L’amore vuole amore?

“Dante Alighieri, nel V canto dell’Inferno, dice che l’amore non tollera che chi è amato non ami a sua volta. Voi cosa pensate di questo sentimento? Rispondete, facendo riferimento agli episodi di cronaca che avvengono e che riguardano, molto spesso, un amore non corrisposto o un amore finito in odio”.
A questa domanda della docente, gli alunni della classe 2^C si sono interrogati e hanno condiviso i loro pensieri sulle relazioni tossiche e violente che portano, sempre più frequentemente, ad un triste e drammatico epilogo.

La frase di Dante: “l’amore non tollera che chi è amato non ami a sua volta” è molto poetica. Essa significa che l’amore è così forte che chi lo riceve deve ricambiarlo. Ma nella vita vera non è sempre così. Quando sento i telegiornali parlare di violenza e stalking per “amore non corrisposto”, capisco che non è l’amore di cui parla Dante: è ossessione e possesso. L’amore vero ti dà la libertà di dire no, invece chi commette violenze non accetta il rifiuto e pensa: “Se non sei mia, non sarai di nessuno”. Quindi la frase di Dante è bellissima perché ci parla di un sentimento nobile e romantico, solo che nella realtà l’amore non può mai essere una scusa per togliere la libertà o far male a qualcuno.
(Lara F.)

L’amore nel canto V dell’Inferno viene presentato come una forza irresistibile, ma spesso questo sentimento non viene ricambiato e si tramuta in odio e prevaricazione. Io credo che l’amore non può essere imposto a nessuno: una persona è libera di non provare lo stesso sentimento che proviamo noi. Si sentono spesso notizie ed episodi di cronaca che riguardano un amore non corrisposto. Questo accade quando qualcuno non accetta che un’altra persona abbia detto no o abbia messo fine alla relazione. Non accettare questo, a volte, porta a comportamenti ossessivi e violenti.
(Filippo L.)

Io penso che il controllo sull’altro sia una cosa veramente orribile perché ognuno di noi ha il diritto di fare le proprie scelte in libertà. Di certo può far male un rifiuto ma non deve passare in secondo piano il rispetto per l’altro. Ormai tutti questi omicidi o femminicidi sono all’ordine del giorno e non fa molto piacere sentire al telegiornale tutte queste brutte cose, soprattutto per una come me che perdona e che tollera le scelte dell’altro, senza imporre la propria volontà. Ogni tanto bisognerebbe mettersi a tavolino e provare a chiarire senza aggredire… questa cosa è molto difficile ed è anche questa la ragione delle guerre che ci sono ogni giorno.
(Emily C.)

Secondo me può capitare che l’amore non venga corrisposto, ma non per questo si deve arrivare a perseguitare, o peggio ancora, ad uccidere l’altro. Se si compie un gesto tanto folle e crudele allora ciò che si provava non era amore. Non si può possedere una persona perché una persona non è un oggetto. Chi ama veramente deve volere il bene dell’altro, anche quando la vita fa allontanare.
(Yasmin P.)

Io concordo con Dante. Proprio Dante ama Bice Portinari che è sposata. Poi, anche nel canto V, Dante parla dell’amore proibito tra Paolo e Francesca. Loro vennero uccisi perché Francesca era già sposata con il fratello di Paolo, il quale aveva scoperto il tradimento. Al giorno d’oggi molte donne vengono uccise perché c’è gente che non accetta un NO come risposta ad un fidanzamento, ad una proposta, oppure rifiutano il fatto di venir lasciati. Può fare male all’inizio ma non bisogna reagire per nessun motivo in questo modo, con la violenza. Un NO si accetta e si va avanti. Spaventosa è l’idea che gelosia sia amore e che c’è una volontà di possesso e di controllo dell’altro. Parliamo di vittime sempre più giovani di età e stessa cosa per i colpevoli. Capiamo anche noi adolescenti, in modo responsabile, che coloro che uccidono per un rifiuto hanno bisogno di un aiuto. Noi ricordiamo questi casi perché comunque queste persone, ragazze, erano giovani e non dovevano morire in questo modo, brutale e senza senso.
(Martina F.)

Dante, nel canto V dell’Inferno, dice che l’amore non sopporta di non essere ricambiato. Secondo me, è vero che un rifiuto può fare male, perché quando ci piace tanto qualcuno vorremmo essere amati allo stesso modo. Sono convinto, però, che l’amore non deve far perdere il rispetto e la ragione.
(Nicolò M.)

Secondo me, Dante ha ragione perché la persona che viene amata, a sua volta, dovrebbe amare nella stessa misura. Nel caso la relazione finisca, però, non si deve avere odio l’uno per l’altro; a volte si possono creare conflitti anche violenti, bisogna comunque volersi bene lo stesso e, magari, con un po’ di intelligenza far nascere un’amicizia profonda.
(Leonardo Q.)

Ogni giorno, purtroppo, dalla tv e dai giornali apprendiamo storie di cronaca nera. Il filone ormai sembra essere sempre quello di un amore finito male e quindi non corrisposto. La rabbia, il dolore profondo, i pensieri ossessivi nei confronti della persona amata, dalla quale non si viene ricambiati, fanno scaturire sensazioni di tristezza, stati depressivi, sintomi ansiosi nonché disprezzo fino all’epilogo peggiore: l’omicidio. L’amore non è possesso e perciò penso che talvolta occorra farsi aiutare da specialisti per superare i momenti di sofferenza che non si riescono a gestire.
(Maria Francesca R.)

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