{"id":459,"date":"2024-01-15T14:51:35","date_gmt":"2024-01-15T13:51:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=459"},"modified":"2024-01-15T14:51:35","modified_gmt":"2024-01-15T13:51:35","slug":"la-disfatta-di-caporetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/la-disfatta-di-caporetto\/","title":{"rendered":"La disfatta di Caporetto"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Caporetto rappresenta la pi\u00f9 grave sconfitta militare della storia italiana. Gli storici si sono chiesti come sia stato possibile questo disastro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Verso la fine del 1917, l&#8217;Europa era ancora nel pieno della Prima Guerra mondiale e anche se l&#8217;ingresso degli Stati Uniti nel conflitto e l&#8217;imminente uscita della Russia sconvolta dalla Rivoluzione, avrebbero da l\u00ec a poco dato una svolta decisiva, gli Imperi Centrali di Austria-Ungheria e Germania erano ancora in una posizione di forza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli alleati austriaci e tedeschi avevano ammassato le truppe al confine italiano per sferrare un nuovo e decisivo attacco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La zona prescelta per l&#8217;incursione fu la valle nei pressi del fiume Isonzo, vicino alla cittadina di Caporetto, dove gli eserciti imperiali e quelli italiani si erano gi\u00e0 scontrati in 11 battaglie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dodicesima battaglia dell\u2019Isonzo, quindi, cominci\u00f2 il 24 ottobre e, nonostante le avvisaglie dei giorni precedenti, infatti austriaci e tedeschi smossero migliaia di truppe e armamenti e il comando generale italiano sapeva perfettamente che un attacco era imminente, l&#8217;offensiva colse del tutto impreparato l&#8217;esercito italiano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un violento bombardamento d&#8217;artiglieria alle due del mattino del 24 ottobre del 1917 diede inizio all&#8217;offensiva degli eserciti tedeschi e austro-ungarici per invadere la Valle dell&#8217;Isonzo, al confine tra l&#8217;Italia e l&#8217;attuale Slovenia. Quell&#8217;attacco, concentratosi nei pressi di Caporetto, si sarebbe rapidamente trasformato nella pi\u00f9 grande catastrofe militare della storia italiana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In quel momento le strategie militari erano nelle mani del Generale Luigi Cadorna, un uomo rigido, severo e ancora legato ad un modo piuttosto sorpassato di pensare la guerra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cadorna ed i suoi generali avevano predisposto le postazioni difensive, ma non avevano preparato contromisure adeguate all&#8217;attacco nemico e avevano schierato truppe poco addestrate all&#8217;uso dell&#8217;artiglieria, demotivate e con poche possibilit\u00e0 di comunicazione tra i vari reparti. Gi\u00e0 con i primi bombardamenti, infatti, gli invasori tedeschi e austriaci riuscirono a tagliare gran parte delle vie per la trasmissione dei messaggi tra le varie divisioni, impedendo dunque alle truppe italiane di coordinarsi per contrastare l&#8217;arrivo dei nemici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo, oltre al maltempo e ad alcuni errori tattici da parte dell&#8217;Alto Comando italiano, permise alle truppe tedesche e austriache di piombare sul centro strategico di Caporetto con una micidiale manovra a tenaglia e il 9 novembre la disfatta fu completa, con i soldati italiani costretti a ritirarsi fino al Piave.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il generale Cadorna fu ritenuto il grande responsabile della disfatta e sostituito in comando dal generale Armando Diaz. Nel frattempo, l&#8217;intero Paese venne attraversato da un&#8217;ondata di sconforto senza precedenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie alla competenza del generale Diaz, l\u2019esercito italiano riusc\u00ec a rimettersi in sesto, tanto che, esattamente un anno dopo l&#8217;umiliante sconfitta (il 24 ottobre del 1918), i soldati italiani avrebbero dato inizio alla Terza battaglia del Piave, una grande contro-offensiva che sfocer\u00e0 nella grande riscossa di Vittorio Veneto, decisiva per decretare la sconfitta definitiva dell&#8217;Austria.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Elena, Elisabetta, Riccardo III A<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caporetto rappresenta la pi\u00f9 grave sconfitta militare della storia italiana. Gli storici si sono chiesti come sia stato possibile questo disastro. 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