\u00e0 di emettere radiazioni. Inizialmente tali scoperte vennero ignorate, ma nel 1903 arriv\u00f2 il riconoscimento da parte dell&#8217;Accademia di Svezia che insign\u00ec i due coniugi del&nbsp;<strong>Premio Nobel per la Fisica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marie Curie negli anni ottenne diversi riconoscimenti, tra cui l&#8217;offerta di una&nbsp;<strong>cattedra alla Sorbona<\/strong><strong>. <\/strong>Purtroppo la sua esistenza venne sconvoltanell&#8217;aprile del 1906, quando Pierre Curie mor\u00ec investito da una carrozza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dolore per la perdita del suo adorato marito e compagno non arrest\u00f2 comunque la ricerca scientifica di<strong>&nbsp;<\/strong>Marie Curie che nel 1910 riusc\u00ec ad<strong> isolare il radio <\/strong>sotto forma di metallo per renderlo pi\u00f9 facilmente lavorabile: per questo nel 1911 le venne riconosciuto il&nbsp;<strong>Nobel per la Chimica<\/strong>. Unica donna a riceverne due in campi differenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la prima guerra mondiale si adoper\u00f2 come&nbsp;<strong>radiologa<\/strong>&nbsp;spostandosi sul fronte con automobili, chiamate in suo onore \u201c<strong>Piccole Curie<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Negli ultimi anni della sua vita,<strong>&nbsp;<\/strong>fu colpita da una<strong> grave forma di anemia aplastica<\/strong>, malattia sicuramente contratta a causa della continua esposizione a materiali radioattivi dei quali al tempo non si conosceva ancora la pericolosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 4 luglio 1934 Marie Curie mor\u00ec e il suo corpo venne sepolto accanto a quello del marito, in un cimitero nei pressi di Parigi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le radiazioni sono usate per curare molte malattie, ma sono comunque molto pericolose. Infatti, dopo tutti questi anni gli strumenti di Marie sono ancora molto radioattivi e per guardarli da vicino bisogna indossare guanti e tute protettivi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marie Curie avrebbe potuto diventare molto ricca con le sue scoperte, ma decise di renderle gratuite a tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Alessandro e Leonardo I A<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maria Salomea Sklodowska (1867-1934), pi\u00f9 conosciuta come Marie Curie o Maria Sklodowska Curie \u00e8 stata una fisica, chimica e matematica polacca naturalizzata francese. Frequentava una scuola segreta soprannominata \u201cl\u2019accademia fluttuante\u201d. 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