{"id":288,"date":"2020-11-14T17:45:00","date_gmt":"2020-11-14T16:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=288"},"modified":"2023-10-12T17:48:19","modified_gmt":"2023-10-12T15:48:19","slug":"cosa-mangiamo-oggi-grazie-alla-scoperta-delle-americhe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/cosa-mangiamo-oggi-grazie-alla-scoperta-delle-americhe\/","title":{"rendered":"Cosa mangiamo oggi grazie alla scoperta delle Americhe"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come tutti sappiamo, l\u2019America \u00e8 stata scoperta da Cristoforo Colombo ma il suo nome deriva da quello di Amerigo Vespucci che a seguito di nuove spedizioni verso le terre scoperte, si rese conto che quel territorio non apparteneva all\u2019Asia ma era un vero e proprio nuovo continente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scoperta delle nuove terre ha permesso, nelle successive esplorazioni, di conoscere e importare nuovi cibi nel Vecchio Continente. Patate, pomodori, mais, peperone, zucca, fagiolo, ma anche cacao e tacchino, hanno arricchito la dieta mediterranea e hanno avuto un impatto notevole sulle abitudini alimentari in Europa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La patata<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La patata veniva coltivata in Per\u00f9, in Messico e in Bolivia e la sua scoperta viene attribuita agli spagnoli di Pizarro, sulla Cordigliera Andina, solo a met\u00e0 Cinquecento. Nella seconda met\u00e0 del \u2018500 la patata fu scoperta dagli europei grazie ai padri Carmelitani scalzi. Inizialmente di essa venivano consumate solo le foglie perch\u00e9 le altre parti erano considerate nocive. Poi con la carestia del 1663 in Irlanda inizi\u00f2 il consumo di patate mentre Luigi XVI, dopo la carestia del 1785, impose l\u2019ordine ai nobili di obbligare i propri contadini a coltivare la patata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il pomodoro<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Originario del Messico e del Per\u00f9, il pomodoro veniva coltivato e consumato dagli Aztechi e dagli Inca, le sue variet\u00e0 sono circa 320 e furono gli stessi Aztechi ad inventare la salsa di pomodoro. Il suo arrivo in Europa si deve al conquistador Hern\u00e1n Cort\u00e9s, nell\u2019anno 1540. IIl Dr. Pietro Andrea Mattioli (1501-1577), lo battezz\u00f2 \u201cMela Aurea\u201c, nominativo che fu poi modificato in italiano comune.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il mais<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Originariamente il mais era coltivato dai Maya che avevano compreso i valori nutritivi dei chicchi: li lessavano o li seccavano e furono i primi a macinarli per ottenere delle farine. L\u2019etimologia della parola \u201cmais\u201d non \u00e8 del tutto chiara; una delle ipotesi pi\u00f9 considerate che derivi da &#8220;mahiz&#8221;, nome dato dagli indigeni Arahuaco, incontrati da Colombo sull\u2019isola che lui chiam\u00f2 Hispaniola. Gi\u00e0 dal 1525 veniva consumato regolarmente in tutto il Portogallo e tutta la Spagna divenendo una delle pi\u00f9 importanti risorse alimentari.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il peperone<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amato e apprezzato soprattutto nelle regioni meridionali (sono molto conosciuti il gazpacho spagnolo e la peperonata siciliana), il peperone \u00e8 una pianta originaria del Sudamerica e importato con altre specie animali e vegetali in Europa a partire dal Cinquecento.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La zucca<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le origini della coltivazione della zucca sono incerte. La testimonianza pi\u00f9 antica proviene dal Messico, dove sono stati trovati semi di zucca risalenti al 7000\/6000 a.C. La zucca del genere &#8220;cucurbita&#8221; \u00e8 stata importata in Europa nel XVI secolo dai coloni spagnoli dall&#8217;America, dove era gi\u00e0 coltivata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il fagiolo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Originari del Sud America e introdotti in Europa grazie a Cristoforo Colombo, i fagioli che conosciamo oggi sono una variet\u00e0 che nel giro di pochi secoli sostitu\u00ec del tutto una diversa tipologia (conosciuta come vigna) usata nel nostro vecchio continente fin dall\u2019antichit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il cacao e il cioccolato<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le popolazioni indigene dell&#8217;America erano povere e disarmate ma sapevano lavorare bene il cacao. A partire dal XVI secolo i nativi americani iniziarono preparare il cioccolato: si tratta di una bevanda grassa e amara in grado di stimolare le forze, che si prepara tostando le fave di cacao e separando il cuore dalla buccia per poi triturarle e scioglierle nell&#8217;acqua, e insaporirle con delle spezie. Il cioccolato veniva considerato il cibo degli d\u00e8i ma agli europei non piacque affatto perch\u00e9 troppo amaro. La tavoletta di cioccolato fu preparata per la prima volta nell&#8217;800.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il tacchino<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Era originario del Messico, in particolare veniva allevato dagli Aztechi che usavano le sue penne come ornamento. Era gi\u00e0 conosciuto dai greci-romani, per\u00f2 poi scomparve dalla loro dieta e fu riscoperto nel 1525. Inizialmente era cibo per i ricchi ma poi divent\u00f2 parte della dieta di tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Maia &#8211; 2C<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come tutti sappiamo, l\u2019America \u00e8 stata scoperta da Cristoforo Colombo ma il suo nome deriva da quello di Amerigo Vespucci che a seguito di nuove spedizioni verso le terre scoperte, si rese conto che quel territorio non apparteneva all\u2019Asia ma&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":289,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kadence_starter_templates_imported_post":false,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-288","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=288"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":290,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/288\/revisions\/290"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=288"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=288"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}