{"id":339,"date":"2021-03-16T18:35:00","date_gmt":"2021-03-16T17:35:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=339"},"modified":"2023-10-12T18:36:27","modified_gmt":"2023-10-12T16:36:27","slug":"il-fascino-del-pigreco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/il-fascino-del-pigreco\/","title":{"rendered":"Il fascino del PiGreco"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Pi greco permea la nostra esistenza, ben oltre i problemi di geometria a scuola, dove \u00e8 conosciuto come il rapporto fra la circonferenza e il diametro del cerchio (o l&#8217;area di un cerchio di raggio uguale a 1).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall&#8217;elettromagnetismo alla meccanica quantistica, il Pi greco investe molti settori. Ad esempio ha a che fare con il Principio di Indeterminazione di Heisenberg, entra in campo nel periodo di oscillazione del pendolo (che \u00e8 proporzionale al nostro numero irrazionale), cos\u00ec come nella forza di Coulomb tra due oggetti carichi elettricamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma la storia del Pi greco ha circa 4mila anni. Furono i Babilonesi, grandi matematici e architetti, i primi a impiegarlo, interpretandolo come 3,125.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poi vennero gli Egizi. In un papiro egizio del XVII sec. a. C. scritto da uno scriba di nome Ahmes, considerato lo scrittore del pi\u00f9 antico testo conosciuto, era approssimato a 3,1605.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I Greci usavano poligoni tangenti internamente ed esternamente a un cerchio, ovvero rispettivamente inscritti e circoscritti. La lunghezza di una circonferenza e infatti necessariamente compresa fra un limite superiore e uno inferiore, rappresentati rispettivamente dal perimetro del poligono esterno, leggermente maggiore, e quello interno, di poco minore. Quanti pi\u00f9 lati ha un poligono, tanto pi\u00f9 precisa e la sua approssimazione al cerchio, e di conseguenza tanto maggiore e la precisione con cui si pu\u00f2 ricavare il numero che lega la circonferenza al suo diametro. Archimede di Siracusa (287- 212 a.C.) us\u00f2 poligoni con 96 lati. La sua conclusione fu che il numero del cerchio doveva essere pi\u00f9 piccolo di 3+(1\/7) ma pi\u00f9 grande di 3+(10\/71). Rappresentare con un numero decimale il valore intermedio tra i due non era ancora alla portata dei Greci, ma il risultato sarebbe stato 3,1419. Ha tre cifre corrette dopo la virgola, e si discosta solo dell\u20191% dal valore di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nei secoli successivi i miglioramenti nell\u2019approssimazione non furono particolarmente significativi. Un grande balzo riusc\u00ec a due astronomi cinesi del V secolo, Tsu Chung Chi (nel francobollo della Fig. 4) e suo figlio Tsu Keng Chi, i quali trovarono come valore approssimato di Pi greco la frazione 355\/113, da cui si ottiene il risultato arrotondato 3,1415929. Tramite poligoni con oltre 20mila lati giunsero a una valutazione di \u03c0, simbolo introdotto da William Jones nel 1706 ma divenuto standard dopo l\u2019utilizzo che ne fece Eulero, che si discosta solo di una parte su un miliardo dal valore corretto: un record destinato a rimanere insuperato per quasi mille anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dal XVI secolo anche molti matematici europei moltiplicarono i propri sforzi per meglio approssimare il Pi greco. Ludolph van Ceulen (1539-1610). Calcolo il perimetro di poligoni con ben 4,6 miliardi di miliardi di lati e in tal modo riusc\u00ec a determinare 35 cifre decimali di \u03c0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il record di calcolo manuale fu pero stabilito nel 1947 da un tal D. F. Ferguson, che arriv\u00f2 a 620 cifre decimali. Poi arrivarono i computer.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa matematica e il modo perfetto per prendersi in giro\u201d, ha detto Albert Einstein, il grande bastian contrario, il cui anniversario della nascita ricorre il 14 marzo (come i fan del Pi greco non mancano di ricordare).