{"id":336,"date":"2021-04-16T18:33:00","date_gmt":"2021-04-16T16:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=336"},"modified":"2023-10-12T18:34:01","modified_gmt":"2023-10-12T16:34:01","slug":"pietro-il-grande","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/pietro-il-grande\/","title":{"rendered":"Pietro il Grande"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo zar Pietro I di Russia (1682-1725) venne chiamato \u201cil grande\u201d, non tanto per le sue caratteristiche fisiche, anche se era molto alto e incuteva un certo timore, ma piuttosto per le sue straordinarie doti da statista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pietro, nel corso della sua adolescenza e della sua vita, svilupp\u00f2 una grande passione per gli esercizi miliari, per le costruzioni navali e per la navigazione; aveva un\u2019immensa voglia di apprendere e di conoscere, voleva a tutti i costi far diventare grande la sua patria, la Russia, e questo voleva farlo secondo il modello Occidentale; voleva che la Russia diventasse come le pi\u00f9 grandi nazioni Occidentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il suo regno ebbe inizio nel 1682, quando aveva solo 10 anni, quindi, in un primo momento, venne affiancato sia da suo fratello Ivan che dalla sorella maggiore Sofia, nominata reggente; gli anni della reggenza di Sofia furono per la Russia un vero disastro e, dopo varie vicissitudini, Pietro riusc\u00ec a diventare sovrano assoluto solo nel 1696, quando mor\u00ec suo fratello Ivan.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fra le cose che Pietro fece, ci furono numerosi atti che riformarono la nobilt\u00e0 russa perch\u00e9 cerc\u00f2 di farla assomigliare sempre di pi\u00f9 a quella delle nazioni occidentali; riusc\u00ec a fare in modo che la nobilt\u00e0 russa fosse al servizio dello Stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla fine del XVII secolo, lo Stato russo entr\u00f2 in una grande crisi. Il motivo principale di questa crisi fu l\u2019incapacit\u00e0 di alcuni nobili a adempiere agli incarichi che venivano loro affidati. Infatti, fino ad allora, gli incarichi politici e militari venivano acquisiti per diritto di nascita, e non per meriti, e solo i figli dei boiardi potevano aspirare alle pi\u00f9 alte cariche; tuttavia, non sempre chi ricopriva un certo incarico aveva le capacit\u00e0 e la preparazione per svolgerlo come avrebbe dovuto. Pietro, quindi, decise di porre fine a tutto questo e nel 1698 fece giustiziare molti degli streltsy, le guardie dello zar, che avevano cercato di rovesciare il suo governo, e a molti boiardi di alto rango vennero tolte le cariche che ricoprivano. Inoltre, nel 1701 lo Zar Pietro I attu\u00f2 un altro cambiamento molto importante: decise che la terra poteva essere posseduta solo da coloro che servivano lo Stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prese in prestito i titoli dalla nobilt\u00e0 europea, come conti e baroni, e invest\u00ec di tali titoli persone che non erano nobili per nascita, stabil\u00ec che essere nobile era un diritto ereditario e che tutti i nobili dovevano servire lo Stato non appena compiuti i 15 anni di et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019altra delle cose magnifiche che fece Pietro fu fondare la citt\u00e0 di&nbsp;San Pietroburgo nel 1703; questa bellissima citt\u00e0, detta anche la Venezia Russa, venne costruita sulle terre paludose dell\u2019Ingria. In questo modo la Russia ebbe il suo sbocco sul mare che gli avrebbe consentito di intraprendere nuovi rapporti commerciali con l\u2019Europa, inoltre San Pietroburgo aveva lo scopo di far integrare la nuova nobilt\u00e0 creata dallo Zar.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se Mosca continu\u00f2 ad essere considerata \u201cantica capitale\u201d San Pietroburgo divenne, proprio come aveva sempre voluto Pietro, una citt\u00e0 che assomigliava alle grandi capitali europee, ed era organizzata in modo europeo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si pensa che Pietro proib\u00ec l\u2019uso della barba, ma questo non \u00e8 corretto; molti russi vivevano in campagna in condizioni di servi della gleba, e questi contadini avevano delle barbe molto folte, cos\u00ec Pietro impose nelle citt\u00e0 il pagamento di una tassa a tutti coloro che avevano la barba (ci\u00f2 valeva per tutti i cittadini, tranne che per il clero). Venne inoltre completamente proibito il tradizionale abito russo. Queste cose servivano fondamentalmente per cercare di far assomigliare sempre di pi\u00f9 i russi ai cittadini europei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pietro invit\u00f2 in Russia&nbsp;moltissimi stranieri per lavorare alla costruzione di navi, servire l\u2019esercito, insegnare le scienze, organizzare imprese commerciali, fabbriche e mulini. Allo stesso tempo, mand\u00f2 molti russi all&#8217;estero per studiare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre ad essere un abile stratega e un ottimo militare, Pietro era anche un genio del diritto. Durante il suo regno, la Russia adott\u00f2 nuove leggi e un nuovo sistema statale. Si adoper\u00f2 per cambiare le abitudini del suo popolo e mise mano al tessuto della vita sociale russa, rimodellandolo secondo le sue idee.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con Pietro, l&#8217;autorit\u00e0 della chiesa ortodossa russa fu sottomessa allo Stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non avendo eredi, una legge del 1722, concesse a Pietro di scegliere il suo successore, ed egli scelse la moglie Caterina. Mor\u00ec a San Pietroburgo l\u201908 febbraio del 1725.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mi \u00e8 piaciuto approfondire la sua storia e mi sento onorato di avere il suo stesso nome!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Pietro &#8211; 2C<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo zar Pietro I di Russia (1682-1725) venne chiamato \u201cil grande\u201d, non tanto per le sue caratteristiche fisiche, anche se era molto alto e incuteva un certo timore, ma piuttosto per le sue straordinarie doti da statista. Pietro, nel corso&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":337,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kadence_starter_templates_imported_post":false,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-336","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/336","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=336"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/336\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":338,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/336\/revisions\/338"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=336"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=336"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=336"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}