{"id":24,"date":"2023-06-12T18:13:00","date_gmt":"2023-06-12T16:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/?p=24"},"modified":"2023-09-08T15:30:52","modified_gmt":"2023-09-08T13:30:52","slug":"riflessioni-sulle-lettere-di-paolina-leopardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/riflessioni-sulle-lettere-di-paolina-leopardi\/","title":{"rendered":"Riflessioni sulle Lettere di Paolina Leopardi"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019anno a scuola abbiamo studiato la vita e le opere di Giacomo Leopardi e poi ci siamo soffermati anche sulla sorella Paolina, scoprendo che anche lei era una donna molto colta e, anche se priva della genialit\u00e0 del fratello, era anche una brava scrittrice.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbiamo letto in particolare alcune lettere che scrisse negli anni Sessanta dell\u2019Ottocento a sua cognata Teresa Teja (moglie del fratello Carlo) e da queste lettere abbiamo capito quali fossero gli interessi e le occupazioni di Paolina in quegli anni, cio\u00e8 quando aveva ormai pi\u00f9 o meno sessant\u2019anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima cosa che abbiamo notato \u00e8 che viaggiava molto: infatti le lettere sono state inviate da diverse citt\u00e0 italiane, come Bologna, Napoli e Firenze. In queste citt\u00e0 lei visitava soprattutto le chiese, di cui ammirava la bellezza e la ricchezza artistica. Ad esempio, nella lettera scritta a Bologna il 14 agosto 1861, scrive \u201cLa Checchina \u00e8 venuta da me alle 11, ha mangiato una minestrina e siamo uscite. Una quantit\u00e0 di chiese mi ha fatto vedere, tutte sono di rara e squisita magnificenza\u201d. Questo significa che Paolina era una donna colta e raffinata e che era interessata all\u2019arte. Ma possiamo anche capire che aveva ricevuto un\u2019educazione religiosa, perch\u00e9 a volte nelle lettere parla anche delle celebrazioni religiose alle quali partecipa. Oltre alle chiese, Paolina frequent\u00f2 spesso anche i teatri, dove andava a vedere numerosi spettacoli e opere famose in quel periodo. Anche questo indica che era interessata alla cultura e anche che era abbastanza ricca, perch\u00e9 non tutti si potevano permettere di andare a teatro. In una lettera che scrisse nell\u2019ottobre del 1862, infatti, dice cos\u00ec: \u201cRitorno dal teatro dove ho sentito il Piplet e veduto un nuovo ballo, Maometto I\u201d. Nella stessa lettera dice anche che il giorno prima era stata al Museo Egiziano, un\u2019altra prova del fatto che era colta e ricca.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua ricchezza per\u00f2 si nota soprattutto quando parla di vestiti: in tutte le citt\u00e0 in cui si trova, va nei negozi per comprare abiti alla moda e accessori eleganti. In tante lettere parla a sua cognata di borse, stivali, mantelline, cappelli e abiti da cerimonia, che si faceva preparare e sistemare anche dalle sarte. In una lettera che scrive quando si trova a Firenze infatti dice: \u201cLa sarta fino a venerd\u00ec non mi porta l\u2019abito: le ho dato ancora la berta di merletto da compiere\u201d. Anche le acconciature dei capelli vengono descritte in modo preciso. Ad esempio in una lettera scritta a Napoli nel 1867 ci parla della moda napoletana di farsi dei grandi chignon. Lei \u00e8 talmente attenta alla moda che decide di farsi anche lei uno chignon, anche se in realt\u00e0 non le piaceva, perch\u00e9 dice che se lo toglier\u00e0 appena andr\u00e0 via da quella citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Leggere queste lettere ci ha fatto conoscere meglio la vita delle donne dell\u2019Ottocento, ma in realt\u00e0 non tutte le donne in quel periodo vivevano in quel modo. Anzi, il caso di Paolina Leopardi possiamo considerarlo un\u2019eccezione. Erano poche infatti quelle che si potevano permettere viaggi, pranzi, vestiti alla moda e serate a teatro, perch\u00e9 molte donne erano povere e quindi dovevano rimanere a casa a fare i lavori domestici. Anche tra le donne nobili e ricche, per\u00f2, lo stile di vita di Paolina in quegli anni \u00e8 comunque pi\u00f9 unico che raro, perch\u00e9 la maggior parte delle donne nobili era sposata e quindi doveva rimanere a casa e non aveva la libert\u00e0 di uscire senza il marito. Quindi il caso di Paolina pu\u00f2 essere considerato in tutto e per tutto un\u2019eccezione. Lei infatti non si spos\u00f2, e dopo la morte dei genitori e del fratello rimase a capo del patrimonio della famiglia. Quindi aveva molti soldi da gestire e anche molta libert\u00e0, perch\u00e9 non era sottomessa a un uomo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente, infine, anche la sua infanzia condizion\u00f2 molto la sua vita. Lei infatti trascorse molti anni a studiare insieme coi fratelli sotto il rigido controllo della madre. Usciva pochissimo, solo per andare a messa, ma la chiesa era di fronte a casa sua, quindi non doveva nemmeno fare tanta strada. Possiamo perci\u00f2 comprendere facilmente che una volta diventata adulta e in possesso di tanti soldi, abbia iniziato a fare tutto quello che non le era stato concesso prima.<br>Leggendo le lettere di Paolina Leopardi dunque abbiamo notato con interesse il suo stile di vita, ma anche, per contrasto, le molte privazioni a cui erano costrette le altre donne in quel periodo. Oggi per fortuna le cose sono molto cambiate, ma non del tutto e soprattutto non in tutte le parti del mondo. La nostra speranza \u00e8 quindi che in futuro tutte le donne possano vivere liberamente, studiare, andare a teatro e comprare i vestiti che pi\u00f9 desiderano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alunni delle classi terze nell&#8217;ambito del progetto letterario COMPITA MARCHE<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quest\u2019anno a scuola abbiamo studiato la vita e le opere di Giacomo Leopardi e poi ci siamo soffermati anche sulla sorella Paolina, scoprendo che anche lei era una donna molto colta e, anche se priva della genialit\u00e0 del fratello, era&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":69,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_kadence_starter_templates_imported_post":false,"_kad_post_transparent":"","_kad_post_title":"","_kad_post_layout":"","_kad_post_sidebar_id":"","_kad_post_content_style":"","_kad_post_vertical_padding":"","_kad_post_feature":"","_kad_post_feature_position":"","_kad_post_header":false,"_kad_post_footer":false,"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-24","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":25,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24\/revisions\/25"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/69"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.comprensivomedi.edu.it\/medimagazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}