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il record di cifre dopo la virgola \u00e8 detenuto oggi da una dipendente di Google che nel 2016 \u00e8 arrivata a una precisione di ben 31.415 miliardi, 926 milioni e 535.897. Il calcolo ha richiesto 121 giorni di elaborazione, 20 giorni di verifica e 170 terabyte di dati mossi su 25 macchine virtuali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma tutte queste cifre servono davvero?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dieci cifre di \u03c0 dopo la virgola sono gi\u00e0 sufficienti a determinare il raggio terrestre con la precisione di un millimetro. Trentanove cifre di \u03c0 sono sufficienti per calcolare la circonferenza di un cerchio che racchiuda l\u2019intero universo noto, con un errore non superiore al raggio di un atomo di idrogeno. E\u2019 difficile immaginare situazioni fisiche che richiedano un numero maggiore di cifre. E allora perch\u00e9 matematici ed esperti di calcolatori non si accontentano, diciamo delle prime 50 cifre decimali di \u03c0? Si possono dare diverse risposte. Una \u00e8 che il calcolo di \u03c0 \u00e8 diventato una sorta di parametro per l\u2019elaborazione: serve come misura della raffinatezza e dell\u2019affidabilit\u00e0 dei calcolatori che lo effettuano. Inoltre, la ricerca di valori sempre pi\u00f9 precisi di \u03c0 porta i matematici a scoprire risvolti inattesi e interessanti della teoria dei numeri. Un\u2019altra motivazione, pi\u00f9 sincera, \u00e8 semplicemente l\u2019esistenza di \u03c0 :\u201cperch\u00e9 c\u2019\u00e8\u201d. In effetti, \u03c0 \u00e8 un tema fisso della cultura matematica da pi\u00f9 di due millenni e mezzo. Per di pi\u00f9, esiste sempre la possibilit\u00e0 che questi calcoli servano a gettar luce su alcuni dei misteri che circondano \u03c0, una costante universale ancora non ben conosciuta nonostante la sua natura relativamente elementare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Pi greco&nbsp;\u00e8 parte integrante dell\u2019essere umano. Ad esempio, il rapporto tra la distanza che separa l\u2019alluce e l\u2019ombelico e quella tra quest\u2019ultimo e la punta della testa \u00e8 proprio 3,14. \u00c8 anche nelle nostre pupille o negli attorcigliamenti della doppia elica del dna. \u00c8 fuori di noi, nella natura: nei cerchi concentrici che si formano quando si lancia un sasso in uno specchio d\u2019acqua o quando sulla sua superficie cadono delle gocce di pioggia, nelle spirali delle conchiglie, negli arcobaleni. Oppure&nbsp;nei fiumi: il rapporto tra la lunghezza effettiva di un fiume dalla sorgente alla foce e la lunghezza in linea d\u2019aria \u00e8 sempre approssimabile al pi greco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Miriam, Marta, Claudia, Elisabetta, Giulia e Kendra &#8211; 3C<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">LINK DELLE FONTI:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>www.paidea.it\/pi-greco-day-per-la-scuola\/<\/li>\n\n\n\n<li>blog.redooc.com\/numeri-e-geometria-la-scoperta-del-pi-greco<\/li>\n\n\n\n<li>www.focus.it\/scienza\/scienze\/ecco-perche-non-possiamo-fare-a-meno-del-pi-greco<\/li>\n\n\n\n<li>www.tgcom24.mediaset.it\/skuola\/pi-greco-day-dieci-curiosita-che-ti-lasceranno-a-bocca-perta_3061692-201702a.shtml<\/li>\n\n\n\n<li>redooc.com\/it\/medie\/matematica-geometria\/circonferenza-cerchio\/scoperta-pi-greco<\/li>\n\n\n\n<li>www.infinitoteatrodelcosmo.it\/2018\/03\/24\/la-storia-infinita-del-pi-greco-1-2425\/  <\/li>\n\n\n\n<li>www.huffingtonpost.it\/2016\/03\/14\/pi-greco-10-cose-sapere-costante-matematica_n_9457358.html <\/li>\n\n\n\n<li>www.mateureka.it\/mostre-mateureka-museo-del-calcolo\/il-pi-greco-storia-e-curiosita-di-un-numero-affascinante.html<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Pi greco permea la nostra esistenza, ben oltre i problemi di geometria a scuola, dove \u00e8 conosciuto come il rapporto fra la circonferenza e il diametro del cerchio (o l&#8217;area di un cerchio di raggio uguale a 1). 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